sabato 13 luglio 2013

O MURZILL SAPURIT


Capita spesso che i nostri ragazzi si imbattono in espressioni culinarie ormai desuete e ne reclamano il significato.
Ecco perchè amo ravvivare la storia della tradizione culinaria tentando di tradurre verbalmente e praticamente la cultura gastronomica partenopea.
E' dunque il caso do " murzillo sapurito " o " 'mpustarella " o " marennella " cioè merenda, colazione, che nulla hanno a che fare con la merenda e la colazione dei nostri tempi.
 Anni addietro, o murzillo sapurito, ha rappresentato il tipico piatto della famiglia napoletana numerosa che non avendo grandi risorse per impostare il desco quotidiano, preparava un pasto completo composto dal pane e dal companatico, dove il companatico poteva essere :  sale e uoglio, polpette, puparuoli, parmigiana di melanzane, e tanti altri ancora legati alla fantasia e alle " tasche " di chi lo preparava. O murzillo sapurito era il pasto degli operai, che nell'ora dedicata al pranzo, senza allontanarsi dal posto di lavoro, tiravano fuori la loro " marenna" che era composta , dalla parte terminale del "Palatone" di pane, il " cozzetiello " come lo chiamiamo a Napoli, nel quale veniva praticato un foro scavando la mollica e nel quale si sistemava il companatico e  poi si chiudeva con la stessa mollica intrisa di sugo e messa a mo di tappo.
Oggi il cozzettiello è stato soppiantato da panini che vengono preparati e venduti in molte rosticcerie napoletane e dove il concetto di piatto povero non ha più ragione di esistere perchè consumare un panino con la parmigiana è cosa quasi da "ricchi"........

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