lunedì 21 marzo 2011

IL TRENINO SAPIENZA

Quell'inverno fu particolarmente freddo,erano un pò di anni che non si accendevano così di frequente i termosifoni e che pioveva di continuo.
Raimondo si era raffreddato tante volte ed ora che era natale si era beccato anche l'influenza.
Ormai era a letto da quattro giorni e dopo aver fatto e rifatto migliaia di volte il giro di tutti i canali televisivi,non ne poteva più.Basta!
Vagava con lo sguardo lucido e febbricitante tra le pareti della sua camera e quasi non ricordava più che ne avesse una;cosicchè debole e pallido decise di scendere dal letto e scoprire quel mondo che lo circondava.
A piedi nudi comInciò a vagare per la stanza,un'immensa distesa di pupazzi e giochi erano lì ad esaminarlo e lui inebriato da tanti colori si voltava ad osservare quell'allegra confusione.Per un attimo sentì l'esigenza di tornare a letto,poi udì una voce,tese l'orecchio per capirne la direzione e si avvide che giungeva dalla seconda mensola della libreria.Quatto quatto,vi si accostò e vide una vecchia signora seduta sul bordo della mensola,allora si chinò su di lei e chiese:<<chi sei?>> e l'altra:<<sono la lingua italiana,ho perso la parola  e vorrei che mi aiutassi a ritrovarla.>>Raimondo un pò sorpreso ed un pò curioso disse:<<come posso aiutarti? sono piccolo,inesperto ed oggi ho anche la febbre!>>e la signora :<<proprio perchè sei piccolo e curioso puoi aiutarmi a ritrovare la parola,per me sarà un ritorno e per te un bel viaggio o una riscoperta.Dai apri la porta della città vocabolario>>e Raimondo che amava tanto viaggiare,aprì la porta della città vocabolario e si trovò in un immenso bazar di vocaboli,in cima al quale c'era un trenino chiamato Sapienza.
Senza pensarci due volte prese la mano della vecchia signora Parola e vi salì;così cominciò a correre tra i binari delle lettere.La vecchia signora si sedette accanto a lui e quando voleva si fermavano in una stazione vocabolo e ne scoprivano il significato insieme.C'erano parole di una sola lettera,strane,simpatiche,curiose.Allora Raimondo si fermò su abbronzare e scoprì che significava dare il colore del bronzo e non ,prendere il sole sulla spiaggia,poi essendo Natale,si fermò su abete e scoprì che era una pianta ad alto fusto delle conifere.Dopo si fermò ad aquilone e lesse vento di tramontana,pensò allora che il nome del gioco derivava da questo.
Il treno proseguiva con il suo sbuffo rotondo e Raimondo si divertiva;si fermò su orzo e lui che lo beveva tutte le mattine,scoprì che si usava per fare la birra.E ancora vento,fiore,pane,acqua,cavallo,cena,cena cena cena finchè aprì gli occhi e vide la sua mamma con il vassoio della cena.
Si alzò dal pavimento dov'era rimasto con la faccia tra le pagine del suo vocabolario e da quel giorno scoprì di avere un gioco meraviglioso che non sapeva di possedere.......IL LIBRO.....OLLI 2008

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