giovedì 24 luglio 2014

SANDWICH DI MELANZANE

2 melanzane striate,
alcune fette di salame milanese,
alcune fette di provola,
salsa già pronta,
parmigiano,
sale,
olio evo.
Tagliare le melanzane a fette longitudinali adagiarle su una teglia da forno e ungerle leggermente, passarle nel forno già caldo a 250° solo posizione grill, a metà cottura girarle dall'altro lato.
Dopo la cottura unirle due a due e farcirle con una fetta di salame ed una di provola, formare dei sandwich e sulla superficie di ogni sandwich mettere un pò di sugo, del parmigiano e passarli nuovamente in forno caldo a 200° per circa 10/15 minuti.

domenica 13 luglio 2014

RINGRAZIAMENTI DELLA DOTTORESSA


















Con questo lavoro volge al termine un percorso di studi lungo e faticoso, pieno di ostacoli ma anche di tante soddisfazioni che mi hanno portato a raggiungere un obiettivo, un sogno, un grande traguardo.
Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare diverse persone che mi hanno accompagnato in questo “viaggio”. Innanzitutto voglio ringraziare i miei genitori Olimpia e Gennaro, una mamma e papà ma anche due persone fantastiche e straordinarie che, sebbene giovanissimi, hanno cresciuto me e mio fratello con tanto amore e nel migliore dei modi, facendoci diventare quelli che siamo oggi. Posso affermare con certezza che sono giunta a questo traguardo non solo per merito mio ma soprattutto per merito loro che mi hanno sempre supportato in tutte le scelte della mia vita e mi hanno sempre sostenuto nei momenti belli e in quelli brutti. I genitori non si scelgono ma posso dire con sicurezza che vi avrei scelti tra milioni e milioni di genitori perché per me siete i migliori al mondo. Vi voglio davvero tanto bene.
Un ringraziamento va anche ai miei due fratelli minori, Ciro e Jimmy.
Caro Ciro io e te non siamo dei gran chiacchieroni, forse tu ancora meno, ma il legame e il bene che ci lega è forte, siamo praticamente diventati grandi insieme e a modo tuo anche tu hai contribuito a sostenermi in questo percorso. Ti voglio tanto bene.
Caro Jimmy, tu sei il mio fratellino peloso, tu che ogni volta che tornavo da un esame, sia che era andato bene sia che era andato male eri sempre lì a scodinzolarmi, a sostenermi con il tuo sguardo dolce e tenero, le parole non servono quando ci sei tu. Ti voglio bene pelosetto mio.
Un ringraziamento speciale va anche a te Mario. Sei il mio ragazzo (fidanzato so che non ti piace come termine), il mio compagno, il mio amico, il mio tutto. Anche tu ci sei stato sempre in questi due anni di studio intensi e laboriosi, mi hai sempre sostenuta nonostante i chilometri che ci separano, sei la mia àncora senza la quale sei persa, grazie di tutto, il nostro futuro ci attende insieme. Ti amo.
Un'altra persona che vorrei ringraziare è Maria Luisa. Io e te ci conosciamo da 10 anni circa, abbiamo fatto un percorso di cinque anni di liceo e, nonostante poi abbiamo fatto scelte diverse sul nostro futuro, ci siamo sempre state l’una per l’altra, nel bene e nel male. Grazie di esserci sempre e di avermi sostenuta anche tu in questo lungo percorso. Sei un’amica unica e speciale. Ti voglio un gran bene.
Un ringraziamento va anche a Chiara. Compagna di venture e sventure, abbiamo iniziato questo percorso insieme e l’abbiamo concluso insieme ben due volte. Sono stati cinque anni difficili ma anche divertenti, senza di te credo che il percorso universitario non sarebbe stato lo stesso; le nostre ansie, il tuo “tartassarmi” ad ogni esame che preparavamo nello stesso periodo, le attese dai prof insieme, i corsi, il laboratorio, gli scavi e chi ne ha più ne metta. Insomma sono contenta di aver trascorso questi anni insieme sperando di non perderci di vista. Non te l’ho mai detto ma: Ti voglio bene.
Infine vorrei ringraziare anche Tiziana e Giovanni. Siete due ragazzi semplici e genuini, amici di uscite e baldorie che hanno alleggerito questo percorso. Grazie anche a voi, che questa amicizia possa continuare ancora. Vi voglio bene.
Non posso che ringraziare anche me stessa, per l’impegno, il sudore e la fatica che ho impiegato per raggiungere l’obiettivo, sperando che sia solo l’inizio di una brillante carriera. Ad Maiora.
                                                                               Immapaola Memoli

venerdì 4 luglio 2014

LETTERA AD UN 'ARCHEOLOGA FELICE



Chi mi conosce bene sa che sono più brava a scrivere che a parlare, soprattutto quando si tratta di emozioni ed in questo momento della mia vita sono travolta dall'emozione. Quella di veder realizzato uno dei tanti progetti che abbiamo disegnato io e Gennaro il 3 ottobre 1982  scegliendo di unire i nostri sentimenti e scrivere la nostra storia, ora il primo capitolo è terminato.
Cinque anni fa, sei partita per questo nuovo percorso di vita.
Eri entusiasta, pacatamente timorosa ma determinata e ti sei lasciata coinvolgere da questa euforia, tanto da superare lo scoglio del primo anno di università con grande soddisfazione, del resto come dubitare, hai sempre dato tutta te stessa anche nei momenti di dolore, sapendo scindere sempre i sentimenti personali dai doveri istituzionali.
Tra qualche giorno discuterai la tua tesi e noi saremo tutti lì con te, per festeggiare il secondo traguardo importante, della tua vita da adulta.

Non c’è bisogno che ti dica, quanto siamo orgogliosi di te, (la mia adorata moscia ncallata) lo sai, lo siamo sempre stati.

Il tuo percorso scolastico è sempre stato un crescendo… fin dalle scuole elementari, anzi direi da quando a diciotto mesi leggevi con allegria l'alfabeto che ti avevo disegnato sul muro della tua cameretta.

Hai finito le medie con il massimo dei voti, e cosa dire del tuo 100 al liceo, della soddisfazione di vedere il tuo nome, sul giornale (lo so che non vuoi si racconti ma chi se ne frega) , per essere stata  fra i migliori alunni del mitico liceo classico De Bottis.

Ricordo che, quando venivo agli incontri con i professori, uscivo sempre dall’aula, con gli occhi pieni di lacrime (lo so ho la lacrima facile) e, gli altri genitori, mi guardavano stupiti, immaginando chissà cosa.

Invece le mie, erano lacrime di soddisfazione e d’orgoglio. Sei sempre stata la figlia che tutti i genitori vorrebbero.
Ormai sei diventata una donna, una meravigliosa donna, con qualche difetto naturalmente e mi piace pensare che un pò è anche merito mio e di papà (il tuo alter ego e non solo fisico).

Sono convinta di averti dato le basi giuste, per vivere la tua vita con lealtà, amore e soprattutto nel rispetto degli altri.

Così in questo momento importante  ti auguro di realizzare tutto ciò che soggiorna nei cassetti dei tuoi sogni, ma soprattutto ti auguro di essere sempre determinata e coerente con il tuo motto "con calma e precisione".

La tua rompiballe Olimpia, felice e fiera di essere la tua mamma.


“Sono un archeologo e l’archeologia è stata per me una fonte di felicità ,mi ha portato a scavare nel passato sepolto per dargli altra vita e così ho trovato la via d’uscita dalle tenebre, mettendo in luce la vita trascorsa. E’ noto che molti uomini cercano la felicità accumulando sesso, denaro, potere, distrazioni. Cercano una via d’uscita ma non la trovano, perché una felicità moderata e durevole si trova solamente capendo chi siamo e chi sono stati i nostri avi.Se ci schiacciamo sul presente, viviamo una vita sola e immemore, simile a quella dei mammiferi, ma se riviviamo almeno l’ottantina di vite che ci separano dalla protostoria, allora viviamo innumerevoli altre vite, sia muovendoci in orizzontale, viaggiando nello spazio, sia muovendoci in verticale, viaggiando nel tempo. Così ad un tratto il futuro si fa ventaglio di possibilità e a noi non resta che scegliere.
 E scegliere significa essere liberi.                                                             Andrea Carandini

PACCHERI CON PATATE COZZE E PROVOLA

2 kg di cozze, 3 patate medie (circa 150 gr ciascuna) , aglio, olio evo, sale, pepe, prezzemolo, 250 gr di provola tritata o gratt...