giovedì 24 ottobre 2013

LE DIECI MIGLIORI SERIE TV



Ora dedichiamo la nostra attenzione alle migliori serie TV, degli anni 70-80-90. La scelta è stata fortemente influenzata dalla comune passione per la fantascienza, per cui troverete molti titoli del genere ma degni di far parte di un’ipotetica classifica dei primi dieci.

Al decimo posto IL PRIGIONIERO, trasmesso la prima volta in Italia nel 1974, prodotta in Inghilterra tra il 1967 e 1968, è un’ originalissima serie formata da diciassette episodi, di ispirazione spy story narra le avventure di un ex agente segreto inglese che stanco della sua vita decide di dare le dimissioni ma i suoi capi non credendo a questa versione lo rinchiudono in uno strano villaggio dove le persone che vi abitano sono identificate non da nomi ma da numeri, dove lui cercherà a più riprese di evadere. Filmata in un vero villaggio vacanze del Galles in stile neopalladiano . Ideatore e principale interprete della serie è il grande attore Patrick Mc Goohan. La serie oltre che della estrosa location si avvale di costumi e scenografie originali, molto colorate e di impatto. Questa serie è diventata un vero cult per gli appassionati soprattutto per le atmosfere visionarie e oniriche che si gustano per tutte le puntate, da brividi i famosi “Rover palloni” che vengono usati per eliminare o catturare i fuggiaschi. Serie bizzarra e originalissima.

Al nono posto MORK E MINDY trasmesso la prima volta in Italia nel 1979 è una serie tv americana prodotta per quattro stagioni tra il 1978 e 1982 per un totale di 94 episodi. Recitata da Robin Williams e da Pam Dawber , narra le vicende di un extraterrestre del pianeta Ork, di nome MORK giunto sul nostro pianeta a bordo di un’astronave a forma di uovo, che vive il nostro quotidiano, con spassosissime disavventure di ogni genere aiutato in questo dalla sua amica MINDY. Si creano tantissimi spunti di puro umorismo impreziosito dalla bravura dell’attore Williams. Famosissima la canzoncina Nano Nano, sigla dell’edizione italiana.

La serie tv si ricorda per le battute fulminanti e per un’ironia che non stanca mai.

All’ottavo posto NERO WOLFE trasmesso la prima volta nel 1969 , per tre stagioni fino al 1971, per un totale di 10 episodi, e’ considerato ancora adesso un classico del genere giallo. Serie prodotta dalla RAI , si avvale della magistrale interpretazione del grande attore italiano Tino Buazzelli. Le indagini condotte dal mastodontico misogino investigatore vengono eseguite con l’aiuto dell’aiutante Archie Goodwin, interpretato dall’altro grande attore Paolo Ferrari. La serie tratta dai romanzi del romanziere giallo Rex Stout e’ ambientata negli Stati Uniti ed e’ caratterizzata oltre che dalla ricerca dell’assassino di turno anche da un grande sottile umorismo merito degli attori che caratterizzano i personaggi. Nero Wolfe, oltre per la sua grande intelligenza è ricordato per la sue grandi passioni, la cucina e le orchidee, spalleggiato dal suo maggiordomo, chef e amico tuttofare Fritz Brenner interpretato da Pupo De Luca. Di questa serie ricordiamo sempre l’interpretazione che da’ Buazzelli del personaggio Wolfe, burbero, bisbetico ma grandiosamente simpatico.

Al settimo posto ATTENTI A QUEI DUE trasmesso la prima volta in Italia nel 1974 , serie di ventiquattro episodi, prodotti in Inghilterra tra il 1971 e 1972, narra le vicende di due amici-nemici interpretati dall’inglese Roger Moore e dall’americano Tony Curtis, diversissimi tra loro per carattere e natali, che si trovano coinvolti in storie poliziesche anche per colpa di un giudice in pensione, il quale li coinvolge in pericolose indagini. La serie come abbiamo visto si avvale di due mostri sacri quali Moore e Curtis che in tutti gli episodi pur con qualche screzio si aiutano a vicenda per risolvere i casi. Roger Moore interpreta il ruolo dell’aristocratico inglese Brett Sinclair, mentre Curtis interpreta il personaggio di un grande uomo d’affari americano Danny Wilde. I due si integrano a meraviglia dando alle storie un humour e un glamour impagabile. Altrettanto famosa la sigla scritta dal grande John Barry . serie di cult, che anche a distanza di tanti anni si vede e si gusta magnificamente.

Al sesto posto HAPPY DAYS trasmesso la prima volta in Italia nel 1977 di produzione americana, composta da undici stagioni per un totale di 255 episodi, è stata per la nostra generazione un vero mito. Le vicende di casa Cunningham sono diventate per noi anche le nostre vicende. La serie ambientata negli anni cinquanta è ammantata di gioiosa spensieratezza, e le vicende narrate ci danno grande divertimento e gioia. Che dire degli attori che hanno interpretato la serie per tanti anni , il mitico “Fonzie” interpretato da Henry Winkler dà alla serie la simpatia e l’armonia richiesta, Richie Cunningham, “Potsie”, “Ralph” interpretati rispettivamente da Ron Howard, Anson Williams e Danny Most danno un contributo magnifico alle vicende narrate. Infine un grande plauso a mamma e papà Cunningham interpretati da Tom Bosley e Marion Ross. Serie che ricordiamo con grande affetto e malinconia per i nostri giorni felici. Da ricordare, infine, la mitica sigla Happy Days, cantata dal cast e dall’attore Ron Howard passato successivamente dietro la macchina da presa diventando uno dei più bravi registi contemporanei.

Al quinto posto LE INCHIESTE DEL COMMISSARIO MAIGRET, trasmesso la prima volta dal 1964 al 1972 per quattro stagioni per un totale di 35 episodi. Tratto dai romanzi di Georges Simenon ambientati in Francia, ma di produzione italiana la serie si avvale per l’interpretazione del commissario Maigret di uno dei più grandi attori italiani di tutti i tempi: Gino Cervi. Da solo riempie la scena dando al suo personaggio uno spessore, un’umanità del tutto unica, tanto che lo stesso Simenon ha ribadito più volte che l’attore che ha interpretato meglio di tutti il personaggio di Maigret è stato: Gino Cervi. Nella parte della moglie del commissario abbiamo un’altra grande interprete : Andreina Pagnani, che dà un’impronta nuova al personaggio, migliore addirittura dei romanzi. La serie si avvale in veste di sceneggiatore e produttore del nostro inimitabile Andrea Camilleri, e tra gli attori che nel corso degli anni hanno recitato nella serie una menzione speciale spetta a Gian Maria Volontè, nell’episodio “Una vita in gioco”, gareggia in bravura con Cervi, splendidi entrambi. Tra le varie sigle ricordiamo quella cantata da Luigi Tenco, “Un giorno dopo un altro” struggente e bellissima.

Al quarto posto UFO trasmesso la prima volta in Italia nel 1971, la serie consta di ventisei episodi prodotti in Inghilterra tra il 1969 e 1970 , ambientata in un prossimo futuro e’ ancora adesso considerata una serie cult. Trasmessa la prima volta all’interno del contenitore “La TV dei ragazzi”, nel corso degli anni ha aumentato il numero dei fans. Ancora adesso si organizzani convention per celebrarla. Serie di fantascienza narra le vicende di un’organizzazione segreta che combatte un’invasione aliena perpetuata ai danni del nostro pianeta. L’organizzazione chiamata SHADO si avvale di tutti i migliori e tecnologici mezzi (sottomarini,aerei,velivoli lunari e quant’altro) messi a disposizione da tutte le nazioni mondiali per combattere e distruggere i dischi volanti che con un certa frequenza arrivano sulla terra per rapire gli abitanti e portarli sul loro pianeta di origine con lo scopo di trapiantare i nostri organi interni con i loro. A capo dell’organizzazione c’è il freddo, calcolatore tenente Ed Straker, interpretato dall’attore americano Ed Bishop, collaborano con lui il colonnello Alec Freeman, interpretato da George Sewell e dal bel tenebroso colonnello Paul Foster interpretato da Mike Billington. La serie prodotta dai coniugi Gerry e Sylvia Anderson risente moltissimo delle atmosfere della swinging London degli anni sessanta, con costumi e scene molto glamour e velatamente erotiche. Serie cult per eccellenza.

Al terzo posto X- FILES trasmesso la prima volta in Italia nel 1994, consta di nove stagioni per un totale di 202 episodi, la produzione è americana. Narra le vicende di due investigatori dell’FBI Dana Scully e Fox Molder interpretati rispettivamente da Gillian Anderson e David Duchovny, i quali fanno parte di un nucleo speciale che si interessa di casi non proprio convenzionali. Nel corso delle loro indagini scoprono un complotto ordito da gruppi governativi deviati e da alieni per l’invasione del nostro pianeta. La serie oltre che di fantascienza offre altre chiavi di lettura, esplorando temi di occultismo, fenomeni paranormali e sfociando talvolta anche nell’horror. Oltre che della serie TV sono stati girati due film per il grande schermo, a dimostrazione di un grandissimo successo. La caratteristica principale degli episodi è data dalla loro credibilità pur trattando temi alquanto anomali e bizzarri. Nel corso degli anni ricordiamo gli altri protagonisti della serie che si sono succeduti, il capo di Molder e Scully Walter Skinner interpretato da Mitch Pileggi, e l’agente John Doggett interpretato da Robert Patrick che nelle ultime stagioni ha sostituito il protagonista Duchovny.

Al secondo posto STAR TREK SERIE ORIGINALE trasmesso la prima volta in Italia nel 1979, prodotta per tre stagioni negli Stati Uniti tra il 1966 e 1969 per un totale di 79 episodi. Serie creata da Gene Roddenberry, con la sua visione ottimistica del futuro dell’uomo, narra le vicende dell’astronave Enterprise nel ventitreesimo secolo, alle prese con la sua missione di scoprire nuovi mondi e nuove civiltà arrivando dove nessuno è mai giunto prima. Che cosa si può dire di più di quello che si è già detto di questa leggendaria serie, non è solo tv ma una vera e propria filosofia di vita, con il futuro dell’umanità libero da pregiudizi, fame, dolore, tutto impegnato al progresso della pace non più sulla terra stessa ma per tutta la galassia. I protagonisti della serie sono il celebre equipaggio della nave stellare capitanata da James T. Kirk, interpretato dall’attore canadese William Shatner, dal suo fido amico e secondo Mister Spock, alieno del pianeta Vulcano interpretato da Leonard Nimoy, il celebre dottor McCoy interpretato da De Forrest Kelley, dal capo ingegnere Scotty, dal pilota Hikaru Sulu, dal timoniere Pavel Chekov e dal capo comunicazioni Uhura interpretati rispettivamente da James Doohan, George Takei, Walter Koenig e Nichelle Nichols. Successivamente sono stati prodotti altre cinque serie ambientate nell’universo di star trek, e dodici film per il grande schermo. Un vero mito che non invecchia mai, vera icona del ventesimo secolo, cult immortale.

Al primo posto SPAZIO 1999 trasmesso la prima volta in Italia nel 1976, prodotto per due stagioni in Inghilterra tra il 1973 e 1976 per un totale di quarantotto episodi e’ prodotta dalla coppia Gerry e Sylvia Anderson che hanno prodotto anche la serie UFO. Narra le vicende della base lunare ALPHA, che dopo un cataclisma che ha proiettato la nostra luna al di fuori del nostro sistema solare è costretta con i suoni trecento abitanti a vagare per lo spazio alla ricerca di un nuovo pianeta per cominciare una nuova vita. La serie si è avvalsa per l’epoca di grandi effetti speciali che la rendono ancora oggi godibile e piena di fascino. Protagonisti principali sono il comandante della base John Koenig e la dottoressa Russell interpretati dalla coppia anche nella vita all’epoca dei telefilm di Martin Landau e Barbara Bain, coadiuvati nelle due serie prima dal brillante scienziato Victor Bergmann interpretato dall’attore britannico Barry Morse e poi dall’aliena Maya, interpretata dalla bellissima attrice ungherese Catherine Shell, che nel corso degli episodi può mutare il suo aspetto in qualsiasi essere vivente. La serie, soprattutto nella prima stagione è caratterizzata da sceneggiature perfette, che trattano vari temi, dall’immortalità, all’esistenza di Dio, dando un’impronta originale e mai banale alla serie. Per tutti questi motivi resta la serie TV cult per eccellenza.

Tutte le serie TV che abbiamo inserito in questa classifica sono stati tutti distribuite in dvd, per cui chi volesse vederle ed apprezzarle può facilmente e tranquillamente reperirle. Buona visione.

domenica 20 ottobre 2013

MACARONS RICOTTA E PERA



Vi siete mai chiesti qual'è il meccanismo per cui ci si interessa alle tradizioni culinarie altrui e magari si vuole pure provare a casa propria a ricostruire quella tal ricetta che sappiamo essere radicata in una tradizione ed in un territorio che non ci appartengono?
Io penso che sia il desiderio di accrescere i propri orizzonti culturali, perché la cucina è cultura del territorio e perché non c'è nulla che parli di un popolo quanto la sua tavola.
Qualcuno sosterrà che è la cultura della banalizzazione, che è la globalizzazione che galoppa e che ci ha ormai totalmente abbacinati. Per me, invece è un viaggio stimolante, un'occasione ghiotta (anche letteralmente parlando) per raccontare agli altri di terre lontane, che mai forse potremo vedere. La si prenda come si vuole, ma quale altro modo altrettanto tangibile escogitereste voi per viaggiare senza muovervi di casa?
Insomma la cucina come metafora del viaggiare.
Continuando il mio viaggio, oggi sono approdata in Francia ed ho provato a realizzare dei dolcetti tipici francesi "i macarons". Confesso che l'imput mi è stato dato da Maddalena la quale durante una vacanza parigina ha scoperto queste delizie e sembra se ne sia innamorata quindi "ubi maior minor cessat"..........
.......diamoci da fare.
In rete ci sono numerose ricette ma poichè da tempo seguo Paola ho voluto sperimentare questa
http://www.leitv.it/i-dolcetti-di-paola/ricette/macarons-ricetta-originale-francesi/, ho cambiato solo la farcitura e li ho accoppiati con una crema di ricotta, scaglie di cioccolato bianco e confettura di pere, insomma dei macarons ricotta e pere......o quasi.
Come primo esperimento mi do un 7 poi vedremo.

sabato 19 ottobre 2013

POLPETTONE IN CROSTA

500 gr di pane raffermo,
500 gr di carne tritata,
1 uovo,
1 bicchiere di latte,
sale, pepe, prezzemolo tritato, parmigiano.
FARCIA
400 gr di provola,
5/6 fette di cotto di praga.

CROSTA
200 gr farina,
6 gr di lievito,
sale,
100 ml latte circa.
SOTTILETTE E BRODO DI DADO PER L'ESTERNO
Preparare la pasta per la crosta e lasciarla lievitare.
Ammollare il pane con l'acqua, strizzarlo e con gli altri ingredienti formare l'impasto per il polpettone.
Dividere l'impasto in 2 parti, schiacciare  una parte su una teglia unta, farcire con fette di provola e prosciutto e coprire con l'altra metà d'impasto, sigillare bene e formare un polpettone piuttosto regolare, ungerlo con un filo d'olio e cuocere in forno caldo a 200° per circa 1 ora, durante questo tempo irrorarlo con un pò di brodo ogni tanto, a fine cottura tirarlo fuori dal forno e guarnire la superficie con le sottilette. Lasciare intiepidire.
A  questo punto stendere la pasta che sarà lievitata, formare una sfoglia larga sufficientemente per avvolgere il polpettone, decorarlo con qualche pezzetto di pasta,  ungerlo e passarlo di nuovo in forno a 180° fino a che la pasta diventa color biscotto.

FARFALLE PISELLI E STRACCHINO


80 gr di pancetta a dadini,
1 confezione di piselli al naturale,
1 confezione di stracchino in crema o in sostituzione una vaschetta di philadelphia,
1 cucchiaio di farina,
mezzo bicchiere di latte,
sale,
pepe,
olio evo,
500 gr di pasta tipo farfalle.
Mettere l'acqua sul fuoco per la pasta.
Intanto in una padella capiente versare un filo d'olio aggiungere la pancetta e fare rosolare qualche minuto, versare poi i piselli scolati e amalgamarli pochissimi minuti, unire un cucchiaio di farina e mescolare velocemente, aggiungere il latte e fare addensare, bastano pochi secondi, intanto aggiungere il formaggio e farlo addensare alla salsa di piselli, salare pepare e   unire le farfalle, mantecare bene e servire con parmigiano.
Questa preparazione è molto veloce, infatti si realizza mentre si lessa la pasta.

venerdì 18 ottobre 2013

STUPIRSI



Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se' stessi senza meravigliarsi. "(Sant'Agostino)


Dovremmo stupirci di ciò che ci circonda, di chi ci sta intorno, la felicità talvolta è molto più vicina di quanto non ci appare. Dovremmo stupirci di noi stessi, perchè in ognuno di noi c'è qualcosa di stupefacente.................bisogna saperlo individuare.

giovedì 17 ottobre 2013

BUCATINI CAVOLO E SALSICCIA


1 cavolfiore piccolo,
2 salsicce napoletane,
1 cucchiaio di soffritto (sedano, carota, cipolla),
1 scatola di pelati da 400 gr,
olio evo,
300 gr di bucatini,
sale,
pepe,
parmigiano.

Lavare il cavolfiore, tagliarlo e lessarlo al dente, in una padella capiente far rosolare il soffritto con un filo d'olio, sbriciolare le salsicce e farle insaporire con le verdure, unire poi i pomodori schiacciati e dopo qualche minuto il cavolfiore, amalgamare il tutto, salare, pepare e schiacciare il tutto con una forchetta, lasciare cuocere 10/15 minuti e condire i bucatini, servire con parmigiano.

CIAMBELLONE BRIOSCIATO FICHI E CIOCCOLATO


700 gr farina,
2 uova,
250 ml latte,
100 gr zucchero,
1 lievito,
70 gr olio di mais
1 cucchiaino di sale.
FARCIA:
1 vasetto di confettura di fichi,
unamanciata di gocce di cioccolato.

Mettere la farina sulla spianatoia e fare la fontana, porre al centro le uova, l'olio, lo zucchero, il lievito e il sale, versare lentamente il latte tiepido ed amalgamare tutti gli ingredienti.
Ottenere un impasto molto morbido e liscio.
Porlo a lievitare coperto fino al raddoppio.
Successivamente stendere l'impasto con le mani e formare un grosso rettangolo spesso 1 cm circa, spalmare su tutta la superficie la confettura e qualche goccia di cioccolato, arrotolare la pasta su se stessa e formare un cilindro, adagiarlo in una teglia tonda a formare una ciambella, con le forbici praticare dei tagli paralleli sulla superficiee lasciarlo lievitare ancora fino al raddoppio.
Cuocere in forno già caldo a 180° per 30 minuti circa.

mercoledì 16 ottobre 2013

JAPANESE ROLL CAKE......forza napoli



Gira da tempo in rete questo dolce japanese roll cake , noto in italia con i vari  nomi di tronchetto/rotolo/girella, la caratteristica sono i decori sull'esterno, io ho voluto provare a realizzarlo con un decoro astratto azzurro, ispirato al tifo per la nostra squadra del cuore.
La ricetta è la stessa descritta nel link sopra, senza il cacao e con l'aggiunta di un pò di colorante alimentare azzurro nella parte tolta per il decoro.


TRONCHETTO CRUDO E PARMIGIANO

Pasta:
300 gr farina,
175 gr acqua,
6 gr di lievito,
 sale.

FARCIA:
300 gr di formaggio tipo emmental o altro secondo i gusti personali.
DECORAZIONE ESTERNA
150  gr di prosciutto di parma,
scaglie di parmigiano,
una manciata di insalata o rucola.

Preparare l'impasto, mettere la farina a fontana e inserire al centro il lievito, il sale e l'acqua lentamente, impastare fino ad ottenere un impasto morbido e liscio, lasciarlo lievitare coperto fino al raddoppio.
Dopo la lievitazione stendere la pasta creando un rettangolo, farcirlo con il formaggio, arrotolarlo su se stesso, sigillarlo, ungerlo con un pò d'olio e cuocerlo in forno già caldo a 200° per 20/25 minuti circa.
Sfornarlo e subito decorarlo con il prosciutto, l'insalata e il parmigiano e  servire caldo.

lunedì 14 ottobre 2013

PUZZA DI VITA.............




E' vero noi napoletani puzziamo,

di mare e di isole struggenti, di pizza, di ragù e di sfogliatelle,

di caffè e di genuinità,

di vicoli stretti con panni stesi al sole,

di tanto sole,

di vesuvio e di lava,

di storia antica e moderna,

di arte e di chiese uniche al mondo,

noi puzziamo di allegria,

di musica,

di sporcizia e disordine genuini,

di identità storica e culturale che ha regalato all'umanità anche il bidet,

noi puzziamo di generosità e veradicità,

puzziamo di vita,

perchè tutto ciò che non puzza di vita,

PUZZA di non vita...................






sabato 12 ottobre 2013

I DIECI SCENEGGIATI MIGLIORI



Ora dedichiamo la nostra attenzione ai migliori sceneggiati TV, ovvero le fiction di una volta, titoli che secondo il nostro appassionato giudizio sono degni di comparire in una ipotetica classifica dei primi 10

Al decimo posto COME UN URAGANO, trasmesso la prima volta nel 1971 in cinque puntate per la regia di Silverio Blasi, tratta della storia di un detective inglese alle prese con la scomparsa di un agente immobiliare. I sospetti convergono sulla vedova , che aveva una relazione con un collaboratore dell’uomo scomparso. Protagonista dello sceneggiato è Alberto Lupo, grande attore genovese vero divo della TV dell’epoca. Il giallo è tratto dal romanzo di Francis Durbridge, autore molto usato dalla nostra televisione dell’epoca: la RAI. Come per tutti i titoli di questa classifica il successo fu clamoroso, con milioni e milioni di italiani incollati al TV, dalla prima all’ultima puntata. Lo sceneggiato ambientato in Inghilterra e’ un classico noir dove la narrazione e le vicende sono intrecciate e complicate ma alla fine lo scopo finale è la ricerca dell’efferato assassino di turno. Come per quasi tutti gli sceneggiati dell’epoca la recitazione era di stampo teatrale, con scene d’interni molto curate e recitato da attori bravissimi che la televisione ha reso famosissimi. Segnaliamo, inoltre , Corrado Pani, Renzo Montagnani, e la bellissima Delia Boccardo. Questo particolare giallo piace soprattutto per l’atmosfera molto britannica, e per l’appassionante ricerca del colpevole, godibile , da rivedere.

Al nono posto HO INCONTRATO UN’OMBRA trasmesso la prima volta nel 1974 in quattro puntate per la regia di Daniele D’Anza, è un altro sceneggiato pieno di suspence e avvolto nel mistero, le vicende si svolgono in Svizzera, dove il protagonista principale della vicenda incontra una misteriosa donna, che come ci dice il titolo, entra nella sua vita come un’ombra per scomparire improvvisamente. Recitato splendidamente da attori teatrali di livello, lo sceneggiato si avvale ,nel ruolo della donna misteriosa della splendida attrice slava BEBA LONCAR, una vera icona per noi ragazzi dell’epoca. Un’ attrice con una bellezza ed un fascino straordinari . Gli altri protagonisti sono Giancarlo Zanetti, Renato De Carmine, Laura Belli. Celebre la colonna sonora scritta dal maestro Berto Pisano con la sigla iniziale che ebbe un buon successo di vendite. Un giallo fantastico come non se ne vedono più.

All’ottavo posto IL SEGNO DEL COMANDO trasmesso la prima volta nel 1971 cinque puntate per la regia di Daniele D’Anza, e’ considerato ancora adesso un classico del genere del mistero. Sceneggiato mitico, che nel rivederlo ci inquieta ancora, per le vicende che narra. Ambientato a Roma, in epoca moderna ma avvolto da un alone di grande mistero che ci porta quasi ad atmosfere ottocentesche. Personaggio principale e’ un professore inglese, interpretato dal grandissimo Ugo Pagliai, che si trova coinvolto in una trama intricata quasi da thriller, dove va alla ricerca di una donna, quasi un fantasma, interpretata dalla grande attrice Carla Gravina. Recitato tra gli altri da altri bravi attori quali Franco Volpi, Rossella Falk, Laura Belli e dal grande attore Massimo Girotti. Famosissima la sigla di chiusura Cento Campane, cantata tra gli altri da Lando Fiorini. Per noi dopo tutti questi anni è ancora uno sceneggiato che ci mette tanta angoscia.

Al settimo posto GAMMA trasmesso la prima volta nel 1975 in quattro puntate per la regia di Salvatore Nocita , è considerato un giallo di stampo fantascientifico, narra le vicende di un pilota di gare automobilistiche che subisce un grave incidente stradale e viene sottoposto al primo trapianto di cervello, con tutte le implicazioni etiche. Ambientato in Francia, con un inizio dal sapore fantascientifico per poi scivolare nel giallo, perche’ viene commesso un omicidio di cui viene accusato il povero trapiantato protagonista. Nella parte dello sventurato pilota troviamo Giulio Brogi, consumato attore teatrale italiano già’ famoso per aver interpretato anni prima Enea nello sceneggiato L’Eneide. Tra gli altri segnaliamo Nicoletta Rizzi, Sergio Rossi, Laura Belli e la grande attrice teatrale Regina Bianchi. Altrettanto famosa la sigla scritta dal grande maestro Enrico Simonetti che ebbe un grandissimo successo. Uno sceneggiato a suo modo innovativo, anomalo, interessante, mai banale, sceneggiato e recitato splendidamente, si gusta ancora oggi.

Al sesto posto LA CITTADELLA trasmesso la prima volta nel 1964 in sette puntate per la regia del grande Anton Giulio Majano. Tratto dal romanzo scritto da Cronin, ambientato tra i minatori del Galles, narra le vicende del celebre dottor Manson, personaggio di una grandissima umanita’ recitato dal grande Alberto Lupo. Sceneggiato dove amore, amicizia, senso del dovere vengono trattate in maniera poetica con scene di commovente veridicità. Tra gli altri attori meritano un grande plauso Annamaria Guarnieri, Nando Gazzolo, Franco Volpi, Eleonora Rossi Drago e Laura Efrikian. Sceneggiato che ricordiamo con grande affetto per la grande commozione che ha donato in tutti noi. Insuperabile.

Al quinto posto LA FRECCIA NERA, trasmesso la prima volta alla fine del 1968 in sette puntate, diretto dal mitico Anton Giulio Majano. Tratto dal romanzo di Robert Louis Stevenson ambientato nell’Inghilterra del quindicesimo secolo, durante la guerra delle due rose, possiede tutte le caratteristiche del genere avventuroso cappa e spada. Amori, avventure, castelli, foreste, insomma un misto che lo rende unico. Attori principali sono Aldo Reggiani, scomparso recentemente, nella parte del giovane Dick Shelton, orfano cresciuto dallo zio, scoprirà poi che i suoi genitori sono stati uccisi proprio dallo zio. Si unirà con i ribelli che combattono nella foresta. Tra i protagonisti abbiamo una giovanissima Loretta Goggi, Adalberto Maria Merli, Glauco Onorato, Gianni Musy e nella parte del celebre cattivo Adolfo Foà.. Le musiche sono di Riz Ortolani, sceneggiato dove amori, passioni, sentimenti vengono resi al massimo, con costumi e scene fastosi rigoroso nell’ambientazione dell’epoca. Grande.

Al quarto posto BELFAGOR IL FANTASMA DEL LOUVRE trasmesso la prima volta nel 1966 in cinque puntate , di produzione francese, ambientato a Parigi e soprattutto al museo del Louvre e’ ancora adesso considerato uno sceneggiato cult. Mistero, pathos, esoterismo, si intrecciano in una trama dove lo spettatore si immerge dall’inizio alla fine. Celeberrime le scene girate nel museo, che ancora adesso incutono paura e terrore, soprattutto per la maschera del personaggio di Belfagor, icona che si aggira furtiva tra le sale di notte del museo. Lo sceneggiato si avvale di ottimi attori francesi, tra i quali spicca la grandissima musa del movimento esistenzialista francese Juliette Greco e da Rene Dary, e Yves Renier. Sceneggiato unico, atipico, a suo modo, geniale, inquietante.

Al terzo posto SANDOKAN trasmesso la prima volta nel 1976 in sei puntate, tratto dai romanzi del ciclo malese di Emilio Salgari, diretto da Sergio Sollima, e ambientato nella Malesia dominata dagli inglesi, girato con tecnica cinematografica, si avvale di attori di internazionali, quali Kabir Bedi, il mitico bellissimo attore indiano che interpreta il ruolo della tigre Sandokan. L’eroe che combatte gli inglesi per la propria libertà e quella del suo popolo. Carole Andre’ attrice francese che nel ruolo della perla di Labuan farà innamorare il nostro eroe. L’ antagonista principale e’ Lord James Brooke interpretato da Adolfo Celi, tra gli altri ricordiamo Andrea Giordana, Philippe Leroy, nella parte dell’ amico di Sandokan Yanez de Gomera. Pietra miliare, grandissimo successo, ragazzine in delirio per l’attore indiano Bedi, insomma uno sceneggiato che è ormai storia. Famosissima la sigla cantata dagli Oliver Onions, che ebbe un successo stratosferico. Grandissimo.

Al secondo posto A COME ANDROMEDA trasmesso la prima volta nel 1972 in cinque puntate per la regia di Vittorio Cottafavi, il migliore sceneggiato di stampo fantascientifico mai trasmesso. Girato in Italia ma con ambientazioni anglosassoni, tratto dal romanzo di Fred Hoyle, narra le vicende di un gruppo di scienziati che ricevono dallo spazio un messaggio trasmesso da entità aliene provenienti dalla galassia di Andromeda, che decriptano e che consente loro di poter costruire un computer sofisticatissimo che si rivelerà anche pericolosissimo. Recitato da Luigi Vannucchi, Nicoletta Rizzi, nella parte di Andromeda, creatura che verrà generata dal computer, Tino Carraro, Paola Pitagora e Mario Piave. Sceneggiato che avvolge lo spettatore in un clima angosciante e misterioso, è considerato un vero cult inimitabile. Famosa la sigla di apertura e chiusura del maestro Mario Migliardi.

Al primo posto L’ODISSEA DI OMERO trasmesso la prima volta nel 1968 in otto puntate e’ lo sceneggiato che ha segnato un’epoca. Diretto da Franco Rossi con taglio cinematografico, rende il poema omerico accessibile a tutti. Ambientazioni descritte con rigore e verità storica, recitato da uno stuolo di attori internazionali del calibro di Irene Papas, nella parte di Penelope, Bekhim Fehmiu in quella di Ulisse, Barbara Bach nella parte di Nausicaa,e ancora Marina Berti, Renaud Verley, Scilla Gabel e Juliette Mayniel .Che dire di più di quello che si e’ già detto su questo capolavoro? Da vedere e rivedere la puntata che vede Ulisse alle prese con il gigante Polifemo, diretta dallo specialista Mario Bava, ancora adesso e’ materia di studio nelle scuole di cinematografia, per il taglio , la drammaticità assoluta delle scene. Da brivido la parte finale con la vendetta di Ulisse nei confronti dei Proci , resa con taglio crudo e violento, inusuale per la televisione dell’epoca, in definitiva uno sceneggiato che e’ anche un grande film per cui lo consideriamo il migliore.

Tutti questi sceneggiati sono stati distribuiti in dvd, per cui chi volesse vederli ed apprezzarli può facilmente e tranquillamente reperirli. Buona visione.

venerdì 4 ottobre 2013

APPLE PIE FOR GRANDMOTHER TINA....



Recentemente mia mamma ha avuto una pancreatite, una patologia particolarmente seria che vieta nella fase acuta una normale alimentazione e nella fase di convalescenza e ripresa definitiva un'alimentazione controllata che proibisce tassativamente taluni alimenti.
 Alcuni di essi sono i grassi animali e le uova, questo comporta la limitazione nel consumo di quasi tutti i dolci, così per poterle dare la possibilità di non rinunciarvi in via definitiva, ho studiato qualche possibile dolce in cui non vi siano nè uova nè burro.
Il risultato è ottimo ed ha molto apprezzato anche mio figlio, molto attento alla linea.
Spero di essere utile anche a chi per altri motivi non può consumare uova e burro.

FROLLA
200 gr di farina,
100 gr di zucchero,
1 yogurt greco da 125 gr.
50 gr di olio di mais,
un pizzico di lievito per dolci.

FARCIA
3 mele grandi tipo melinda,
1 cucchiaio di miele,
qualche cucchiaio d'acqua,
una manciata di uvetta,
cannella,
zucchero al velo per spolverizzare.

Sulla spianatoia mettere la farina a fontana, porre al centro tutti gli ingredienti e impastare velocemente fino ad ottenere un composto liscio e morbido. Porlo a riposare.
Intanto sbucciare le mele, tagliarle in quarti e tagliarle a julienne con la grattugia apposita, direttamente in una padella, unire poi il miele, l'uvetta, la cannella e qualche cucchiaio d'acqua, farle cuocere pochi minuti affinchè si amalgamano tutti gli ingredienti.
Foderare con carta forno una teglia di 24 cm, prelevare un pò di psta e tenerla da parte per il coperchio, con la restante foderare la teglia lasciando il bordo alto circa un dito, distribuirvi sopra le mele e chiudere con la pasta tenuta da parte e stesa nella dimensione della teglia, sigillare bene il bordo e
bucherellare la superficie con una forchetta. Cuocere in forno caldo a 180° per 35 minuti circa, servire spolverizzata con zucchero al velo.

PIZZA DI CARNE con il bimby

200 gr di pane raffermo,
400 gr di carne tritata,
1 uovo,
parmigiano,
latte,
sale,
pepe,
noce moscata.

FARCITURA
1 fetta di fior di latte meglio se del giorno prima,
pomodori datterini,
olive verdi senza nocciolo.
olio evo.

Mettere il pane nel boccale del bimby e dare qualche colpo di turbo per tritarlo, aggiungere poi la carne e gli altri ingredienti e impastare a velocità spiga per 2 minuti circa, verificare la consistenza ed eventualmente aggiungere ancora un goccio di latte, correggere il sale e impastare ancora qualche secondo.
Foderare una teglia rettangolare con cartaforno, distribuirvi uniformemente l'impasto di carne e farcirne la superficie con i pomodorini, il fior di latte, le olive tagliate a fettine ed un filo d'olio, mettere in forno a 200° per circa mezzora.

mercoledì 2 ottobre 2013

INSALATA BELGA GRIGLIATA

3 cespi di insalata belga,
sale,
olio,
1 pomodoro insalataro oblungo,
salsa  all'aceto balsamico.

Lavare l'insalata ed eliminare le foglie esterne sciupate, tagliare ogni cespo a metà nel senso della lunghezza, far riscaldare bene una piastra e adagiarvi sopra l'insalata, cuocerla per circa 20 minuti rigirandola spesso e coprendola con carta alluminio durante la cottura.
Sistemarla su un vassoio e decorarla con un pomodoro, condire con olio, sale e salsa all'aceto.

INVOLTINI DI COTTO CON FAGIOLINI


500 gr di fagiolini,
200 gr di prosciutto cotto,
200 gr di formaggio spalmabile (io ho utilizzato strakì),
olio evo,
sale,
pepe.

Spuntare i fagiolini, lavarli e sbollentarli in acqua e sale, lasciarli raffreddare.
Predisporre ogni fetta di prosciutto su un tagliere, farcirla con il formaggio, su un lato sistemarvi una manciata di fagiolini, arrotolare la fetta su se stessa e tagliare l'involtino a metà.
Adagiare tutti gli involtini in una pirofila, irrorarli con un filo d'olio, un pò di pepe e servire.

TORTA AL CAFFE' CON CONFETTURA DI FRAGOLE


150 gr zucchero,
2 uova,
70 gr olio di mais,
70 gr caffè già zuccherato,
100 gr fecola,
1oo gr farina,
mezza bustina di lievito,
confettura di fragole per farcire e zucchero al velo.

In una terrina montare uova e zucchero, unire poi il caffè, l'olio poi le farine e per ultimo  il lievito setacciato.
Ungere una teglia di 24 cm riempirla con il composto e cuocere la torta in forno caldo a 180° per circa 40 minuti.
Lasciarla  intiepidire, sformarla e tagliarla in due parti, farcirla con la confettura, richiuderla  e spolverizzarla in superficie con zucchero al velo.

UN DOLCE PER I BAMBINI DI ROCCHETTA VARA

Tutti abbiamo assistito, attraverso i media  alle devastanti conseguenze dell'alluvione che ha colpito Genova, le immagini sono rimaste impresse nei nostri pensieri per diversi giorni, poi la vita ha ripreso il suo corso, lasciando i veri drammi solo a chi ha vissuto in prima persona la tragedia.
Spesso però accade che la mente apre i cassetti di ricordi brutti come quelli di chi come me ha vissuto il terremoto dell'Irpinia e nasce il desiderio di voler fare qualcosa, anche un piccolo gesto, che può contribuire a donare un pò di normalità. Così allacciandomi al filo di  speranza creato da Patrizia Bosso del blog La Melagranata http://melagranata.it/2011/iniziative/una-ricetta-per-i-bambini-di-rocchetta-vara/, voglio mettere la mia tesserina in questo mosaico di solidarietà creato per i bambini della cooperativa Gulliver, pubblicando una ricetta dolce: ciotolini con pere allo zenzero.

CIOTOLINI CON PERE ALLO ZENZERO

per circa 17 dolcetti:
Pasta frolla al cacao:
220 gr. di farina,
1 uovo intero,
100 gr. di zucchero,
100 gr. di burro,
1 cucchiaino di lievito,
2 cucchiaini di cacao amaro.
Stampini monouso tipo da budini.
Ripieno:
2 pere Kaiser,
2 cucchiaini di zucchero,
un pò di zenzero grattugiato secondo i gusti,
1 cucchiaio di confettura alla pesca,
1 tazzina o poco più d'acqua.
Preparare la pasta frolla amalgamando insieme tutti gli ingrdienti, ottenere un impasto liscio e morbido e farlo riposare mezzora in frigo.
Intanto lavare, sbucciare e tagliare a dadini le pere, metterle in una casseruola con la confettura, l'acqua e lo zucchero, saltare pochi minuti a fuoco vivo, spolverizzare con lo zenzero e tenere da parte.
Riprendere la pasta frolla e foderare gli stampini unti con burro,riempire con le pere e passare in forno caldo a 180° per circa 15 minuti, servire spolverizzati con zucchero al velo.













I DIECI FILM MIGLIORI

Ora parliamo di cinema, e dedichiamo la nostra attenzione sui migliori 10 titoli che secondo il nostro appassionato giudizio sono degni di menzione nel periodo della nostra vita: gli anni 70, 80 e 90.

Al decimo posto GLI INTOCCABILI DI BRIAN DE PALMA, uscito nel 1987, un film che narra di come l’FBI riuscì ad incastrare e ad imprigionare il boss della malavita di Chicago Al Capone. Diretto con piglio sicuro da Brian de Palma ed interpretato magistralmente da uno stuolo di attori fantastici come Kevin Costner, Andy Garcia, Sean Connery e nella parte di Al Capone da un grande Robert de Niro. Il film si avvale della colonna sonora del maestro Ennio Morricone che con le sue musiche ritmate rende efficaci le incalzanti scene di azione.

Gli Intoccabili piace perché e’ un film godibile, sincero, mai banale, un film di genere ma d’autore, da vedere.

Al nono posto GUERRE STELLARI DI GEORGE LUCAS uscito nel 1977 è sicuramente il film che ha riscritto la fantascienza al cinema. Recitato da attori semisconosciuti all’epoca come Harrison Ford, Mark Hammil, Carrie Fisher, si avvale però di alcuni dei migliori attori britannici nelle parti più caratterizzanti, come per esempio Alec Guiness e Peter Cushing. Il film riunisce un’insieme di generi, da quello avventuroso a quello cappa e spada, dal western al fantasy, insomma un bel cocktail servito dalla regia di un abilissimo George Lucas. Film che ha fatto epoca, progenitore di altri ( per il momento) 5 film, con effetti speciali mirabolanti e la colonna sonora di John Williams famosissima, insomma un film che ha fatto scuola.

All’ottavo posto LO SQUALO DI STEVEN SPIELBERG uscito nel 1975, e’ il primo successo cinematografico di quel re Mida di Hollywood che risponde al nome di Steven Spielberg. Recitato magistralmente da Roy Scheider, Richard Dreyfuss e Robert Shaw, si avvale della colonna sonora scritta dal mitico John Williams. Il vero protagonista del film è naturalmente lo squalo, vera icona, metafora dell’ignoto, che fa paura ad ognuno di noi, un film con un ritmo incalzante che scena dopo scena rende lo spettatore partecipe di un dramma, quasi un horror. Per noi resta il miglior film di Spielberg e ancora adesso dopo tutti questi anni ci mette ancora angoscia.

Al settimo posto NOVECENTO DI BERNARDO BERTOLUCCI. uscito nel 1976 in due parti, e’ un grande affresco sull’Italia del secolo scorso, e percorre la vita di due ragazzi amici dalla nascita ma separati dal loro ceto sociale, interpretati da Robert de Niro e Gerard Depardieu. Il film si avvale della presenza di un gran numero di attori tra i quali segnaliamo Burt Lancaster, Dominique Sanda e Donald Sutherland . E’ considerato un pilastro della cinematografia italiana e mondiale, un kolossal diretto da quel maestro italiano Bertolucci autore di altri famosi e controversi film. Film epico grandioso. Le musiche sono di Ennio Morricone.

Al sesto posto PHILADELPHIA DI JONATHAN DEMME uscito nel 1993 tratta di un tema molto attuale: quello dell’AIDS e i pregiudizi che tale malattia genera. Il film girato in maniera delicata e coinvolgente offre allo spettatore molti spunti per cambiare il proprio punto di vista sulla omosessualità. Recitato da uno stuolo di attori bravissimi quali Jason Robards, Antonio Banderas e Denzel Washington. Una menzione a parte merita l’attore principale del film: Tom Hanks, semplicemente mostruoso. La sua interpretazione da premio Oscar rende il suo personaggio, un avvocato rampante omosessuale ammalato di AIDS, credibile e dignitoso, mitica la scena in cui ascolta, ormai morente, la musica di un’aria della Turandot di Puccini. Famosissime le musiche di apertura e chiusura del film scritte rispettivamente da Bruce Springsteen e Neil Young

Al quinto posto APOCALYPSE NOW DI FRANCIS FORD COPPOLA uscito nel 1979, è un film sul Vietnam e sull’inutilità della guerra, recitato da Martin Sheen, Robert Duvall, Dennis Hopper si avvale negli ultimi minuti della interpretazione assolutamente “MOSTRUOSA” di Marlon Brando. Il film girato quasi interamente nella giungla, e’ una metafora sul sogno infranto dell’America, sull’illusione del mito americano vittorioso in ogni guerra qui spazzato via dai vietcong e dalla natura stessa. Le scene finali sono da antologia con l’incontro tra Sheen e Brando. Le musiche integrate dalle canzoni anni sessanta tra le quali la celebre THE END dei Doors, si fondono alla perfezione nel dare al film un’atmosfera di morte e catastrofe imminente. Mitico.

Al quarto posto GIU’ LA TESTA DI SERGIO LEONE uscito nel 1971 e’ considerato il film piu’ spettacolare della cinematografia italiana. Ultimo western girato da Sergio Leone, doveva chiamarsi C’era una volta la rivoluzione, ma per motivi di produzione americana il titolo fu cambiato. Attori anglosassoni fantastici, con interpretazioni eccezionali come Rod Steiger e James Coburn, si uniscono ad attori italiani di stampo teatrale come Romolo Valli e Sergio Graziosi per dare vita ad un film epico. E’ sicuramente il film più politico di Leone, trattando la rivoluzione messicana, ma non mancano riferimenti a temi più intimisti come l’amicizia e la famiglia. Memorabili le musiche del geniale Morricone, le quali sono un tutt’uno con la pellicola, indissolubili. Film unico, atipico a suo modo geniale.

Al terzo posto IL CACCIATORE DI MICHAEL CIMMINO uscito nel 1978, altra pietra miliare sull’ orrore del Vietnam, visto questa volta dalla parte di immigrati russi trapiantati in America. Il film tratta il tema dell’amicizia e dell’amore in modo sapiente, senza retorica. Diviso praticamente in due parti, dove la gioia di un matrimonio e dell’amicizia tra i protagonisti viene annientata dalla guerra del Vietnam che porta via tutto e tutti. Eccezionali gli interpreti Robert De Niro, Meryl Streep, Christopher Walken, e John Cazale. Film di grande impatto emotivo, dove la famosissima scena della roulette russa tra De Niro ci emoziona ancora adesso. Grandissimo.

Al secondo posto C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA DI SERGIO LEONE uscito nel 1984, il migliore del maestro Leone, girato con soldi di produzione americana, ma diretto in Italia a Cinecitta’ con manovalanza tutta italiana. Film che narra le vicende dell’amicizia e della scalata al potere malavitoso di due gangsters di origine ebraiche, Robert De Niro e James Woods che si interrompe per la messinscena ordita da uno dei due che fingendosi morto ucciso dalla polizia, fa credere all’altro la colpa dell’accaduto, lo spinge ad un rimorso perpetuo, privandogli anche dell’amore della sua amata. Il film si avvale dell’interpretazione anche di altri grandi attori quali Joe Pesci, Danny Aiello, Tuesday Weld, Jennifer Connelly e Burt Young. Come per tutti i film di Leone le musiche sono di Ennio Morricone. Film perfetto per tecnica, recitazione, fotografia. Capolavoro assoluto.

Al primo posto IL PADRINO 1 E 2 DI FRANCIS FORD COPPOLA usciti rispettivamente nel 1972 e 1974 films che hanno segnato un’epoca. Che dire di più di quello che si e’ già detto su questi capolavori? Marlon Brando, Al Pacino, Robert De Niro, James Caan, Robert Duvall, Diane Keaton, Lee Strasberg, John Cazale attori che hanno recitato in maniera perfetta. Films che narrano le vicende della famiglia mafiosa dei Corleone, dramma shakespeariani nella sostanza, epici tragedie greche nella forma, capolavori assoluti, films che si studiano nelle scuole di cinematografia di tutto il mondo. Le musiche sono del grande maestro italiano Nino Rota, celeberrima la canzone tema del primo film. I due films si avvalgono della recitazione di alcuni nostri bravi attori nostrani, come Gastone Moschin, Leopoldo Trieste, Saro Urzì e Corrado Gaipa, anche perché molte parti sono state girate in Italia, con scene effettuate in Sicilia. Coppola ha diretto anche una terzo film IL PADRINO 3, decisamente minore rispetto ai primi due, ma comunque valido anch’esso. Dopo tanti anni il fascino di questi films risulta inalterato, assolutamente da vedere per le nuove generazioni. Speriamo di aver fatto la scelta giusta e magari avere stuzzicato per alcuni la buona idea di andarseli a vedere, magari acquistando un dvd e goderseli a casa propria, buon visione a tutti.

by Genny e Olly

martedì 1 ottobre 2013

ROTOLO SFOGLIATO ALLE MELE


1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare,
3 mele medie tipo melinda,
2 cucchiai di zucchero,
una tazzina di amaretto di saronno,
una manciata d'uvetta,
una manciata di pinoli,
100 gr di pan di spagna,
pangrattato,
zucchero al velo.
Lavare, sbucciare e tagliare a dadini le mele, metterle in una padella con lo zucchero, l'uvetta, i pinoli, il liquore e lasciare cuocere 15 minuti circa, unire qualche cucchiaio d'acqua se necessario, lasciare addensare fino ad ottenere un composto cremoso con le mele non del tutto sfaldate.Lasciare intiepidire.
Stendere la pasta sfoglia sulla sua stessa carta, spolverizzare con un pò di pangrattato, distribuire uniformemente il pan di spagna sbriciolato, sovrapporre il composto di mele, chiudere i lati stretti e arrotolare su se stessa la sfoglia, sigillarla sulla superficie, bucherellare con una forchetta, spolverizzare con zucchero al velo e cuocere in forno caldo a 220° per 20 minuti circa.

PATATA AMERICANA ALLA FONTINA



La patata dolce, conosciuta anche come patata americana e meno comunemente come batata (Ipomoea batatas ) è una specie appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae, coltivata nelle regioni tropicali per i suoi rizotuberi commestibili, dolci e ricchi di amido.

Nonostante il nome diffuso di patata dolce o americana, il rapporto con le patate comuni è minimo, in quanto queste ultime appartengono alla famiglia delle Solanaceae, come i pomodori.

L'Ipomoea batatas è una pianta erbacea perenne che presenta foglie lobate o palmate a fillotassi alterna. I fiori sono gamopetali di medie dimensioni. Il colore della buccia del rizotubero varia dal rosso al viola, dal marrone al bianco a seconda della varietà; così come la polpa che varia dal bianco al giallo, all'arancio o al viola.Origine e distribuzione
La specie è nativa delle aree tropicali delle Americhe dove la coltivazione era già praticata 5000 anni fa. Si diffuse in modo rapido in tutta la regione, Caraibi inclusi. Importata dopo la colonizzazione delle Americhe, si diffuse in Europa e anche in Asia, dove la sua presenza in Cina era documentata già nel tardo XVI secolo. Le patate dolci erano conosciute anche in Polinesia prima delle esplorazioni da occidente. Come esattamente la specie sia arrivata sino in Oceania è l'oggetto di un vivace dibattito che coinvolge osservazioni archeologiche, linguistiche e genetiche.[1]

Più del 95% della coltivazione della Ipomoea batatas è prodotta nei paesi in via di sviluppo, dove rappresenta il quinto alimento base[2]. Si utilizzano di norma i rizotuberi della pianta che vengono cucinati bolliti, fritti o al forno. Sono industrialmente utilizzati anche per l'estrazione di amido, alcol e per la produzione di farine. Anche le foglie ed i giovani germogli sono commestibili.
Altri usi non culinari comprendono:
la produzione di coloranti. In Sud America il succo delle patate dolci di colore rosso combinato con il succo di lime viene impiegato come colorante per i tessuti.
produzione di mangimi. Tutte le parti della pianta vengono impiegate come mangimi per animali.
in molte zone d'Italia la patata dolce viene fatta germogliare a scopo ornamentale, annegando il rizotubero in acqua.
fonte Wikipedia.
IN cucina si consuma come le altre patate anche se la cottura ideale è al cartoccio.
Per la mia preparazione ho utilizzato una patata da 500 gr circa, 200 gr di fontina, sale, olio evo.

Lavare bene la patata avendo cura di strofinare la buccia affinchè si eliminino tutti i residui di terra.
Asciugarla bene e poi massaggiarla per tutta la superficie con sale ed olio, sistemarla in un foglio di carta alluminio, adagiarla su una teglia da forno, chiudere la carta e cuocere in forno caldo a 180° per circa un'ora.
Dopo aprire la carta, incidere la patata sulla superficie e praticare una cavità, salare sia l'interno della cavità che la polpa ricavata dal taglio e rimettere il tutto di nuovo in forno ancora 15 minuti, stavolta senza chiudere la carta, infine riempire la cavità con la fontina e ripassarla in forno il tempo necessario per far sciogliere il formaggio, servire calda.

CHERRY PIE di Dale Cooper

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