martedì 13 novembre 2012

'O PER E 'O MUSS

Si chiama 'Street Food', perchè 'Mangiare per Strada' non fa tendenza, eppure questo fenomeno modaiolo ha radici antichissime.
Già tremila anni fa la pratica di mangiare per strada era diffusa, e successivamente, nell'Impero romano, divenne addirittura uno stile di vita, soprattutto tra le classi popolari. 
Oltre ai venditori ambulanti, nelle città si diffusero le 'Tabernae', locali con ambienti estesi fino alla strada dove c'erano dei banconi per la vendita di cibo e vino. Infatti ancora oggi, visitando alcuni siti archeologici come Pompei ed Ercolano, è possibile osservare alcune vestigia di tali locali.
Questa abitudine attraverso i secoli, pur con stili nuovi, ha mantenuto la sua presenza, tant'è che ogni città ha il suo tipico cibo di strada.
Pertanto, pur volendolo chiamare Street Food, per essere al passo con i tempi, il cibo di strada rappresenta la salvaguardia di molte tradizioni e sapori locali.
Nella tradizione campana un tipico cibo di strada è 'O per e 'o muss': ossia il piede e il muso, una specialità che affonda le sue radici nella tradizione popolare, di chi era abituato per necessità a non buttare nulla del maiale e del vitello.
Infatti 'o per e 'o muss' sono il piede del maiale e il muso del vitello che, opportunamente scottati, depilati, cotti e disossati, seguendo accurati controlli igienico-sanitari, arrivano sui furgoncini dei venditori ambulanti e vengono venduti a piccoli pezzi, conditi con sale e limone, ma soprattutto adagiati su carta oleata, perchè in altri contenitori non avrebbero lo stesso sapore.

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