sabato 13 luglio 2013

IL CIPOLLOTTO E LA FRITTATA



Il Cipollotto Nocerino Dop è l’ortaggio maggiormente diffuso nella zona nocerino-sarnese e di certo contende al Pomodoro san Marzano, la caratterizzazione e l’identità agricola di quell’ area. La sua presenza è considerata autoctona da secoli, dato che arrivò sulle coste campane ai tempi delle civiltà mercantili fenicie ed egiziane che attraversavano il mediterraneo commerciando con le popolazioni italiche.
Subito ambientotasi nella Campania Felix, il cipollotto trovò l’habitat ideale nella Valle del Sarno dove divenne una delle principali basi della cucina pompeiana, particolarmente apprezzato per le sue proprietà benefiche e curative.
 Negli scavi di Pompei, in via Porta Nuceria, si trova, infatti il Larario del Sarno, dove erano custoditi i lari, numi tutelari della casa e della famiglia. Nei dipinti del Larario, il cipollotto è raffigurato così come lo vediamo tutt’ oggi nei campi, siamo quindi in presenza di una specie vegetale che gode di una lunghissima storia genetica che continua.
E' una cipolla a raccolta primaverile (da marzo a giugno)  utilizzata soprattutto per il consumo fresco, non avendo un’elevata propensione alla conservazione.
Può essere consumata cruda nelle insalate od anche cotta, ad esempio con le uova per la classica frittata.
La frittata di cipolle è un classico della cucina tradizionale campana, mia nonna ne faceva una versione con la mollica di pane, oggetto di feroce contesa tra i commensali.
Dall'idea di non sprecare, la mollica rappresentava una sorta di spugna atta a lucidare la terrina in cui erano state battute le uova che poi andava ad unirsi alla frittata in cottura.
Per realizzare la frittata di cipollotti munirsi di tanti cipollotti quanti sono i commensali, lavarli, eliminare la parte estrema del gambo, la parte sottostante ed affettarli, in una padella appassirli in olio evo senza cuocerli troppo ed appena freddi aggiungerli alle uova battute con sale, pepe e parmigiano.
Nella stessa padella dei cipollotti aggiungere ancora un pò d'olio e appena è caldo versare le uova, farle rapprendere e poi voltare la frittata dall'altro lato, lasciare cuocere pochi minuti e servire calda.