giovedì 29 agosto 2013

SALSA ALLO YOGURT

1 uovo,
150 ml di olio di mais,
succo di mezzo limone,
1 yogurt naturale bianco,
sale,
pepe.

Nel bicchiere del minipimer inserire l'uovo, il sale e l'olio, frullare fino ad emulsionare bene, aggiungere il limone e emulsionare ancora ed infine lo yogurt, amalgamare, correggere di sale e pepare.

PANE PITA


Il pane Pita  è un tipo di pane piatto, rotondo, a base di farina di grano, lievitato due volte. La pita, insieme ad altri tipi di pane, è un cibo tradizionale delle cucine del medio oriente e del mediterraneo, viene anche chiamato pane arabo, siriano o libanese, specialmente nel mondo arabo e nelle zone a consistente popolazione araba.
Per la ricetta vi rimando al sito di giallo zafferano da cui ho tratto la mia preparazione.
http://ricette.giallozafferano.it/Pita.html
Questa è la presentazione che ho preparato io:
pane pita con cous cous di verdure, falafel e salsa allo yogurt.

I FALAFEL






Vi siete mai chiesti qual'è il meccanismo per cui ci si interessa alle tradizioni culinarie altrui e magari si vuole pure provare a casa propria a ricostruire quella tal ricetta che sappiamo essere radicata in una tradizione ed in un territorio che non ci appartengono?
Io penso che sia il desiderio di accrescere i propri orizzonti culturali, perché la cucina è cultura del territorio e perché non c'è nulla che parli di un popolo quanto la sua tavola.
Qualcuno sosterrà che è la cultura della banalizzazione, che è la globalizzazione che galoppa e che ci ha ormai totalmente abbacinati. Per me, invece è un viaggio stimolante, un'occasione ghiotta (anche letteralmente parlando) per raccontare agli altri di terre lontane, che mai forse potremo vedere. La si prenda come si vuole, ma quale altro modo altrettanto tangibile escogitereste voi per viaggiare senza muovervi di casa?
Insomma la cucina come metafora del viaggiare.

BUON VIAGGIO

Oggi voglio parlarvi dei Falafel, recentemente mangiati dai miei figli a Parigi e a Londra.
I felafel sono un piatto tipico della tradizione Araba, costituito da polpette fritte a base di fave o ceci tritati con cipolla, aglio, coriandolo, cumino e prezzemolo.
Generalmente vengono servite nel pane pita con una salsa allo yogurt e verdure.
PER CIRCA 10 POLPETTE:

200 gr di ceci secchi
1 spicchio di aglio
1/2 cipolla
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiano di coriandolo
1/2 fascetto di prezzemolo
sale,pepe, olio

Mettete i ceci secchi in una ciotola con l’acqua e lasciateli in ammollo per 12 ore.
Scolate bene i ceci, disponeteli in una ciotola insieme alla cipolla tritata, il prezzemolo, l’aglio, i semi di cumino, il coriandolo, sale e pepe e tritateli in un mixer (io bimby) fino ad ottenere un composto omogeneo.
Con l’impasto ottenuto formate delle polpette e adagiatele su un piatto.
Mettete i felafel in frigo per 1 ora.
Successivamente scaldate l’olio in una padella e friggete i felafel fino a che saranno di un bel colore bruno.
Scolateli e serviteli su un letto di insalata verde oppure con il pane pita e salsa allo yogurt.

venerdì 23 agosto 2013

FAGOTTINI AL CORIANDOLO

8 fettine di carne sottili,
8 fette di pancetta arrotolata,
8 quadrati di formaggio asiago,
1 scatola di pelati da 400 gr.
un cucchiaio di verdure per soffritto,
mezzo bicchiere di vinobianco,
1 cucchiaino di coriandolo in grani,
olio evo,
sale,
farina,

Disporre ogni fetta di carne su un piatto, posizionare al centro la pancetta, il formaggio e chiudere la fettina di carne a mo di fagotto, unendo i lembi laterali, passare ogni fagottino nella farina, mettere in una padella un filo d'olio con le verdure e lasciarle intenerire, unire poi il coriandolo, aggiungere la carne, farla rosolare da entrambi i lati, sfumare con il vino, versare il pomodoro e lasciare cuocere 10/15 minuti circa, salare eservire.

NONNA CLELIA 23 AGOSTO 1913

Un turbinio di ricordi ed emozioni si susseguono irrefrenabili nei miei pensieri.
Pensieri soprattutto belli. Perchè se penso a te, tutto è bello.
Sei stata  materna, comprensiva, una spalla forte su cui contare, uno sguardo dolce da ammirare.
Un esempio di duro sacrificio, di sopportazione delle difficoltà e di rara e saggia pazienza .
In te convivevano  FORZA e DOLCEZZA .
La tua forza era nel tuo sguardo, uno sguardo che raccontava di un’infanzia vissuta nella povertà estrema, di difficoltà familiari, della guerra e di una  famiglia spaccata in mille parti, di una vita di sacrifici per assicurare la dignità del vivere, per non far mancare nulla ai tuoi figli a cui il destino ha tolto il padre troppo presto.
Una Grande Donna sei stata tu cara Nonna.
U esempio di Vita, di sacrificio e di Amore.
E tu di Amore ne hai sempre dato tanto. 
Chiudo gli occhi e si aprono i ricordi,
penso al tuo alluce sincronizzato al movimento dei ferri da calza che ci faceva tanto divertire,
penso alla gioia di giocare con le carte ed il gusto di barare per vederti perdere che ci faceva divertire,
penso a tutte le estati trascorse nella tua casa,
penso a quante cose mi hai insegnato ed ogni volta che penso so
cara nonna mia che
non ti scorderò mai, 
ti voglio bene e ti porterò per sempre nel mio cuore 
dovunque io andrò sarai con me 
anche se non ci sei più. 
 Oggi avresti compiuto gli anni,
ti vorrei abbracciare e stringere le mani
come hai fatto l'ultima volta che ti ho incontrata
per augurarmi di vivere i tuoi anni,
novantotto.

Vorrei guardarti negli occhi e dirti per l’ultima volta: 
ti voglio bene.

giovedì 22 agosto 2013

MAIONESE con il bimby

1 uovo intero,
150 gr di olio di mais,
sale,
succo di mezzo limone,
pepe.

Gli ingredienti andrebbero usati a temperatura ambiente, ma poichè i miei erano freddi da frigorifero ho fatto riscaldare il boccale vuoto a 37°, ho inserito poi l'uovo, il limone ed il sale, ho chiuso il coperchio ho messo il tappo misurino al contrario ed ho acceso a velocità 7 per 30 secondi, intanto ho versato sul tappo l'olio che durante i 30 secondi scende a filo attraverso le scalanature del tappo isurino.
Ho sistemato la maionese in una ciotolina ed ho aggiunto del pepe.
Anche se si può tenere in frigo qualche giorno, io consiglio di consumarla subito.

PANINI PER HOTDOG con il bimby.

L’hot dog (letteralmente "cane caldo")è un panino lungo e morbido contenente un wurstel cotto alla griglia e condito con varie salse come maionese, ketchup e senape, patatine fritte o crauti caldi.

Esso è un alimento molto popolare negli Stati Uniti e può essere preparato anche senza tagliare il panino a metà, mediante uno speciale attrezzo formato da spunzoni caldi sui quali vengono infilati i panini stessi; una volta sfilati, i panini presenteranno un buco per tutta la loro lunghezza nel quale verrà inserito il wurstel.

Per i panini occorrono:
150 gr. di latte,
40 gr di margarina,
1 cucchiaino di zucchero,
10 gr lievito di birra,
280 gr farina,
un pizzico di sale,
una manciata di semi di sesamo per decorare.

Mettere nel boccale tutti gli ingredienti secondo l'ordine descritto, fare impastare 2 miniti a velocità spiga.
Togliere l'impasto dal boccale, dargli una forma oblunga e lasciarlo lievitare coperto  fino al raddoppio.
Successivamente predisporre una teglia foderata con cartaforno, sgonfiare leggermente l'impasto e ricavarne 6 cilindri di uguale dimensione, allungarli passarli da un solo lato nei semi si sesamo e adagiarli sulla teglia, lasciarli lievitare ancora mezzora e poi metterli in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.
Sfornarli lasciarli intiepidire e farcirli secondo i gusti.

IL TORRONE DEI MORTI. O MURTICIELL

 Nella tradizione italiana ogni ricorrenza, sia essa religiosa che laica, ha un piatto tipico, spesso un dolce che la caratterizza. For...