martedì 21 febbraio 2017

BISCOTTI AL MUESLI


1 uovo
70 gr di zucchero di canna
70 gr di olio di girasole
150 gr di muesli con mandorle e miele (tipo vitalis)
150 gr di farina
1 bustina di vanillina
1 cucchiano (piccolo)raso di lievito per dolci

In una terrina unire uovo, zucchero,olio, vanillina e lievito, mescolare bene.
Poi aggiungere il muesli e continuare ad amalgamare il tutto.
Infine aggiungere la farina e ottenere un impasto sodo e morbido.
Preparare due fogli di carta forno uguali, sul primo sistemare la pasta, coprirla con l'altro foglio e stendere l'impasto in una sfoglia di 1 mm circa, tagliare la sfoglia in quadrati e adagiare i biscotti con la carta su una teglia, cuocere in forno a 200° per circa 15/20 minuti.

sabato 18 febbraio 2017

BUCATINI VELOCI CAVOLO E TONNO


1 cavolfiore piccolo,
3 scatolette di tonno da 80 gr
1 spicchio d'aglio,
peperoncino(secondo i gusti)
olio evo qb
300 gr di bucatini
scaglie di parmigiano.
In una capiente pentola mettete l'acqua con il cavolfiore tagliato a piccoli pezzi, salate e portate a bollore, intanto in una padella versate un filo d'olio con uno spicchio d'aglio, fate imbiondire e unite il tonno sgocciolato, amalgamate e spegnete il fuoco.
Nella pentola giunta a bollore lasciate cuocere pochi minuti il cavolo, dopo versate i bucatini e continuate la cottura insieme. Correggete di sale se necessario, scolate i bucatini con il cavolo e mantecate il tutto nella padella del tonno, servite con scaglie di parmigiano e prezzemolo fresco (io non l'avevo).

PLUM CAKE RICOTTA

250 GR ricotta
180 GR zucchero
80 ml olio di girasole
150 ml latte scremato
aroma vaniglia
300 GR farina
1 bustina lievito per dolci

In una terrina mescolate ricotta e zucchero, unite poi il latte, l'olio, l'aroma e per ultimi la farina e il lievito setacciato.
Versate il composto in uno stampo da plum cake e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 35 minuti. Servite con zucchero al velo.

TORTA PASTIERA


250 GR ricotta
150 GR zucchero
150 GR grano con 100 ml latte scremato
50 ml olio girasole
1 fialetta fiori d'arancio
180 GR farina
1 bustina di lievito per dolci

In una casseruola unite il grano con il latte e fate ammorbidire pochi minuti senza asciugarlo troppo.
A parte in una terrina unite la ricotta allo zucchero, amalgamate bene poi aggiungete il grano cotto, l'olio e la fialetta, mescolate bene con le fruste e per ultimi incorporate la farina ed il lievito setacciato.
Versate in una teglia foserata con carta forno e cuocete in forno già caldo a 170°/180° per circa 30/35 minuti.
Spolverizzate con zucchero al velo.

lunedì 6 febbraio 2017

LASAGNA AI CARCIOFI


500 gr di carciofi al netto degli scarti oppure una confezione di carciofi surgelati,
250 gr di lasagne all'uovo,
100 gr di parmigiano,
vino bianco mezzo bicchiere,
sale, aglio,
besciamella:
1 litro di latte, 100 gr farina, 50 gr burro, sale, noce moscata.

Preparare la besciamella: in una casseruola fare sciogliere il burro, aggiungere la farina e farla assorbire, unire  il latte caldo e fare addensare, salare e aggiungere un pò di noce moscata.
Pulire i carciofi e tagliarli a fettine, saltarli in padella con un filo d'olio evo e uno spicchio d'aglio, sfumare con il vino bianco e lasciare cuocere qualche minuto, salare.
In una pirofila mettere sul fondo un pò di besciamella, sistemare uno strato di pasta, farcire con besciamella, carciofi e parmigiano, ricoprire con altra pasta e proseguire ad oltranza fino ad esaurire gli ingredienti, finire con besciamella e parmigiano, coprire con carta alluminio e cuocere in forno caldo a 220° per 30 minuti.

domenica 5 febbraio 2017

IL MIGLIACCIO

Quando ero bambina frequentavo il coro del Tempio della Regina dei Gigli a San Giorgio a Cremano e ricordo che ogni anno il 2 febbraio, quando si festeggiava la Candelora o festa della luce, Suor Alfonsina preparava un piccolo buffet con tanti quadratini di un dolce che si chiamava "migliaccio". Di quel dolce mi è sempre rimasto vivo il ricordo del profumo inebriante di vaniglia che emanava. Crescendo, poi ho scoperto che il migliaccio era ed è per i napoletani un dolce tipico di Carnevale, per questo qualche anno fa è scattata la lecita curiosità di capire la leggittima collocazione di questo dolce e così, armata di penna e agenda, mi sono recata al Tempio che ormai è un importante sito architettonico ecclesiale e cercando notizie di Suor Alfonsina, ormai 70enne, ho chiesto lumi sulla storia del migliaccio. Ebbene mi ha raccontato che il migliaccio è un dolce che risale addirittura al 1600, quando le suore di un monastero sulla costiera amalfitana, ebbero l'idea di unire al semolino cotto nel latte, zucchero, della frutta secca e del liquore al limone. Prepararono così un tortino che, cotto nel forno del pane, formava una crosticina dorata sulla superficie, poichè questo avveniva nel giorno della Candelora, divenne tradizione prepararlo in quel giorno. Successivamente la ricetta è stata modificata unendo altri ingredienti come uova e ricotta, e nella tradizione popolare è divenuto il dolce tipico del periodo di Carnevale che si conclude con il martedì grasso. Naturalmente in quell'occasione mi è stato fatto dono della ricetta che da vent'anni preparo il giovedì grasso. Inoltre Suor Alfonsina mi aggiungeva che la ricetta, come concepita in origine, ha dato i natali alla famosa sfogliatella napoletana, ma questa è un'altra storia.

Ricetta originale del migliaccio:

Ingredienti:
500 ml. di latte
25 gr. burro
150 gr. semolino
300 gr. ricotta
400 gr. zucchero
4 uova
50 gr. canditi
2 bustine vanillina
2 cucchiai di limoncello( in alternativa liquore "Strega")

Preparazione:
Mettere il latte in un pentolino con il burro e appena accenna al bollore versare lentamente il semolino, mescolare con la frusta e, appena si addensa, togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.
A parte mescolare bene uova e 200 gr. di zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. In un'altra terrina unire la ricotta ad altri 200 gr. di zucchero, al limoncello e vanillina. Versare il composto di uova nella ricotta e amalgamare bene, unire il tutto al semolino, aggiungere i canditi e riempire uno stampo imburrato, cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40/45 minuti.
Servire spolverando con zucchero a velo.

LASAGNE CARCIOFI E PISELLI

Per la pasta:
200 gr farina,
2 uova grandi oppure 3 se sono più piccole,
un filo d'olio evo,
sale.
un filo d'acqua se si rende necessario.

Besciamella:
500 gr latte scremato,
25 gr olio evo,
50 gr maizena,
sale,
pepe,
noce moscata,
parmigiano.

Carciofi romaneschi 6.
1 barattolo di piselli,
1 scalogno,
olio evo,
sale.

Parmigiano e provola a fette circa 200 gr.

Innanzitutto preparate la pasta, sulla spianatoia mettete la farina con al centro le uova, l'olio e il sale ed impastate fino ad ottenere un impasto liscio, lasciatelo riposare.

Intanto preparate la besciamella, io ho usato il bimby, ho messo nel boccale tutti gli ingredienti tranne il parmigiano ed ho acceso per 7 minuti a 90° a velocità 4, poi a fine cottura ho aggiunto un pò di parmigiano.

Ora preparate i carciofi, munitevi di guanti e eliminate le foglie esterne più dure, tagliate la punta e poi divideteli a metà, eliminate l'eventuale fieno o barba (come si chiama a napoli), tagliateli a fettine e lasciateli in una soluzione di acqua e limone fin tanto che terminate di pulirli tutti.
Dopo scolateli e metteteli in una padella con lo scalogno a fettine, l'olio e il sale e lasciateli cuocere per 15/ 20 minuti (prova assaggio), infine unite i piselli e fateli cuocere ancora qualche minuto, correggete di sale e teneteli da parte.

Intanto che cucinate i carciofi stendete la pasta e tagliatela a strisce rettangolari (io ne ho ricavate 12 sfoglie di 10x30 e ne ho utilizzate 6 le altre le ho congelate) mettete sul fuoco una pentola con acqua, sale ed un filo d'olio  e lessate le strisce un pò alla volta per un paio di minuti, scolatele e man mano passatele sotto l'acqua fredda e disponetele su un canovaccio a raffreddare.
Conclusa anche questa operazione passate all'assemblaggio della lasagna.
In una teglia rettangolare (22x31 la mia) mettete un pò di besciamella, uno strato di pasta, uno strato di verdure, parmigiano e fette di provola, chiudete con altra pasta e continuate con lo stesso ordine di cui sopra fino a concludere con uno strato di pasta, besciamella e parmigiano e ponete in forno caldo a 200° per 15/20 minuti.

IL RE LASAGNA








Siamo in clima carnevalesco e come per tutte le feste che si rispettano, fioccano le ricette tipiche del periodo.
Ogni regione, ogni città e talvolta ogni famiglia ha le sue.
A Napoli come sempre inizia la gara all'ultima lasagna, di questa preparazione, di cui ho già parlato in un altro articolo http://www.cavoloverde.it/public/articoli/cibo/348-lasagne-di-carnevale.asp ogni massaia possiede la propria ricetta e il segreto per renderla migliore delle altre o almeno ognuna ne è convinta.
In realtà la lasagna è una preparazione nata alla fine del 700 nelle cucine dei Borboni, i quali amavano piatti ricchi di ingredienti che rispettassero la sfarzosità dei loro costumi.
Infatti la storia narra che il re Francesco II di Borbone, passò alla storia non tanto per il suo breve regno, durato poco più di un anno (1859/1861), quanto per la sua passione per le lasagne.
Per questo motivo gli fu dato l'appellativo, affettuoso di re Lasa o Lasagna , ed ancora oggi, quando si parla di lasagne napoletane, si fa riferimento al re Lasagna e alla lasagna borbonica che molti testi di cucina tradizionale riportano ancora.
Quella che di seguito propongo è la ricetta riportata da Jeanne Carola Francesconi nella sua preziosa opera LA cucina napoletana, in cui l'autrice ha raccolto e sperimentato le vere ricette della tradizione partenopea.
LASAGNE DI CARNEVALE


Per il ragù:


Gallinella di maiale (muscolo)


oppure


un primo taglio di bue o manzo kg. 1200


Concentrato di pomodoro gr. 400


oppure


Conserva di pomodoro gr. 75


e


Concentrato di pomodoro gr. 250


Sugna gr. 100


Pancetta gr. 100


Olio decilitri 1/2


Cipolle gr. 200


Vino rosso decilitri 2


Sale-pepe






Lasagne gr. 450


Ricotta gr. 300


Scamorza gr. 250


Cervellatine gr. 200


Parmigiano grattugiato gr. 200


Per le polpettine:


Carne pestata gr. 200


Pane comune asciutto gr. 80


Uova 1


Parmigiano 1 cucchiaio


Prezzemolo un ciuffo


Sale-pepe


olio per friggere.






Bucate con una forchetta le cervellatine e aggiungetele, lasciandovele finchè non siano cotte, agli ingredienti del ragù che farete il giorno precedente alla confezione delle lasagne per poterlo sgrassare più comodamente.


Bagnate in acqua e poi strizzate fortemente il pane, mischiatelo bene con la carne pestata, 1 cucchiaio di parmigiano, un pò di prezzemolo trito, 1 uovo, sale e pepe. Con le mani bagnate, foggiate delle polpettine poco più grandi di una nocciola e friggetele in olio caldo.


Tagliate le cervellatine già cotte a tocchetti, mettetele in un pò di ragù insieme alle polpettine e, a fuoco basso, fate dare loro un bollo.


Mettete la ricotta in una terrina, schiacciatela con la forchetta, aggiungete una alla volta, poche cucchiaiate di ragù e lavorate fino a ottenere una crema ben colorita di rosso, omogenea e densa.


Tagliate la scamorza a fettine.


Fate cuocere in abbondante acqua salata, aggiungendovi 1 cucchiaio di olio (allo scopo di impedire alle strisce di pasta di incollarsi l'una all'altra), le lasagne al dente e scolatele, disponendole su di un panno, distese e separate.


Avrete intanto preparato su di un tavolo accanto a un ruoto o una pirofila (di cm. 24 o 25 di diametro e cm. 6 o 7 di altezza) le polpettine e le cervellatine, il parmigiano, la scamorza, la ricotta, il ragù. Versate nel <<ruoto>> un pò di salsa e, prendendole una alla volta, fate uno strato di lasagne, mettendole per il lungo, e accavallandole appena una sull'altra. Mettete poi uno strato di ricotta spalmandola uniformemente, cospargere di parmigiano, disponetevi sopra fettine di scamorza, polpettine e cervellatine e versatevi un ramaiolo circa di ragù; ricoprite con altre lasagne, aggiungete l'imbottitura come per il primo strato e così via, terminando con uno strato di lasagne cosparse di parmigiano e ricoperte con abbondante ragù. Mettete a stufare in forno moderato per una mezz'ora, finchè la superficie non sia asciugata e leggermente colorita. Sfornate, lasciate rassettare per una decina di minuti, e poi servite.


Se non poteste procurarvi le lasagne di pasta secca, potrete supplire con pasta all'uovo fatta in casa. La pasta dovrà però essere molto dura e la sfoglia piuttosto spessa. Questo, naturalmente non è che un ripiego, poichè la lasagna secca con la sua maggiore durezza, resta callosa e consistente, e dà un risultato diverso, dalla pasta fatta in casa.

IL SANGUINACCIO


Il sanguinaccio, cannibalesca espressione che fa pensare al titolo di un film splatter, altro non è che una leccornia partenopea tipicamente carnevalesca.
Spesso sentiamo dire che del maiale non si butta via nulla e difatti c'era un tempo in cui con il suo sangue si preparava una deliziosa crema addizionata con il cioccolato che si consumava nel periodo di carnevale.
Successivamente per motivi igienico-sanitari è stato vietato l'uso del sangue in ogni preparazione culinaria e così il sanguinaccio, pur restando ancorato alla tradizione carnevalesca, è diventata una deliziosa crema ricca di cacao e cioccolato fondente che si accompagna ai savoiardi o pavesini.
Per una generosa quantità di crema occorrono:


1 litro di latte intero alta qualità,
80 gr di amido,
500 gr di zucchero,
200 gr di cacao amaro,
200 gr di cioccolato fondente,
100 gr di cioccolato a scaglie da unire alla crema fredda,
100 gr di burro,
1 bustina di vanillina,
1 bustina di cannella,
100 gr di cedro candito.


In un tegame mescolare insieme il cacao, lo zucchero e l'amido, unire lentamente il latte e quando tutti gli ingredienti si sono amalgamati bene porre il tegame sul fuoco e mescolando di continuo, far addensare la crema.
Quando si è raggiunto quasi il bollore unire il cioccolato fondente, il burro e la cannella e sempre mescolando lasciare sobbolire circa tre minuti poi allontanare dal fuoco, rimestare ancora qualche minuto e trasferire in una terrina.
Lasciare raffreddare bene e poi aggiungere il cedro e le gocce di cioccolato, suddividere in piccole ciotoline e servire con i savoiardi o con altri biscotti del tipo pavesini o lingue di gatto.
Generalmente si consiglia di prepararla con un giorno di anticipo rispetto al momento del consumo, inoltre si conserva bene anche cinque o sei giorni fuori dal frigo. Beh! Cinque o sei giorni è una battuta, non resiste tutto questo tempo.

LASAGNA NAPOLETANA


Carnevale senza lasagne non vale, ordunque il nostro Carnevale ha inizio il 17 gennaio, giorno di S.Antonio Abate. In questa occasione ancora in molti quartieri si usa preparare un grosso fuoco (detto "fuocarazzo") per bruciare simbolicamente il vecchio dell'anno passato e purificarsi per il nuovo anno, non a caso fino al giorno ultimo del Carnevale, che coincide con il martedì grasso, è concesso esagerare con gli eccessi a tavola.
Queste usanze si rifanno alle consuetudini dell'aristocrazia napoletana in atto già nel XVI secolo, quando i nobili si mascheravano e festeggiavano con balli, tornei e lussuosi ricevimenti. Con il tempo il Carnevale ha assunto aspetti più folcloristici ed è entrato a pieno titolo anche nella tradizione culinaria con piatti che lo caratterizzano come appunto lasagna. Inizialmente nasce come tipo di pasta impastata con farina ed acqua, tagliata a lagana (ossia larga sfoglia sottile) e tirata a mano, poi i maccaronari al Sud iniziarono a produrre la lasagna lunga, ruvida e riccia ai lati, l'aggiunta delle uova nell'impasto e la caratteristica forma rettangolare è da attribuire ai cuochi del Nord.
La lasagna è uno di quei piatti per i quali ognuno possiede la propria ricetta, ma c'è una regola che vale per tutte le ricette, un buon ragù come base per farcirla e per ragù si intende quello vero napoletano e non "a carne c' 'a pummarola" come diceva Eduardo De Filippo, che è un'altra cosa.

Ingredienti:
1500 kg di ricotta
800 gr. di provola
800 gr. di salsicce
500 gr. di carne tritata
pane raffermo
2 uova
5 uova sode
parmigiano
sale
pepe
pasta tipo lasagne
ragù napoletano oppure, per chi non ha tempo, una salsa con aglio, olio e basilico

Preparazione:
il giorno prima è consigliabile preparare il ragù se si preferisce fare le lasagne alla napoletana.
Schiacciare la ricotta con una forchetta aggiungendo un pò di salsa, il pepe e il parmigiano.
Preparare le polpettine unendo alla carne tritata 2 uova, del pane raffermo ammollato nel latte, sale e parmigiano, friggerle e tenerle da parte.
In un'altra padella cuocere le salsicce con un filo d'olio e poi tagliarle a rondelle.
Prendere una capiente teglia rettangolare, mettere un pò di salsa sul fondo e sistemare un primo strato di pasta, farcire con la ricotta, salsicce, uova sode e parmigiano, poi ancora uno strato di pasta, altra ricotta con polpettine, provola, parmigiano e un pò di salsa; procedere con gli strati fino ad esaurimento di tutti gli ingredienti, completare con abbondante sugo, parmigiano e pepe; mettere in forno a 200°/220° per i primi 15 minuti coperta e poi senza coperchio finchè forma una sottile crosticina.
Servire calda accompagnata da altra salsa per chi la preferisce.

CHIACCHIERE E GRAFFE....

Sarà pure una festa scema (cito il pensiero di Immapaola) ma in tutt'Italia si fanno tanti  piatti tipici, possiamo noi essere da meno?
Nooooooo e ci diamo alla sagra del fritto dedicandoci a chiacchiere e graffette.
Chiacchiere: 300 gr farina, 2 uova, 60 gr burro, 2 cucchiai di zucchero, 8 cucchiai di anice o grappa, zucchero al velo.
Mettere la farina sul tavolo, fare la fontana ed unire tutti gli ingredienti, impastare bene e ottenere un impasto morbido e liscio, lasciarlo riposare almeno mezz'ora, Dopo prelevare la pasta a piccoli pezzi, stenderla molto sottile e tagliare tante strisce  con un tagliapasta, friggerle un pò per volta nell'olio caldo, scolarle su carta assorbente, adagiarle su un vassoio e cospargerle con abbondante zucchero al velo.

 Graffe: 500 gr farina, 1 lievito, 50 gr di burro,
20 gr zucchero, 10 gr di sale, 300 ml di acqua circa, zucchero semolato per l'esterno.
Mettere la farina sul tavolo, fare la fontana, aggiungere tutti gli ingredienti e versando l'acqua lentamente, amalgamare il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e morbido.
Prelevare la pasta a piccoli pezzi, formare dei cilindri e chiuderli unendo le estremità.  Adagiare le graffe su un piano e lasciarle lievitare fino al raddoppio, dopo friggerle in olio caldo, scolarle e passarle nello zucchero.

giovedì 2 febbraio 2017

TANTI AUGURI MADDALENA.....15 settembre 2013


Mariposa è una fata farfalla (mariposa in spagnolo vuol dire appunto farfalla), amica di Elina, che vive nella terra di Fluttelfield, governata dalla regina Marabella. Non ama le feste, preferisce piuttosto restare in solitudine e leggere il suo libro preferito e sa orientarsi seguendo la costellazione del Sagittario.

Una sera incontra il principe Carlos, che all'inizio si presenta come Andreius ma poi svela il suo vero nome a Mariposa perché ha bisogno del suo aiuto: la regina è stata avvelenata con il lilios, un veleno che tutti credono che non esista. Il principe viene imprigionato nel castello per la sua stessa protezione. Mariposa, che intanto lavora per due fate, grazie alla mappa del principe, riesce a convincere le due fate vanitose a partire per cercare l'antidoto per salvare la regina. Bisogna però far presto perché se la regina dovesse morire le luci che circondano il regno si spegneranno e tutte le fate farfalle verranno divorate da dei mostri chiamati Schizal.

Intanto Willa, amica di Mariposa, riesce a liberare il principe e insieme scoprono che ad avvelenare la regina è stata Henna, la consigliera della regina ed alleata dei mostri. Intanto le tre fate, soprattutto grazie all'aiuto di una simpatica coniglietta volante, arrivano alla grotta di cristallo, sorvegliata da una fatina che permetterà ad una di loro di prendere l'antidoto: tocca a Mariposa che seguendo il Sagittario riesce a trovare l'antidoto nascosto in una stella. Tornata nel suo regno, sconfitta Henna e salvata la regina, Mariposa e le sue amiche vengono premiate dalla stessa regina e Mariposa riesce ad adattarsi in quel mondo che prima rifiutava.



Torta millefoglie con crema ganache al cioccolato al latte e ganache al cioccolato bianco, decorazioni in pasta di zucchero dipinte a mano, bambolina vestita con pasta di zucchero e tinteggiatura capelli con colorante alimentare.
Peso 3 kg. 
dimensioni vassoio 55x60.
Per le basi ho utilizzato 6 rotoli di pasta sfoglia e dai ritagli ne ho ricavato dei biscotti.
Per la crema ganache bianca ho utilizzato 400 gr di cioccolato bianco con 400 ml di panna.
Per la ganache al cioccolato al latte 400 gr di cioccolato al latte con 400 ml di panna.
La restante panna tratta dal litro l'ho montata e l'ho utilizzata come collante per la pasta di zucchero, la restante l'ha mangiata Ciro a cucchiai (se lo può permettere).
Per le decorazioni ho utilizzato un panetto di pasta di zucchero viola da 250 gr. mezzo panetto rosa ed i vari coloranti per dipingere.
Per il bordo esterno ho utilizzato i ritagli di pasta sfoglia sbriciolati.




TANTI AUGURI GENNARO......12 settembre 2012


Ehi, tu! lì fuori al freddo
Che sempre più solo invecchi, mi senti?
Ehi, tu! che te ne stai fra le risate della gente
Piedi indolenziti e sorriso sempre più debole, mi senti?
EhI, tu! non aiutarli a seppellir la luce
Non arrenderti senza lottare 









TORTA PAN DI STELLE......SUPERMARIO 16 febbraio 2013






La torta pan di stelle è una di quelle ricette che tutti conoscono ma che nessuno sa esattamente chi l'abbia inventata.
La classica ricetta del passaparola che data la sua relativa semplicità di esecuzione, si è facilmente diffusa.
Bisogna aggiungere che gli ingredienti sono di una golosità estrema e a tutt'oggi non si è ancora trovata una persona che ne disdegni l'assaggio.
Il segreto naturalmente è il connubbio nutella-panna che ne fanno uno dei matrimoni golosi più azzeccati.
L'apporto calorico non lo citiamo considerando che si rischia di ingrassare solo a guardarla, pertanto senza esagerare concediamoci ogni tanto uno strappo alla regola e che pan di stelle sia.

La torta che abbiamo realizzato (io ed Immapaola) è sufficiente per una festa con 15 persone circa (ovviamente dipende dalla golosità degli invitati)

Teglia circolare di 30 cm,
carta pellicola,
1 litro di panna da montare,
1 barattolo di nutella da 750 gr. (avanzerà ma è meglio averne in abbondanza a disposizione)
700 gr circa di biscotti pan di stelle (anch'essi vi avenzeranno forse)
latte qb
decorazioni secondo i gusti (con cacao amaro, granella di nocciole, granella di biscotti, panna o pasta di zucchero).

Prendete una teglia e foderatela con la pellicola, lasciate la carta abbondante oltre il bordo della teglia, mettete un pò di latte in una ciotolina, bagnate i biscotti uno per volta e cominciate a formare il primo strato di biscotti, chiudete gli spazi tra un biscotto e l'altro con piccoli pezzi di biscotto, ammorbidite la nutella nel microonde e fate uno strato cercando di non tirarvi dietro i biscotti per stenderla.
Fate poi uno strato di panna e coprite con altri biscotti, procedete facendo tre strati di biscotti e concludete con uno strato di panna.
Copritela con la carta pellicola eccedente e ponetela in frigo per qualche ora oppure in freezer.
Successivamente capovolgetela sul vassoio, eliminate la carta pellicola e decorate con altra panna e  cacao oppure granella di nocciole.
Noi abbiamo decorato il contorno con un nastro e la superficie con ciuffetti di panna e decori con pasta  marshmallow.


TANTI AUGURI MARIO.....ANZI SUPERMARIO!

CONGRATULAZIONI DOTTORESSA 29/11/2013
























Oggi alle ore 11,30 nella storica sede del policlinico di Napoli si è laureata in scienze infermieristiche pediatriche (diciamolo pure con un meritato 110 e lode) Maddalena, che dire congratulazioni e ad maiora.
Naturalmente non potevo farmi sfuggire l'occasione di regalarle un mio piccolo dolce omaggio (ogni scusa è buona per stare in mezzo, lo state pensando....) così armata della mia unica attrezzatura ovvero la creatività, di cui ne posseggo una  modesta quantità, ho studiato un dolce a misura di Maddalena.
Primo elemento indispensabile il cioccolato, poi a (gentile) richiesta di Ciro una farcitura al pistacchio per il resto ho lavorato d'istinto.
La base l'ho realizzata con la ricetta della mud cake di Toni Brancatisano, perfetta senza bagna, per la crema ho utilizzato una base al cioccolato bianco (crema alba) aromatizzata con essenza di pistacchio, per la base esterna e la farcitura dei cupcake ho realizzato la crema al burro con il bimby (perfetta).
I cupcakes disposti ai lati della torta nella scatola portatorta li ho relizzati con una base al pistacchio e un cuore di nutella.
Per tutte le decorazioni pasta di zucchero e colori alimentari, soprattutto oro per antichizzare i soggetti: folletto, rose, coccinella, farfalla, perle e pergamena.
CREMA  AL BURRO:
250 GR DI BURRO MORBIDO, 500 GR DI ZUCCHERO AL VELO, 3 CUCCHIAI DI LATTE.
INSERIRE TUTTI GLI INGREDIENTI NEL BOCCALE E LASCIARE AMALGAMARE 3 MINUTI CIRCA A VELOCITA' 5, VERIFICARE LA CONSISTENZA MORBIDA E SPUMOSA E DECIDERE SE AMALGAMARE ANCORA QUALCHE MINUTO, A ME SONO BASTATI 3 MINUTI.
MUD CAKEhttp://www.cakemania.it/ricette/mud-cake-di-cioccolato-fondente/
CUP CAKES AL PISTACCHIO:
300 GR FARINA, 100 GR DI OLIO DI MAIS, 3 UOVA, 150 GR ZUCCHERO, 40 GR DI AROMA PISTACCHIO, 1 BUSTINA DI LIEVITO.
MONTARE ZUCCHERO E UOVA, UNIRE L'OLIO, L'AROMA E PER ULTIMI FARINA E LIEVITO SETACCIATI, RIEMPIRE PER 2/3 12 PIROTTINI  PER CUPCAKES SISTEMATI NELL'APPOSITA TEGLIA E CUOCERE IN FORNO GIà CALDO PER 20 MINUTI CIRCA A 180° ,
SFORNARE, LASCIARE INTIEPIDIRE, CON UN CUCCHIAINO SCAVARE UN PO' AL CENTRO FARCIRE CON UN PO' DI NUTELLA E DECORARE CON CREMA AL BURRO.

CHERRY PIE di Dale Cooper

Twin Peaks, il ritorno Il grande ritorno della creatura di David Lynch e Mark Frost è stato lanciato così, con poco indizi che hanno scombu...