sabato 23 aprile 2016

SAN GIORGIO A CREMANO



San Giorgio a Cremano, nota ai più per essere stata la città di Massimo Troisi, Alighiero Noschese e residenza di Luca Giordano, risulta essere oggi parte integrante dell’agglomerato urbano della città di Napoli. La posizione all’ombra del Vesuvio e la presenza di numerose ville vesuviane dotate di ampi giardini fanno sì che ancora oggi sia possibile scorgere, nella città moderna, le caratteristiche che un tempo la resero un amabile luogo di villeggiatura.

Per quanto appaia evidente, in realtà, le origini del nome San Giorgio a Cremano risultano ancora oggi oscure e controverse. Se da un lato è lampante che “San Giorgio” faccia riferimento al santo patrono scelto dalla comunità, dall’altra meno chiare sono le origini di “Cremano“.



Non è un caso che gli abitanti di San Giorgio a Cremano, che nel corso dei secoli hanno assistito a numerose eruzioni del Vesuvio, abbiano scelto come santo protettore un santo che godesse della fama di combattente, affinché questi potesse aiutarli contro le insidie dei nemici e contro i ben più gravi eventi naturali. La forte venerazione per San Giorgio è attestata sin dalle origini della città e non solo non è mai mutata, ma è addirittura cresciuta nel tempo, rafforzata dal miracoloso intervento del santo a protezione della città durante l’eruzione avvenuta alla fine del X secolo.

In merito al termine “Cremano” esistono, invece, diverse ipotesi. Da un lato, alcuni farebbero derivare tale espressione da Crematum, con riferimento ad unalingua di lava del Vesuvio che avrebbe cremato tali zone. Tuttavia, non esistono attualmente sufficienti documentazioni a sostenere tale ipotesi. Il territorio di San Giorgio a Cremano, infatti, non è sono mai stati completamente distrutti dalla lava del Vesuvio e solo nel 1631 la lava arrivò fino all’Arso. Di conseguenza, essendo stato “Cremano” attribuito alla città nel corso del 1500, è improbabile che il termine faccia riferimento a un avvenimento accaduto circa un secolo dopo.

Altra ipotesi, sicuramente meno originale, ma sostenuta anche dalle istituzioni del luogo, vuole che il termine Cremano faccia riferimento a un antico toponimo di una striscia di terra attualmente compresa fra Portici e San Giorgio. Ragion per cui il nome della città significherebbe San Giorgio nei pressi di Cremano. L’ipotesi più attendibile è che esso derivi da Cambrano, toponimo di una zona costiera piuttosto vasta. In origine, infatti, il paese si estendeva su due casali: Capitiniano e Sant’Aniello a Cambrano che nel 1334 si fusero in S. Giorgio a Cambrano, il quale diventerà poi Clamano e, solo nel 1500, Cremano.

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