giovedì 26 settembre 2013

LE RUGHE...

Per chi pensa che le rughe siano una prerogativa soprattutto delle pelli chiare, l'articolo ci fa capire che tutto ciò che guida la salute del nostro corpo ruota sempre intorno alle abitudini alimentari e agli stili di vita errati.

Cosa sono le rughe e perché si formano?

Le rughe non sono altro che cambiamenti nell’aspetto della pelle provocati dall’invecchiamento e dalla mimica facciale.

Le rughe si formano a causa del processo di invecchiamento dell’organismo, ma anche, precocemente, in seguito a cattive abitudini.

Il motivo più diffuso della formazione delle rughe è l’eccessiva e/o inappropriata esposizione ai raggi solari, ovvero l’abbronzatura (anche attraverso l’uso di lampade abbronzanti).

Se la pelle non fosse esposta all’azione dei raggi UVA e UVB, le prime rughe si presenterebbero solo… dopo i 60 anni.

Altre cause della formazione precoce di rughe sono sono una scorretta alimentazione, il fumo, le diete drastiche, un’inadeguata cura della pelle, l’abbassamento del livello di ormoni, uno stile di vita stressante, l’aria condizionata, un’eccessiva e involontaria mimica facciale e perfino la posizione della testa durante il sonno. Infine, anche fattori genetici possono influire sulla formazione delle rughe.

Quando si manifestano le prime rughe?

Le prime rughe iniziano a comparire tra i 25 e i 30 anni. Inizialmente si notano le linee tra il naso e la bocca, quelle intorno agli occhi e sulla fronte. Generalmente esse sono il risultato della frequente ripetizione delle medesime espressioni facciali, da cui il nome: rughe di espressione.

Con l’età, le fibre di elastina e di collagene componenti principali della struttura fibrosa del tessuto connettivo e indispensabili per un’adeguata tensione della pelle, diventano più deboli.

Radicali liberi e tossine distruggono le fibre di collagene e contemporaneamente nell’organismo si abbassa il livello delle sostanze (a.e. rame,vitamine A C E) che ne stimolano la naturale produzione. Il risultato di questi processi è flaccidezza, disidratazione e ruvidezza della pelle, la formazione di rughe e la perdita del naturale colorito.

Collagene, elastina e cheratina sono le proteine che costituiscono la base del tessuto che sostiene la pelle, conservandone l’adeguata tensione, idratazione, elasticità e tonicità. A partire dall’età di 25 anni, la pelle dell’uomo comincia lentamente a perdere queste caratteristiche, proprio come i muscoli perdono la forza e le ossa s’impoveriscono di calcio. Tutti questi sintomi dell’invecchiamento umano sono dovuti al progressivo deficit di collagene solubile, la cui biosintesi con l’età diventa sempre più lenta.

Dopo i trent’anni, praticamente in ogni uomo le ghiandole sebacee e sudoripare iniziano ad atrofizzarsi e la pelle perde gradualmente la propria naturale idratazione divenendo man mano più flaccida.

Compaiono le rughe. I radicali liberi, le tossine e l’enzima chiamato collagenasi distruggono le fibre proteiche, mentre nell’organismo si abbassa il livello dei microelementi e delle vitamine che stimolano la naturale produzione di collagene da parte dei fibroblasti e dei condrociti.

La circolazione di collagene nell’organismo continua, ma più avanza l’invecchiamento, più i processi degenerativi pregiudicano i naturali processi di sintesi, sopratutto del collagene solubile, essenziale per il mantenimento dell’elasticità della pelle e che, grazie alle sue capacità di legare acqua, regola la facoltà della pelle di restare tesa e tonica.

Quando invecchiamo, le ghiandole sebacee e sudoripare, il cui compito era quello di fornire alla pelle l’umidità e il sebo necessari, si deteriorano e cessano gradualmente di funzionare. Questo fa sì che la pelle perda la propria elasticità e umidità e conseguentemente diventi secca favorendo l’insorgere delle pieghe. Inoltre, diminuisce il collagene, che mantiene la pelle del viso e del corpo in buone condizioni.

La mancanza di collagene causa la flaccidezza dei tessuti, il doppio mento, le rughe sul collo, intorno alle labbra e agli occhi (“zampe di gallina”), le borse sotto gli occhi e così via. Il deterioramento di collagene e di altri tessuti è dovuto ai radicali liberi, prodotti principalmente dall’azione solare, dallo smog e in generale da sfavorevoli condizioni ambientali.

Come prevenire la formazione delle rughe?

Innanzitutto è necessario evitare di abbronzarsi in modo eccessivo. Se non possiamo fare a meno di esporci ai raggi solari cerchiamo di proteggere il viso usando creme con filtriadeguati. Indossando occhiali da sole con lenti più grandi proteggeremo la pelle intorno agli occhi (è molto delicata ed è lì che si formano le prime rughe).

Per dormire, usiamo cuscini di fibra morbida. Non dimentichiamo anche di bere molta acqua. Assumiamo vitamine A, B, C, E, micro e macro elementi come magnesio, coenzima Q10, calcio, zinco, cromo, selenio.

  fonte http://collagene-cosmesi.com/perche-si-formano-le-rughe

mercoledì 25 settembre 2013

TORTA MAIALINI NEL FANGO







ECCOLA.....non vedevo l'ora di realizzarla,
questa lussuriosa golosità da tempo vagava nei miei pensieri.
E' una torta ricca di cioccolata, per veri golosi e poichè io ho adottato una golosa di cioccolata, peraltro con la sfacciata fortuna di essere magra, non potevo esimermi dal dedicargliela.
Sto parlando di te cara Maddalena, perchè ti voglio bene e questo è un mio personale modo per dimostrartelo.
Dunque prima di descriverla ci tengo a precisare che non è perfetta, è quasi un prototipo, realizzato tra una faccenda e l'altra e con la tragica interruzione per recuperare il marito ostaggio della circumvesuviana.
La prossima volta farò meglio.

MUD CAKE BASE
100 gr farina,
75 gr burro,
75 gr cioccolato fondente,
125 gr di zucchero,
50 gr cacao amaro,
125 ml latte,
1 uovo,
4 gr di lievito paneangeli.
GANACHE BIANCA
200 gr di cioccolato bianco
200 ml panna da montare.
GANACHE FONDENTE
100 gr cioccolato fondente,
100 ml panna,
10 gr burro.

CONTORNO 4 CONFEZIONI DI KIT KAT
DECORAZIONI, MAIALINI REALIZZATI CON PASTA DI ZUCCHERO.

In una casseruola unite cioccolato, burro, zucchero e latte e fate sciogliere il tutto senza raggiungere il bollore, intanto unite in una ciotola la farina con il lievito ed il cacao, mescolate e poi setacciate il tutto, unite poi il composto di cioccolato burro e latte tiepido, mescolate con una frusta a mano e per ultimo aggiungete l'uovo, amalgamate e riempite uno stampo a cerniera da 20 cm.
Infornate a 180° per circa 45 minuti
Preparate la ganache bianca: riscaldate la panna e appena accenna al bollore e scioglietvi dentro il cioccolato bianco, mescolate bene e riponete in frigo.
Preparate poi la ganache fondente facendo sciogliere il cioccolato ed il burro nella panna calda sempre senza raggiungere il bollore, mescolate bene e riponete in frigo.
Quando il dolce è freddo, montate le due creme ganache con le fruste elettriche , tagliate la torta a metà e farcitela con la ganache bianca, mettete uno strato di ganache anche intorno al bordo e sistemate i kit kat tagliati a metà per formare una sorta di staccionata, sulla superficie stendete la ganache fondente che simula il fango e sistemate i maialini per decorare.
Legate intorno ai kit kat un nastro per decorare.

PASTICCIO DI MELANZANE

700 gr di melanzane,
2 uova,
8 cucchiai circa di pangrattato,
parmigiano,
sale,
pepe,
basilico,
150 gr di formaggio a dadini (secondo i gusti emmental, provolone ecc.)
qualche pomodoro datterino per farcire la superficie.

Lavate e spuntate le melanzane, tagliatele a dadini e tuffatele qualche minuto in acqua salata che bolle.
Scolatele e lasciatele intiepidire, dopo strizzatele per eliminare l'acqua eccedente e sistematele in una terrina, unite tutti gli ingredienti e impastate fino ad ottenere un icomposto omogeneo, sistematelo in una teglia bassa foderata con cartaforno, livellatelo bene e farcitelo con pomodorini,sale ed un filo d'olio.
Mettete in forno caldo a 180° per 15/20 minuti, sfornate e servite caldo.

CUPCAKES CREMA E AMARENE.


160 gr di farina tipo 00
150 gr di zucchero
80 olio di mais
1 uovo
60 ml latte
1 cucchiaini di lievito per dolci
Sale
Essenza di vaniglia
CREMA:
500 ml latte,
4 tuorli,
160 gr di zucchero,
80 gr farina,
aroma rum.
Confettura di amarene,
zucchero al velo.
12 pirottini da muffin o cupcakes.

Con il frullino, montate l'uovo con lo zucchero. Aggiungete gradualmente l'olio, il latte, la farina ed il lievito setacciato, sistemate i pirottini nell'apposita teglia da muffin e riempiteli per 2/3, mettete in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.
Intanto preparate la crema, mettete il latte a scaldare con l'aroma, intanto in una terrina unite  le uova lo zucchero e la farina e formate una crema liscia, appena il latte accenna al bollore allontanatelo dal fuoco e versatelo nella crema, mescolate per amalgamare gli ingredienti e rimettete nella casseruola del latte, riportatela crema sul fuoco e fate addensare mescolando spesso.
Lasciate raffreddare coprendo con la pellicola a contatto della crema.

Sfornate i cupcakes e lasciateli intiepidire,  scavateli al centro con un cucchiaino e riempite il vuoto ottenuto con la crema e un pò di confettura sull'apice, spolverate con zucchero al velo.


giovedì 19 settembre 2013

I DIECI LP MIGLIORI........

Iniziamo con questo articolo una nuova rubrica dedicata a tutti coloro che hanno amato ed amano un particolare periodo della nostra vita: gli anni 70, 80 e 90.

Dedicheremo la nostra attenzione su alcuni aspetti culturali come la musica, il cinema, la televisione e la letteratura. Stileremo una classifica dei primi dieci per ogni genere secondo il nostro insindacabile metro di giudizio, e inseriremo delle brevi recensioni. La nostra rubrica non vuole essere solo una rivisitazione nostalgica dei tempi che furono, ma dare dei piccoli spunti alle nuove generazioni, ai nostri ragazzi, affinché possano iniziare ad amare quel periodo.

Un periodo pieno di novità, di idee, di gioia di vivere dove ascoltare la musica o andare al cinema era un rito collettivo, ricco di scambi culturali, dove amore e amicizia erano valori assoluti. Speriamo di incuriosire qualche ragazzo e magari convincerlo a comprare un libro, un cd o dvd, da noi consigliato distogliendolo per qualche ora dai social network da loro tanto amati.

Ed ora andiamo con la classifica dei migliori dieci album musicali.

Al decimo posto ZENYATTA MONDATTA dei POLICE, uscito nel 1982 e’ l’album più importante della band di Sting, di Andy Summers e Stewart Copeland, un concentrato di pop puro, impreziosito da alcune hits che hanno caratterizzato quell’anno, come Don’t stand so close to me e De do do do, de da da da. La voce del bassista Sting inconfondibile, la batteria di Copeland sublime, e i riff alla chitarra di Summers, rendono quest’album unico nel suo genere.


Al nono posto AQUALUNG dei JETHRO TULL uscito nel 1972 è sicuramente l’album migliore della band del grande istrione Jan Anderson, cantante e autentico mattatore della scena con il suo inconfondibile flauto, e la sua chitarrina. E’ un lp di stampo rock folk progressive, con pezzi memorabili quali Aqualung e Locomotive breath, accompagnati dalla chitarra elettrica dal grande Martin Barre. Grande band soprattutto nella dimensione live con il loro leader sempre in movimento sul palco, un grande animale da palcoscenico.


All’ottavo posto MADE IN JAPAN dei DEEP PURPLE anche questo uscito nel 1972, e’ un doppio album dal vivo della mitica band di hard rock, un concentrato di puro rock con punte di virtuosismo eccezionali, con la voce potente di Jan Gillan, gli assoli di chitarra di Ritchie Blackmore, la tastiera Hammond distorta di Jon Lord, il potente basso elettrico di Roger Glover e soprattutto la tecnica alla batteria di Jan Paice, rendono questo album unico, gli inventori dell’hard rock,mitici, unici. Tra i pezzi segnaliamo Smoke on the water e Highway star.


Al settimo posto CLOSE TO THE EDGE degli YES uscito nel 1972 e’ considerato un pilastro del rock sinfonico, ricchissimo e grondante di musicalità, pieno di passione con magiche atmosfere dal sapore fantastico.

Mitica la copertina dell’ album , dipinta da Roger Dean, che fonde perfettamente l’arte visiva con quella musicale del gruppo. Ascoltare questo disco ci porta ad immaginare posti e luoghi da favola. Eccezionali sono gli interpreti, il cantante Jon Anderson con la sua voce soave e acuta, il bassista Chris Squire, il chitarrista Stewe Howe, il batterista Alan White e soprattutto un nota a parte per Rick Wakeman autentico mago delle tastiere.


Al sesto posto LED ZEPPELIN II uscito nel 1970 e’ un album di puro rock blues, impreziosito dagli interpreti, delle vere icone, capolavoro assoluto di quel periodo, il bassista organista John Paul Jones, il cantante Robert Plant, il chitarrista Jimmy Page e il grande batterista John Bonham.


Quattro grandi, inimitabili per stile e genialità, un vero concentrato di energia musicale, da segnalare che dopo la morte di Bonham, gli altri tre per rispetto all’amico sciolsero il gruppo, una perdita per noi tutti fans irreparabile.

Al quinto posto HOTEL CALIFORNIA degli EAGLES uscito nel 1976, è l’album mitico del gruppo americano di country rock, genere caratterizzato dall’uso sapiente di chitarre elettriche e acustiche in un miscellanea di suoni e armonie sublimi. La voce graffiante di Don Haley, le chitarre di Glenn Frey , Joe Walsh e Don Felder e il basso di Timoty Schmidt, danno un’impronta originale al sound della band. Da segnalare la canzone che dà il titolo all’album, una canzone che riassume in sei minuti tutto uno stile di vita degli anni settanta.


Al quarto posto INNUENDO dei QUEEN uscito poco prima della morte del cantante Freddie Mercury nel 1991, e’ l’album testamento del gruppo. Canzoni memorabili come The Show must go on, Innuendo e Try so hard rendono questo lp unico, con la voce di Mercury ,da tutti i critici considerata la più bella di tutta la musica leggera, e con l’ausilio del chitarrista Brian May, il bassista John Deacon ed il batterista Roger Taylor, fanno di questo gruppo uno dei più amati anche dalle nuove generazioni. Una citazione a parte merita la figura di Freddie, vero leader del gruppo, scomparso troppo prematuramente che ha lasciato un vuoto incolmabile. La sua voce possente e le sue performance dal vivo rimangono ancora impresse nei nostri cuori e nella nostra mente.


Al terzo posto SELLING ENGLAND BY THE POUND dei GENESIS album uscito nel 1973, pietra miliare del rock progressive, suonato da cinque interpreti di eccezione, ognuno di essi con carriere solistiche di grande successo. Il cantante, autore dei testi, autentico deus ex machina Peter Gabriel, il batterista Phil Collins, il tastierista Tony Banks, il chitarrista Steve Hackett e il bassista-chitarrista Mike Rutherford sono cinque geni della musica. Canzoni come Firth of fifth, The cinema show, I know what i like, rendono questo lp un capolavoro assoluto, suonato in modo perfetto, da segnalare anche il loro modo di esibirsi in concerto, con l’uso da parte di Gabriel di costumi e trucchi che hanno reso il gruppo il più teatrale del panorama rock. 



Ai primi due posti di questa nostra classifica ci sono due album dei Pink Floyd, scegliete voi quale inserire al primo o secondo posto, THE WALL e THE DARK SIDE OF THE MOON sono solo dei capolavori assoluti. Usciti rispettivamente nel 1979 e 1973 sono musica sublime, assoluta, meravigliosa.

Nick Mason alla batteria, Rick Wright alla tastiera, David Gilmour alla chitarra, Roger Waters al basso, questi sono i quattro geni, che hanno partorito i due album. The wall è un’opera rock, scritta quasi interamente dalla mente creativa di Roger Waters, un album che tratta dell’alienazione umana, che porta ognuno di noi a chiudersi in se stesso, circondati solo dal proprio”muro”. Canzoni come Another brick in the wall, Comfortably Numb, e tante altre rendono questo doppio album un capolavoro.

Che dire di The dark side of the moon? E’ considerato l’album perfetto, musica, testi e grafica sono al limite della perfezione, tutte le canzoni sono dei capolavori assoluti. E’ un concept album, le canzoni sono tutte legate l’una alle altre dal tema sull’uomo e la societa’. Il denaro, il tempo, la morte, vengono descritte e suonate in un’unica suite dal sapore pop con uso sapiente di effetti sonori speciali che rendono il disco unico, il più venduto di sempre, il migliore.




Avremmo voluto inserire in questa classifica altri gruppi ma siccome l’idea originale ne prevedeva solo dieci, questa è risultata per noi la migliore.

Speriamo di aver fatto la scelta giusta e buon ascolto a tutti.  
                                                   by Genny e Olly

mercoledì 18 settembre 2013

ZUPPETTA....




La zuppetta è un tipico dolce napoletano composto da pasta sfoglia, pan di spagna e crema pasticcera.
Nella pasticceria partenopea generalmente si vende in porzioni singole, io ne ho fatto una versione familiare, ma all'occorrenza basta tagliarla in quadrati e si ottiene la stessa versione delle pasticcerie.
1 rotolo di pasta sfoglia,
1 pan di spagna( 112 gr di zucchero, 3 uova, 112 gr di farina),
1 dose di crema (500 ml latte, 80 gr di farina, 160 gr di zucchero, 4 tuorli, 1 fialetta aroma rum),
1 dose di sciroppo per bagnare il pan di spagna (200 ml acqua, 2 cucchiai o più di zucchero secondo i gusti,  1 o 2 cucchiai di rum o strega per aromatizzare.
PAN DI SPAGNA:
In una terrina unire zucchero e uova e montare fino ad ottenere un composto spumoso, unire poi con una frusta a mano la farina setacciata, ungere una teglia da 24 cm riempirla con il composto e cuocere in forno caldo a 180° per circa 20 minuti. Lasciare raffreddare.

CREMA:
mettere il latte in una casseruola con l'aroma, a parte mescolare i tuorli con lo zucchero e la farina, formare una crema liscia e unira al latte appena accenna al bollore, mescolare e fare addensare. Lasciare raffreddare.

PASTA SFOGLIA:
tagliare la pasta sfoglia in due parti, bucherellare la superficie e spolverizzare con zucchero semolato, coprire con un foglio di carta forno e sistemare sulla carta un'altra teglia che fungendo da peso non fa gonfiare troppo la sfoglia, cuocere in forno già caldo a 220° per circa 20 minuti, poi togliere la teglia che fa da peso, la carta e verificare la cottura.
Toglierla dal forno e lasciarla raffreddare.
Preparare la bagna facendo bollire l'acqua con lo zucchero e unendo a freddo il liquore.

Tagliare a fette il pan di spagna, sistemare una sfoglia su un vassoio e farcire con metà crema, bagnare il pan di spagna dalla parte tagliata e sistemarlo con la parte bagnata sulla crema, bagnare anche la parte rivolta verso l'alto e coprire con l'altra crema, chiudere con la pasta sfoglia e spolverizzare con zucchero al velo.
Arroventare sul fuoco uno stecchino d'acciaio per spiedini e posizionarlo sullo zucchero al velo per formare la decorazione, il calore dello stecchino farà caramellare lo zucchero.
Servire dopo qualche ora di riposo.

INSALATA DI LENTICCHIE

Un'idea alternativa per proporre i legumi.
Lenticchie con mais e pomodori datterini conditi con sale e olio evo del cilento.

domenica 15 settembre 2013

TRAMEZZINI DI CARNE




600 gr di carne tritata,
1 uovo,
300 gr circa di pane raffermo ammollato nel latte,
parmigiano 2 cucchiai circa,
sale,
pepe,
noce moscata,
FARCITURA
fette di formaggio a piacere,
speck a fette,
pangrattato

Strizzare il pane e metterlo in una ciotola, unire la carne e gli altri ingredienti e formare un impasto compatto.
Preparare due fogli di cartaforno, dividere la carne in due parti uguali.
Prendere il primo foglio di carta e sistemarvi sopra una delle due metà di carne, coprirla con l'altro foglio e con l'aiuto del mattarello stendere la carne in una sfoglia rettangolare, procedere allo stesso modo per l'altra metà utilizzando altri due fogli di cartaforno.
A questo punto distribuire su una sfoglia il formaggio e lo speck, coprire  con l'altra sfoglia aiutandosi con la carta e compattere bene la carne, ora rifilare i bordi affinchè risultino dritti, eliminare l'eccesso di carne (io ne ho fatto delle polpettine nel sugo) e con un coltello lungo tegliare i tramezzini nella forma desiderata, passarli nel pangrattato sistemarli in una teglia da forno foderata con cartaforno irrorarli con un filo d'olio e cuocerli in forno caldo a 180° per circa 15 minuti.

martedì 10 settembre 2013

TAGLIATELLE SPECK E FAGIOLI


120 gr di speck a listarelle,
1 cucchiaio di soffritto (sedano, carota, cipolla),
300 gr di pomodori datterini,
1 barattolo di fagioli borlotti,
250 gr di tagliatelle all'uovo,
olio evo,
sale,
pepe,
parmigiano.

In una padella fate rosolare lo speck con un filo d'olio, unite poi il soffritto e lasciatelo intenerire, versate poi i fagioli sgocciolati, amalgamate e cuocete due o tre minuti, aggiungete poi i pomodori tagliati a metà e saltate ancora due minuti, infine salate, prendete poi circa la metà del sugo ottenuto e frullatelo con un minipimer, rimettete la crema ottenuta nell'altra metà tenuta da parte e mescolate, scolate le tagliatelle, versatele nella padella mantecate e servite con parmigiano.

POLLO ALLA MAROCCHINA


Nell'immenso mare internettiano dei blog di cucina, spesso si approda a lidi interessanti che offrono gustosi spunti per diversificare i propri piatti.
Un blog che mi piace e che ho conosciuto grazie alla mia collaborazione con il magazine cavolo verde, è http://www.diverdediviola.it/index.html
Giorni fa era stato presentato un modo simpatico e originale di preparare un semplice petto di pollo, ho voluto provarlo ed è stato molto gradito, l'unica modifica che ho apportato è la salsa d'accompagnamento perchè mi mancavano alcuni ingredienti, così ho optato per una salsa rosa (ketchup e maionese in uguale peso e amalgamate insieme.)

lunedì 2 settembre 2013

PASTA ALLA NORMA


500 gr di rigatoni,
3 confezioni di pelati piccole,
10 foglie di basilico,
1 scalogno,
1 spicchio d'aglio,
3 melanzane napoli medie,
100 gr di ricotta salata siciliana,
parmigiano,
pepe.

Lavare le melanzane, tagliarle a rondelle e metterle in una terrina con il sale, coprirle con un piatto e posizionarvi sopra una casseruola piena d'acqua che facciada peso sulle melanzane.
Intanto in una casseruola fare imbiondire l'aglio e lo scalogno a rondelle, unire i pomodori pelati e lasciare cuocere 30/40 minuti, a fine cottura salare e unire il basilico.
Dopo una mezzora sciacquare le melanzane, strizzarle e asciugarle, friggerle in olio caldo e tenerle da parte.
Grattugiare la ricotta, lessare la pasta, scolarla e versarla in una capiente zuppiera, unirvi le melanzane e mescolare, aggiungere qualche mestolo di salsa e mescolare, infine unire la ricotta e il parmigiano, il pepe e servire.

PIZZELLE E SCIURILLI CA RICOTTA....


Per 12 fiori di zucca:
500 gr circa di ricotta di roma,
parmigiano,
sale, pepe,
300 gr di farina,
10 gr di lievito di birra,
acqua q.b.
olio per friggere.

In una terrina sciogliere il lievito con poca acqua, unire poi la farina e altra acqua gradatamente fino ad ottenere una pastella liscia e fluida, salare e pepare e porre a lievitare fino al raddoppio.
Intanto lavare ed asciugare i fiori, eliminare il pistillo, mescolare la ricotta con un pò di sale e pepe e parmigiano,riempire i fiori di zucca e passarli nella pastella lievitata, friggerli in olio caldo, scolarli e servirli caldi.

COCOANANAS O ANGURIA GIAPPONESE.

Lo chiamano cocomero giapponese o coco-ananas, ha la polpa gialla e dimensioni ridotte rispetto alla tradizionale anguria, un sapore che oscilla tra il mango e l'ananas ed è la novita dell'estate. Il nome esotico deriva dal colore giallo che richiama il Giappone e dal fatto che proviene da un innesto di origine asiatica, ma la produzione è nostrana e precisamente localizzata in Sicilia, a Pachino nel Siracusano, e in Basilicata nel Materano. I produttori di Pachino, in particolare, hanno fiutato il business del nuovo prodotto accanto al tradizionale ciliegino. Della tradizionale anguria o cocomero che dir si voglia (regione che vai, dizione che trovi, compreso lo 'zi parrucu' o zio parroco in Calabria e la 'pateca' ligure), il nuovo frutto condivide le proprietà dissetanti, rinfrescanti e depurative. Il cocomero è il frutto che contiene più acqua (fino al 95%) e ha un apporto calorico modesto, oltre ad essere del tutto privo di grassi. Contiene una buona quantità di vitamina A (o meglio il suo precursore betacarotene) e vitamina C, potassio e altri minerali. Ma soprattutto è un toccasana ideale nella calura dell'estate, garantendo refrigerio immediato con la sua polpa fresca e zuccherina. Il cocomero giapponese è forse per palati più raffinati rispetto all'anguria rossa - osservano i venditori del mercato della Montagnola a Roma dove il prodotto fa bella mostra tra i banchi - in quanto ha un sapore più delicato, ma sul fronte delle proprietà dissetanti non si batte e il prezzo è in linea con il parente stretto di polpa rossa (2 euro/kg). Ci sono due varietà di anguria gialla e si differenziano per la buccia; una è verde a strisce e l'altra con puntini gialli ed una lunga macchia dalla forma di mezza luna. Il profumo ricorda quello del cocomero ma al palato si notano le differenze, dolce come il mango, da cui ha origine, e con un retrogusto all'ananas. Dall'antico Egitto, dove sembra sia nata circa 5.000 anni fa la coltivazione dei cocomeri, il frutto re dell'estate ha fatto molta strada e non è ancora finita. Dal Brasile arriva la novità dell'anguria cubica, fatta a forma di dado grazie a uno speciale procedimento di crescita in un conten tore trasparente. Una trovata al cubo che nei supermercati britannici sarà disponibile già ad ottobre.

IL TORRONE DEI MORTI. O MURTICIELL

 Nella tradizione italiana ogni ricorrenza, sia essa religiosa che laica, ha un piatto tipico, spesso un dolce che la caratterizza. For...