giovedì 19 settembre 2013

I DIECI LP MIGLIORI........

Iniziamo con questo articolo una nuova rubrica dedicata a tutti coloro che hanno amato ed amano un particolare periodo della nostra vita: gli anni 70, 80 e 90.

Dedicheremo la nostra attenzione su alcuni aspetti culturali come la musica, il cinema, la televisione e la letteratura. Stileremo una classifica dei primi dieci per ogni genere secondo il nostro insindacabile metro di giudizio, e inseriremo delle brevi recensioni. La nostra rubrica non vuole essere solo una rivisitazione nostalgica dei tempi che furono, ma dare dei piccoli spunti alle nuove generazioni, ai nostri ragazzi, affinché possano iniziare ad amare quel periodo.

Un periodo pieno di novità, di idee, di gioia di vivere dove ascoltare la musica o andare al cinema era un rito collettivo, ricco di scambi culturali, dove amore e amicizia erano valori assoluti. Speriamo di incuriosire qualche ragazzo e magari convincerlo a comprare un libro, un cd o dvd, da noi consigliato distogliendolo per qualche ora dai social network da loro tanto amati.

Ed ora andiamo con la classifica dei migliori dieci album musicali.

Al decimo posto ZENYATTA MONDATTA dei POLICE, uscito nel 1982 e’ l’album più importante della band di Sting, di Andy Summers e Stewart Copeland, un concentrato di pop puro, impreziosito da alcune hits che hanno caratterizzato quell’anno, come Don’t stand so close to me e De do do do, de da da da. La voce del bassista Sting inconfondibile, la batteria di Copeland sublime, e i riff alla chitarra di Summers, rendono quest’album unico nel suo genere.


Al nono posto AQUALUNG dei JETHRO TULL uscito nel 1972 è sicuramente l’album migliore della band del grande istrione Jan Anderson, cantante e autentico mattatore della scena con il suo inconfondibile flauto, e la sua chitarrina. E’ un lp di stampo rock folk progressive, con pezzi memorabili quali Aqualung e Locomotive breath, accompagnati dalla chitarra elettrica dal grande Martin Barre. Grande band soprattutto nella dimensione live con il loro leader sempre in movimento sul palco, un grande animale da palcoscenico.


All’ottavo posto MADE IN JAPAN dei DEEP PURPLE anche questo uscito nel 1972, e’ un doppio album dal vivo della mitica band di hard rock, un concentrato di puro rock con punte di virtuosismo eccezionali, con la voce potente di Jan Gillan, gli assoli di chitarra di Ritchie Blackmore, la tastiera Hammond distorta di Jon Lord, il potente basso elettrico di Roger Glover e soprattutto la tecnica alla batteria di Jan Paice, rendono questo album unico, gli inventori dell’hard rock,mitici, unici. Tra i pezzi segnaliamo Smoke on the water e Highway star.


Al settimo posto CLOSE TO THE EDGE degli YES uscito nel 1972 e’ considerato un pilastro del rock sinfonico, ricchissimo e grondante di musicalità, pieno di passione con magiche atmosfere dal sapore fantastico.

Mitica la copertina dell’ album , dipinta da Roger Dean, che fonde perfettamente l’arte visiva con quella musicale del gruppo. Ascoltare questo disco ci porta ad immaginare posti e luoghi da favola. Eccezionali sono gli interpreti, il cantante Jon Anderson con la sua voce soave e acuta, il bassista Chris Squire, il chitarrista Stewe Howe, il batterista Alan White e soprattutto un nota a parte per Rick Wakeman autentico mago delle tastiere.


Al sesto posto LED ZEPPELIN II uscito nel 1970 e’ un album di puro rock blues, impreziosito dagli interpreti, delle vere icone, capolavoro assoluto di quel periodo, il bassista organista John Paul Jones, il cantante Robert Plant, il chitarrista Jimmy Page e il grande batterista John Bonham.


Quattro grandi, inimitabili per stile e genialità, un vero concentrato di energia musicale, da segnalare che dopo la morte di Bonham, gli altri tre per rispetto all’amico sciolsero il gruppo, una perdita per noi tutti fans irreparabile.

Al quinto posto HOTEL CALIFORNIA degli EAGLES uscito nel 1976, è l’album mitico del gruppo americano di country rock, genere caratterizzato dall’uso sapiente di chitarre elettriche e acustiche in un miscellanea di suoni e armonie sublimi. La voce graffiante di Don Haley, le chitarre di Glenn Frey , Joe Walsh e Don Felder e il basso di Timoty Schmidt, danno un’impronta originale al sound della band. Da segnalare la canzone che dà il titolo all’album, una canzone che riassume in sei minuti tutto uno stile di vita degli anni settanta.


Al quarto posto INNUENDO dei QUEEN uscito poco prima della morte del cantante Freddie Mercury nel 1991, e’ l’album testamento del gruppo. Canzoni memorabili come The Show must go on, Innuendo e Try so hard rendono questo lp unico, con la voce di Mercury ,da tutti i critici considerata la più bella di tutta la musica leggera, e con l’ausilio del chitarrista Brian May, il bassista John Deacon ed il batterista Roger Taylor, fanno di questo gruppo uno dei più amati anche dalle nuove generazioni. Una citazione a parte merita la figura di Freddie, vero leader del gruppo, scomparso troppo prematuramente che ha lasciato un vuoto incolmabile. La sua voce possente e le sue performance dal vivo rimangono ancora impresse nei nostri cuori e nella nostra mente.


Al terzo posto SELLING ENGLAND BY THE POUND dei GENESIS album uscito nel 1973, pietra miliare del rock progressive, suonato da cinque interpreti di eccezione, ognuno di essi con carriere solistiche di grande successo. Il cantante, autore dei testi, autentico deus ex machina Peter Gabriel, il batterista Phil Collins, il tastierista Tony Banks, il chitarrista Steve Hackett e il bassista-chitarrista Mike Rutherford sono cinque geni della musica. Canzoni come Firth of fifth, The cinema show, I know what i like, rendono questo lp un capolavoro assoluto, suonato in modo perfetto, da segnalare anche il loro modo di esibirsi in concerto, con l’uso da parte di Gabriel di costumi e trucchi che hanno reso il gruppo il più teatrale del panorama rock. 



Ai primi due posti di questa nostra classifica ci sono due album dei Pink Floyd, scegliete voi quale inserire al primo o secondo posto, THE WALL e THE DARK SIDE OF THE MOON sono solo dei capolavori assoluti. Usciti rispettivamente nel 1979 e 1973 sono musica sublime, assoluta, meravigliosa.

Nick Mason alla batteria, Rick Wright alla tastiera, David Gilmour alla chitarra, Roger Waters al basso, questi sono i quattro geni, che hanno partorito i due album. The wall è un’opera rock, scritta quasi interamente dalla mente creativa di Roger Waters, un album che tratta dell’alienazione umana, che porta ognuno di noi a chiudersi in se stesso, circondati solo dal proprio”muro”. Canzoni come Another brick in the wall, Comfortably Numb, e tante altre rendono questo doppio album un capolavoro.

Che dire di The dark side of the moon? E’ considerato l’album perfetto, musica, testi e grafica sono al limite della perfezione, tutte le canzoni sono dei capolavori assoluti. E’ un concept album, le canzoni sono tutte legate l’una alle altre dal tema sull’uomo e la societa’. Il denaro, il tempo, la morte, vengono descritte e suonate in un’unica suite dal sapore pop con uso sapiente di effetti sonori speciali che rendono il disco unico, il più venduto di sempre, il migliore.




Avremmo voluto inserire in questa classifica altri gruppi ma siccome l’idea originale ne prevedeva solo dieci, questa è risultata per noi la migliore.

Speriamo di aver fatto la scelta giusta e buon ascolto a tutti.  
                                                   by Genny e Olly

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