venerdì 4 luglio 2014

LETTERA AD UN 'ARCHEOLOGA FELICE



Chi mi conosce bene sa che sono più brava a scrivere che a parlare, soprattutto quando si tratta di emozioni ed in questo momento della mia vita sono travolta dall'emozione. Quella di veder realizzato uno dei tanti progetti che abbiamo disegnato io e Gennaro il 3 ottobre 1982  scegliendo di unire i nostri sentimenti e scrivere la nostra storia, ora il primo capitolo è terminato.
Cinque anni fa, sei partita per questo nuovo percorso di vita.
Eri entusiasta, pacatamente timorosa ma determinata e ti sei lasciata coinvolgere da questa euforia, tanto da superare lo scoglio del primo anno di università con grande soddisfazione, del resto come dubitare, hai sempre dato tutta te stessa anche nei momenti di dolore, sapendo scindere sempre i sentimenti personali dai doveri istituzionali.
Tra qualche giorno discuterai la tua tesi e noi saremo tutti lì con te, per festeggiare il secondo traguardo importante, della tua vita da adulta.

Non c’è bisogno che ti dica, quanto siamo orgogliosi di te, (la mia adorata moscia ncallata) lo sai, lo siamo sempre stati.

Il tuo percorso scolastico è sempre stato un crescendo… fin dalle scuole elementari, anzi direi da quando a diciotto mesi leggevi con allegria l'alfabeto che ti avevo disegnato sul muro della tua cameretta.

Hai finito le medie con il massimo dei voti, e cosa dire del tuo 100 al liceo, della soddisfazione di vedere il tuo nome, sul giornale (lo so che non vuoi si racconti ma chi se ne frega) , per essere stata  fra i migliori alunni del mitico liceo classico De Bottis.

Ricordo che, quando venivo agli incontri con i professori, uscivo sempre dall’aula, con gli occhi pieni di lacrime (lo so ho la lacrima facile) e, gli altri genitori, mi guardavano stupiti, immaginando chissà cosa.

Invece le mie, erano lacrime di soddisfazione e d’orgoglio. Sei sempre stata la figlia che tutti i genitori vorrebbero.
Ormai sei diventata una donna, una meravigliosa donna, con qualche difetto naturalmente e mi piace pensare che un pò è anche merito mio e di papà (il tuo alter ego e non solo fisico).

Sono convinta di averti dato le basi giuste, per vivere la tua vita con lealtà, amore e soprattutto nel rispetto degli altri.

Così in questo momento importante  ti auguro di realizzare tutto ciò che soggiorna nei cassetti dei tuoi sogni, ma soprattutto ti auguro di essere sempre determinata e coerente con il tuo motto "con calma e precisione".

La tua rompiballe Olimpia, felice e fiera di essere la tua mamma.


“Sono un archeologo e l’archeologia è stata per me una fonte di felicità ,mi ha portato a scavare nel passato sepolto per dargli altra vita e così ho trovato la via d’uscita dalle tenebre, mettendo in luce la vita trascorsa. E’ noto che molti uomini cercano la felicità accumulando sesso, denaro, potere, distrazioni. Cercano una via d’uscita ma non la trovano, perché una felicità moderata e durevole si trova solamente capendo chi siamo e chi sono stati i nostri avi.Se ci schiacciamo sul presente, viviamo una vita sola e immemore, simile a quella dei mammiferi, ma se riviviamo almeno l’ottantina di vite che ci separano dalla protostoria, allora viviamo innumerevoli altre vite, sia muovendoci in orizzontale, viaggiando nello spazio, sia muovendoci in verticale, viaggiando nel tempo. Così ad un tratto il futuro si fa ventaglio di possibilità e a noi non resta che scegliere.
 E scegliere significa essere liberi.                                                             Andrea Carandini

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