martedì 30 aprile 2013

Ecco la mappa dei luoghi più inquinati d'Italia La svela un dossier del ministero della Salute

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/04/30/news/ecco_la_mappa_dei_luoghi_pi_inquinati_d_italia_la_svela_un_dossier_del_ministero_della_salute-57760578/

Ecco la mappa dei luoghi più inquinati d'Italia
La svela un dossier del ministero della Salute

I risultati del rapporto del ministero della Salute sui 44 luoghi e siti più inquinati d’Italia. Dai tumori all’asma. Ecco che cosa rischiano oltre 6 milioni di italiani. Nella lista nera il  litorale domizio flegreo e quello vesuviano.

di CRISTINA ZAGARIA Un elenco così lungo di Comuni che a leggerlo, tutto di fila, manca il fiato. Sono stati pubblicati i risultati del rapporto del ministero della Salute sui 44 luoghi e siti più inquinati d’Italia. Dai tumori all’asma. Ecco che cosa rischiano oltre 6 milioni di italiani. Su 44 siti inquinati oltre ogni limite di legge una lunga lista ricade nel territorio tra napol ie Caserta. I dati sono recentissimi, risalgono al novembre 2012.  A diffondere la lista nera è il blog collettivo "PopOff" .

A rischio ambientale troviamo tutti i comuni del litorale domizio flegreo e dell’agro aversano  tra Caserta e Napoli. «Il Decreto di perimetrazione del sito di interesse nazionale (Sin) elenca la presenza di discariche. Nel Sin sono stati osservati eccessi della mortalità in entrambi i generi per tutti i principali gruppi di cause, con eccessi di mortalità per il tumore polmonare, epatico e gastrico, del rene e della vescica. I risultati hanno, anche, mostrato un trend di rischio in eccesso all’aumentare del valore dell’indicatore di esposizione a rifiuti per la mortalità generale, per tutti i tumori e per tumore epatico in entrambi i generi, e per il tumore polmonare e dello stomaco nei soli uomini».

Sona rossa anche quella del litorale vesuviano: Comuni di Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Ercolano, Napoli, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco e Trecase.
«Il Decreto di perimetrazione del Sin elenca la presenza delle fonti di esposizione: amianto e discariche. I dati di mortalità mostrano eccessi per le malattie degli apparati digerente e genitourinario negli uomini e nelle donne. In assenza di correzione per indice di deprivazione, nelle donne vi è un eccesso per tutte le cause e per tutti i tumori. Negli uomini tantissimi i casi di tumore alla pleura».
(30 aprile 2013)


domenica 28 aprile 2013

SACHER.........COMPLEANNO CIRO...TANTI AUGURI CIUCCIO.....






ADDIO JERRY


APPELLO URGENTISSIMO

sabato 27 aprile 2013

Il cane lupo che piange sulla tomba della nonna


LA ZAMPA
26/04/2013

Il cane lupo che piange sulla tomba della nonna


Wiley mentre piange dove riposano i resti della nonna Gladys



VIDEO
Wiley, il cane che piange la morte della nonna



Le toccanti immagini del tenero Wiley che singhiozza al cimitero
hanno fatto il giro del mondo commuovendo milioni di persone
CLAUDIA AUDI GRIVETTA (AGB)

Chiunque ritenga che gli animali non abbiano sentimenti, con la visione di questo video è destinato a ricredersi. E per tutti un avvertimento: non potrete non commuovervi. Quello che si trova allegato a questo articolo è infatti un documento filmato che mostra lo splendido cane lupo di nome Wiley mentre piange disperato sulla tomba della sua ’nonna’ Gladys.
Il video è stato postato su YouTube dall’utente sarahvarley13 il 14 aprile e ha già ricevuto più di 79.000 visite. È stato anche pubblicato sul sito web della Lockwood Animal Rescue Center (Larc), a Ventura County, in California, un rifugio specializzato nella cura di cani lupo e cavalli in cui Wiley si offre per la pet-therapy.
Wiley è infatti un cane guida scampato alla morte che si occupa da anni di aiutare i veterani di guerra che fanno ritorno in patria con significativi traumi fisici ed emotivi. Wiley fornisce loro la terapia e la cura attraverso Larc e un programma chiamato “Warriors and Wolves” (guerrieri e lupi) e, a detta dei volontari del centro, sa interagire in modo del tutto unico.
Inserendo il video nel mare di Youtube, sarahvarley13 ha aggiunto una didascalia che non lascia dubbi: «Il mio lupo, Wiley, piange sulla tomba di mia nonna al cimitero, 04/14/2013». E sul sito della Larc si legge: «Wiley dice addio a Gladys, un membro della famiglia e sostenitrice della Larc. Mancherà a tutti, specialmente a Wiley». «Posso dirvi che non lo ha mai fatto prima e non lo ha più fatto da allora»ha precisato sarahvarley13 nella descrizione del suo filmato. «Può darsi che io stia antropomorfizzando le sue azioni, ma è il modo in cui ho scelto di fare i conti con la perdita».
E a tutti coloro che, vedendo il filmato, hanno insinuato che si tratti di un animale malato o addirittura in fin di vita e che hanno ricondotto i ’gemiti’ di Wiley a problemi respiratori, la padrona ha risposto perentoriamente: «Il cane è in perfetta salute», così come confermato anche dal centro Lars per cui Wiley ’lavora’ oramai da molto tempo offrendo il suo prezioso aiuto.
Non resta altro da fare quindi che lasciare da parte i pregiudizi e godere delle immagini proposte in questo video, del puro e semplice atto d’amore di un animale verso il suo compagno di cammino.

martedì 23 aprile 2013

RICCIOLA CON RAGU' DI FAGIOLINI E CHIPS DI PATATE




Chi segue il mio blog avrà notato che ci sono poche ricette di pesce (http://pancrostata.blogspot.it/search/label/PIATTI%20DI%20MARE, e quindi si sarà chiesto il motivo, semplice nella mia famiglia non è gradito il pesce, se non poche cose, per cui raramente mi capita di cucinarlo.
Ora da un pò di tempo il palestrato di casa grazie alla sua compagna Maddalena sta scoprendo alcuni piatti che lo ispirano, frequenta spesso ristoranti della costiera sorrentina e quindi assaggia piatti più ricercati che magari raramente si preparano in casa, anche per il tipo di materia prima utilizzata che non sempre è reperibile nei nostri mercati, soprattutto per la qualità.
Ebbene proprio questa particolare passione di Maddalena per i piatti di pesce è diventata oggetto di spiritosaggine da parte di mio marito che tra il serio ed il faceto mi lancia le frecciatine riguardo la mia scarsa attitudine a preparare i piatti di mare.
E' vero che cucinare il pesce ha le sue regole e qualche difficoltà, ma se da 25 anni spadello e studio la cucina, qualcosa riuscirò a fare anch'io.
Così accade che stamane trottando, come mio solito alle 8 e 30, al mercato alla ricerca di certi marchingegni elettrici di cui non sto qui a parlarvi, mi imbatto nella bancarella del pesce del cosiddetto Torrese, evidentemente cittadino di Torre del greco, dove di pesce sono molto esperti, che raccoglie un pò di gente impegnata ad accaparrarsi qualcosa.
Mi intrufolo e noto delle povere bestie legate con una lenza tra coda e bocca che agonizzanti tentano di divincolarsi, chiedo lumi e scopro che sono delle ricciole pescate nel nostro mare ed essendo poche stanno andando a ruba, sono tentata e mi accaparro l'ultima, peso 1kg. prezzo 25 euro al chilo, dopo il primo smarrimanto iniziale mi decido e il torrese me la da per 22 euro con pulizia inclusa.
La sfida è lanciata e se proprio devo farla inizio dalla parte più difficile.




Faccio un giro su internet e rimango affascinata da una ricetta di Christoph Bob chef  del relais Blu di Massa lubrense, mi guardo il video e poi la personalizzo naturalmente.
Innanzitutto lo sfiletto, ne ricavo due bei filetti da 300 gr ciascuno, uno lo cucino e l'altro lo congelo.
Poi preparo 100 gr di fagiolini, 7/8 pomodorini, 1 spicchio d'aglio, 1 ciuffo di prezzemolo per decorare ed un ciuffo da tritare, 1 patata piccola, olio evo e sale, una ciotola con acqua gelata.
Metto sul fuoco una pentola con acqua e sale e porto a bollore, lavo e spunto i fagiolini e li tuffo nell'acqua che bolle e li lascio cuocere al dente, nella stessa acqua in sieme ai fagiolini tuffo per 2 o 3 secondi i pomodorini poi li prelevo e li passo nell'acqua fredda, li spello ed elimino i semi interni, intanto scolo i fagiolini.
Lavo la patata e la taglio senza sbucciarla a fette sottilissime con l'ausilio del pelapatate (elimino solo la prima fetta e la parte finale) metto le fette ad asciugare su carta.
Intanto metto un filo d'olio in una padella con l'aglio in camicia schiacciato e faccio insaporire l'olio, elimino l'aglio e verso i fagiolini e i pomodori, metto il sale e salto velocemente il tutto, intanto in un'altra padella friggo le patatine. Prelevo i fagiolini e li adagio su un piatto caldo e nella stessa padella metto il pesce e lo lascio cuocere due minuti (non di più) per lato, poi lo adagio sui fagiolini, decoro con il prezzemolo tritato, aggiungo le patate e servo.
Tutte queste operazioni vanno fatte in contemporanea e velocemente per servire il piatto con tutti gli ingredienti caldi.
Il sale sul piatto finito è facoltativo perchè il pesce è già saporito.
Con grande stupore del commensale Ciro, abituato ai piatti da ristorante è venuto fuori una preparazione   eccezionale, peccato che non ti piace il pesce Gennaro, potrai solo contnuare a fare il pagliaccio senza poter realmente giudicarmi sul campo.

sfilettatura


Dedico questo post a mio cognato Mario, grande esperto ittico e di pesca subacquea come dimostra la foto......... come vedi sto affinando la mia arte culinaria dedicata al pesce e quindi per quel ristorante al mare ci possiamo fare un pensiero.  

MEZZELUNE SPECK E MAIONESE......per una merenda salata.

Avevo metà impasto dei sofficini (http://pancrostata.blogspot.it/2013/04/sofficinisenza-carletto.html) congelato, così l'ho tirato fuori ed ho creato queste mezzelune:

con l'impasto ho formato tanti dischi molto sottili, li ho cotti in una padella antiaderente ben calda da entrambi i lati e poi li ho farciti con un pò di maionese, insalata e speck.

TORTA ALLE PESCHE SCIROPPATE


300 gr farina,
150 gr zucchero,
3 uova,
1 bicchiere di latte,
1 bicchiere di olio di mais,
1 bustinadi paneangeli,
1 confezione di pesche sciroppate,
1 bustina di caramello.

Montare bene le uova con lo zucchero, aggiungere poi il latte, l'olio, la farina e il lievito setacciato.
Foderare una teglia con cartaforno, disporre sul fondo le pesche, versare il composto e mettere in forno caldo a 180° per 40 minuti circa.
Sformare, togliere la carta e decorare con il caramello.

domenica 21 aprile 2013

FAGOTTINI PIZZAIOLI


8 fette di carne  di vitello sottile,
8 fette di provola secca,
qualche cucchiaio di salsa di pomodoro,
50 ml di vino bianco,
parmigiano,
olio,
farina,
basilico,
sale e pepe.

Su ogni fetta di carne mettere una fettina di provola, chiudere a portafoglio e passare nella farina, in una padella fare intiepidire un filo d'olio, aggiungere i fagottini e farli rosolare da entrambi i lati, sfumare con il vino bianco, adagiare su ogni fagottino un cucchiaio di salsa, un pò di parmigiano ed una fogliolina di basilico, chiudere la fiamma e salare. La cottura è veloce perchè la carne è sottile.


INSALATA DI PASTA DEL SABATO

Da tanto tempo ormai è nostra consuetudine il sabato mangiare un primo  a base di pasta con tonno.
Il motivo non saprei dirlo fatto sta che Immapaola ora si diverte a prendermi in giro e quasi quasi si dispiace se cambio menù. Ebbene complice il fatto che quest'ultimo sabato l'albergo Memoli si è svuotato, ho voluto preparare un primo diverso, fresco e completo.

Per 2 persone (il direttore dell'albergo e la cameriera)..... hanno una relazione.......
200 gr di pasta tipo penne rigate,
1 zucchina 300 gr,
2 fette di petto di pollo 200 gr,
1 confezione di wurstel mini,
qualche scaglia o pezzetti di parmigiano,
150 gr di pomodori datterini,
olio evo,
sale.
basilico.

Lavare le zucchine, spuntarle, tagliarle a fettine e grigliarle, dopo grigliare il petto di pollo, lessare la pasta con i wurstel, lavare i pomodori e lasciarli interi, mettere tutti gli ingredienti in una terrina e condire con olio, sale, basilico e scaglie di parmigiano.

CHIPS DI CAROTE

Carote,
farina,
olio per friggere.

Lavate ed asciugate le carote, con il pelapatate ricavatene delle fettine sottili, asciugatele bene con carta assorbente, passatele nella farina e friggetele in olio caldo, servite spolverizzate di sale e pepe.

E' MORTA LA DEMOCRAZIA.

Bene!
Per chi non l'avesse ancora capito siamo in piena dittatura, ormai fanno tutto loro:
ci impongono Monti e cresce la povertà, ci mandano alle urne consci del fatto che molti voteranno il movimento 5 stelle, avuta l'illusione effimera di un possibile cambiamento, ci impongono molto "democraticamente" un vecchio ricoglionito che ha servito per sette anni la casta.
Beh! se questa non è dittatura cos'è....a si oligarchia, comunque vogliate chiamarla, la prenderanno in quel posto sempre le stesse persone.
Quali persone? Tutti quelli che alla terza settimana del mese cominciano la dieta, quelli che nonostante un impiego pubblico rinunciano a comprarsi un paio di pantaloni o alla macchina, perchè tentano di dare un'istruzione ai propri figli.
Da domani non cambierà nulla, i commercianti continueranno a lamentarsi della crisi ma non rinunceranno alle  uscite serali, alle doppie o triple vacanze, alla macchina alla moda per la moglie e ci negheranno sempre lo scontrino.
Il dentista continuerà a chiedere 5000 euro per raddrizzare i denti ai figli di quei poveracci fannulloni che per occupare una sedia in un impiego pubblico, hanno vinto un concorso.....che sciocchi potevano fare i politici, gli imprenditori o i commercianti, tanto lo stato dittatoriale mica li conosce?
O meglio ancora potevano fare i  finti disoccupati, quelli che usufruiscono di indennità di ogni sorta e possiedono beni infiniti.
Ma lo stato è in crisi e chiede tagli e sacrifici, ma a chi, a chi è noto allo stato:
dipendenti pubblici,
operai,
pensionati,
insomma a tutti quelli che pagano le tasse:
 ecco la situazione in Italia    

ATTENZIONE: Buscofen, Voltaren, Moment. I farmaci che aumentano il rischio di infarto. DIFFONDETE !!


Quello che i media non ci dicono: l’ibuprofen e il diclofenac, i principi attivi di numerosissimi farmaci antidolorifici, aumentano vertiginosamente il rischio di infarto.
L’ Ibuprofen e ildiclofenac provocano l‘infarto. Che, chiamate così, queste due sostanze dicono poco. Ma se li chiamassimo con i nomi con cui siamo abituati a individuarli sugli scaffali delle farmacie (Moment, Buscofen, Voltaren…) ecco che le cose comincerebbero a chiarirsi.
E sì, perché le medicine utilizzate normalmente dalla stragrande maggioranza della popolazione sono devastanti per la salute dell’individuo. A dimostrarlo è una ricerca condotta dall’Università di Nottingham, in Inghilterra, e coordinata dalle ricercatrici Julia Hippisley-Cox e Carol Coupland.
Secondo le due scienziate, che hanno visto il loro studio pubblicato anche sull’eccelso British Medical Journal, alcune categorie di antidolorifici sarebbero pericolose per coloro che soffrono di cuore e aumenterebbero in modo vertiginoso la possibilità di incorrere in un arresto cardiaco.
La ricerca ha preso a campione un gruppo di 9.218 persone, di età compresa tra i 25 e 100 anni, che abbiano già avuto problemi cardiaci. Questi volontari sono stati dunque analizzati e il loro stato di salute mantenuto regolarmente sotto controllo. Tenendo conto della somministrazione, in questi pazienti, di medicinali antidolorifici, ecco l’allarmante scoperta: l’assunzione di ibuprofen ediclofenac aumenta il rischio di infarto fino al 55%.
Gli antidolorifici sono utilizzatissimi e diffusissimi sul mercato farmaceutico e la notizia della pericolosità dei loro principi attivi giunge poco dopo il ritiro dal mercato di un altro medicinale usato per alleviare il dolore: il Vioxx, appartenente alla famiglia del Cox2.

mercoledì 17 aprile 2013

MELANZANE TRIFOLATE AL BASILICO


1 kg di melanzane lunghe,
un ciuffo di basilico,
1 spicchio d'aglio,
sale,
1 filo d'olio evo.

Lavate e tagliate a dadini le melanzane, ponetele in una padella larga del tipo antiaderente con l'aglio e lasciatele rosolare bene (la rosolatura senza olio le fa cuocere lasciandole croccanti e leggere e l'olio unito dopo non viene assorbito così le melanzane saranno saporite ma poco unte e di conseguenza più leggere), poi unite un filo d'olio e il sale e saltatele qualche minuto affinchè si condiscono, unite il basilico e servite.

PLUM CAKE CAFFE' E AMARETTI


100 gr zucchero,
2 uova,
200 ml misto caffè e latte,
50 ml olio di mais,
100 gr di amaretti sbriciolati finemente,
150 gr farina,
1 bustina di lievito per dolci.

Montare le uova con o zucchero, unire poi il caffè latte e l'olio, aggiungere le farine e per ultimo il lievito, versare il composto in uno stampo da plum cake e cuocere a 180° per 40 minuti.

TORTA CON GANACHE AL CIOCCOLATO BIANCO E GANACHE ALLA NUTELLA

PAN DI SPAGNA
80 gr di zucchero,
80 gr di farina,
2 uova.

GANACHE AL CIOCCOLATO BIANCO
200 ml di panna da montare
150 gr di cioccolato bianco.

GANACHE ALLA NUTELLA
200 ml di panna da montare
1 generoso cucchiaio di nutella.

CACAO ZUCCHERATO PER LA SUPERFICIE.

Innanzitutto preparare le creme, in un pentolino scaldare i 200 ml di panna e appena accenna al bollore allontanarlo dal fuoco, unire il cioccolato bianco e mescolare finchè si scioglie bene.
Coprire la crema e metterla in frigo a riposare, quando è tutto pronto per farcire la torta montarla con le fruste come una normale panna.
Lo stesso procedimento vale per la ganache alla nutella.

Intanto che le creme si raffreddano in frigo prpcediamo con il pds, in una terrina montiamo molto bene le uova con lo zucchero, dobbiamo ottenere un composto molto spumoso.
A questo punto mettiamo da parte le fruste elettriche e con una spatola aggiungiamo la farina che va incorporata con movimenti dal basso verso l'alto, per non smontare le uova.
Ungiamo una teglia da 22 cm e versiamo il composto, mettiamo in forno a 180° per circa mezzora.
Successivamente sformiamo la torta su un piatto, tagliamola in tre strati e farciamo con le creme montate.
Decoriamo la superficie con una crema a piacere (ganache biancao alla nutella) e spolverizziamo con del cacao zuccherato.


STRUDEL A MODO MIO



550 gr farina,
300 gr acqua tiepida,
50 gr olio evo,
2 cucchiaini di zucchero,
1 cucchiaino di sale,
12 gr di lievito (1/2 cubetto di lievito di birra).
FARCITURA:
2 o 3 mele tipo melinda,
cioccolato fondente (uova di pasqua),
confettura di albicocche,
qualche fetta di pan di spagna.
Granella di zucchero.


Mettere la farina sulla spianatoia, fare la fontana e unire tutti gli ingredienti, impastare fino ad ottenere un impasto liscio e morbido e metterlo a lievitare fino al raddoppio.
Dopo stendere l'impasto in un rettangolo, distribuire sopra uno strato di confettura, le mele a dadini, il cioccolato sbriciolato e il pan di spagna anch'esso spezzettato.
Arrotolare l'impasto su se stesso e adagiare il cilindro ottenuto su una teglia da forno foderata di carta forno, lasciarlo lievitare ancora mezzora, distribuire sulla superficie della granella di zucchero e poi infornare a 180° per 35/40 minuti circa.
Servirlo tagliato a fette

GIRELLE AI PEPERONI



550 gr farina,
300 gr acqua tiepida,
50 gr olio evo,
2 cucchiaini di zucchero,
1 cucchiaino di sale,
12 gr di lievito (1/2 cubetto di lievito di birra).
Farcitura:
500/600 gr di peperoni passati in padella con aglio, olio e olive nere.
200 gr di formaggio emmental,
parmigiano.

Lavare i peperoni, privarli dei semi e tagliarli a listarelle, metterli in padella con un filo d'olio evo, uno spicchio d'aglio e una manciata di olive nere denocciolate, lasciarli cuocere al dente.
Intanto mettere la farina sulla spianatoia, fare la fontana e unire tutti gli ingredienti, impastare fino ad ottenere un impasto liscio e morbido e metterlo a lievitare fino al raddoppio.
Dopo stendere l'impasto in un rettangolo, distribuire sopra i peperoni, l'emmental e il parmigiano.
Arrotolare l'impasto su se stesso e adagiare il cilindro ottenuto su una teglia da forno foderata di carta forno, lasciarlo lievitare ancora mezzora e poi infornare a 180° per 35/40 minuti circa.
Servirlo tagliato a fette.

CIAMBELLA CON GOCCE DI CIOCCOLATO


300 gr farina,
200 gr zucchero,
3 uova,
1 yougurt alla banana,
lo stesso vasetto di olio di mais,
1 bustina di lievito per dolci,
70 gr circa di gocce di cioccolato.

Montare bene le uova con lo zucchero, unire poi lo yogurt, l'olio, la farina e il lievito, alla fine aggiungere le gocce.
Ungere uno stempo per ciambella di 24 cm versare l'impasto e cuocere in forno caldo a 180° per 45 minuti.

GATEAU DI ZUCCHINE


1 kg di zucchine,
3 uova,
100 gr. parmigiano,
200 gr. formaggio fontina
200 gr. salame a dadini,
sale,
olio evo,
pangrattato,
basilico
Lavate le zucchine, spuntatele e tagliatele a rondelle, ponetele in una padella con un filo d'olio, il sale e cuocetele con il coperchio e un pochino d'acqua se occorre, senza farle ammorbidire troppo. A fine cottura unite le uova, il parmigiano, il formaggio, il salame e il basilico.
A parte ungete una teglia di 26 cm circa, versate il composto, livellate la superficie e cospargete di pangrattato, infine passate in forno caldo a 200° per 15/ 20 minuti. Lasciate intiepidire e sformate. 

BUCATINI SPEZZATI CON PUTTANESCA DI TACCOLE.


Le taccole sono note anche come piselli cinesi oppure come "mangiatutto" poichè si mangiano con l'intero baccello, in quanto la membrana posta all'interno delle pareti è sottilissima. Proprio questa caratteristica, ovvero che di loro si mangi tutto, moltiplica la loro efficacia, rendendone più che mai valido l'effetto rimineralizzante. Più dei piselli, le taccole sono ricche di caroteni, vitamina C e fibra alimentare, contengono buone dosi di vitamina B9 e discrete quantità di ferro.
Inoltre esse sono un vero toccasana per regolare l'intestino possedendo fibre vegetali delicate ma molto attive, sono ottime dunque sia per chi ha problemi cronici di stitichezza accompagnata da gonfiori intestinali, così come per chi soffre di colite. Dal momento che stimolano appropriatamente la motilità dell'apparato digerente, sono un toccasana per coloro che hanno per lungo tempo fatto uso (meglio sarebbe dire abuso!) di lassativi e faticano ormai a ottenere, con questi rimedi, risultati apprezzabili.
Per manterne le proprietà bisogna cucinarle velocemente.
Infatti affinché mantengano intatte le loro virtù il segreto è non cuocerle troppo.
La mia proposta è un primo piatto ricco e gustoso:

500 gr di taccole,
100 gr di olive nere di gaeta denocciolate,
una manciata di capperi,
1 spicchio d'aglio,
250 gr di pomodori pelati,
olio evo,
sale,
400 gr di bucatini spezzati.

Lavate e spuntate le taccole poi tagliatele a piccoli pezzi e scottatele al dente in acqua e sale giunta a bollore.
Dopo scolatele, in una padella fate imbiondire l'aglio, unite le taccole, le olive, i capperi, i pomodori e saltate qualche minuto.Intanto lessate la pasta, scolatela e versatela nella padella con il sugo, mantecate e servite.
Spolverizzate con parmigiano secondo i gusti personali.

giovedì 11 aprile 2013

FIORI...........






I MAU MAU..........

Nel linguaggio dialettale ci sono spesso espressioni che derivano da fatti storici documentati dei quali non si conosce lo svolgimento, per cui non se ne comprende il significato.
Ad esempio avete mai sentito l'espressione "ma addò stamm miez e mau mau?"...." ma dove siamo tra i mau mau?"
Ma chi sono questi mau mau, è la domanda che mi ha posto mia figlia dopo aver sentito una "fine " signora usare questa espressione nei corridoi del treno della circumvesuviana.
La signora si riferiva a talune persone, solite salire sul treno ad una certa fermata, e portatrici di lezzi particolari.
Infatti nel dialetto i mau mau sottindendono persone "poco curate" nell'aspetto e nella forma per così dire. Ma chi sono o meglio chi erano i MAU MAU?
Erano un gruppo militare di nazionalisti insorto in Kenya negli anni 50 con l' obiettivo di scacciare i coloni inglesi. Braccio armato dell' organizzazione Kenya african union ( KAU), fondata da Jomo Kenyatta contro il dominio coloniale del Regno Unito, i Mau Mau impiegarono la tattica della guerriglia nei villaggi e nelle boscaglie e si resero responsabili di azioni terroristiche nelle grandi città, facendo in tutto una trentina di morti tra gli inglesi. La repressione britannica fu spietata. Si organizzarono campi di concentramento in cui furono torturati ed uccisi circa 25 mila africani. Documenti resi pubblici riferiscono di prigionieri arrostiti vivi, castrati, di donne violentate ripetutamente con bottiglie di acqua calda...Benchè sconfitti i Mau Mau si presero la rivincita dopo l' indipendenza del paese africano ( 1963): dalle loro file provennero molti governanti, tra cui lo stesso Kenyatta, presidente del Kenya dal 1963 al 1978. Con lui il Kenya divenne una delle nazioni più ricche e stabili di tutta l'Africa....Che dire? La Gran Bretagna ci ha dato molte lezioni di democrazia, in casa propria. Con le sue ex-colonie si è spesso comportata come una delle peggiori tirannie.
Detto questo non capisco l'attribuzione negativa di tale denominazione, anzi paragonare della pessima gente ai Mau Mau è quasi un'offesa ai Mau Mau stessi.

martedì 9 aprile 2013

IL CAFFE' -e in tempo di crisi torna il caffè sospeso.

La mia storia d'amore con il caffè è iniziata nel 1983 quando nei caldi pomeriggi di luglio con la mia amica Rosanna ci si dava da fare per prepararci al fatidico esame di stato. Rosanna che era già un'accanita fumatrice, accompagnava le sigarette a sorseggi di caffè, io invece non lo mettevo nemmeno nel latte a colazione. Finchè un giorno abbiamo deciso di studiare in gruppo e ci siamo riunite in otto a casa di rosanna,inutile dire che non abbiamo studiato affatto,perchè ad ogni pausa con il caffè c'era qualche intrallazzo da raccontare, come se quella tazzina di caffè fosse l'incipit ad aprire il cuore alle altre. Così senza nemmeno rendermene conto,mi sono ritrovata con la tazzina tra le mani ed il piacere immenso di raccontarmi alle mie amiche.
Può sembrare un banale luogo comune ma a Napoli il caffè è questo:un atto di socevolezza, un piccolo spazio quotidiano in cui aprirsi all'altro, un gesto d'amicizia. Infatti fino a qualche anno fa c'era la consuetudine del "caffè sospeso"ovvero quando una persona entrava al bar e consumava caffè, ne pagava uno in più per una persona che sarebbe passata successivamente e, c'era addirittura chi ne pagava 3 o 4 in più.
A Napoli il caffè ha una ritualità antropologica che per la sua importanza è stato spesso decantato nella letteratura teatrale partenopea, (indimenticabile la scena della commedia "questi fantasmi", in cui Eduardo dà una vera lezione per come realizzare un buon caffè), nella musica con molte canzoni e anche nella cinematografia. Recentemente è uscito il film "benvenuti al sud" in cui più volte si evidenzia la consuetudine dei napoletani ad offrire un caffè per mostrare la propria amicizia.
Detto questo non vuol dire che a Napoli ovunque si beva un caffè sia buono; essendo un atto rituale, per avere un buon risultato finale bisogna seguire delle regole precise: innanzitutto è importante la persona che lo prepara, la quale deve farlo con amore, se fatto tanto per, allora meglio optare per un thè.
Dunque se entrate in un bar osservate innanzitutto l'accoglienza del barista che senza chiedervelo, vi offrirà un bicchiere d'acqua e poi si accingerà a prepararvi il caffè, se invece dovete chiederla l'acqua, mi dispiace avete beccato il bar sbagliato.
Altra regola importante, il caffè deve essere amaro, deciderete voi se e quanto zuccherarlo, se ve lo porgono già zuccherato nasconde un retrogusto amaro, tipico dei filtri riciclati: il caffè va cambiato ad ogni tazzina.
Se invece vi offrono o vi preparate un caffè in casa allora le regole cambiano, solo la dose d'amore di chi lo prepara è uguale, l'acqua poi deve essere fresca di rubinetto; mai usare l'acqua calda per abbreviare il tempo; se non ne avete di tempo non prendete il caffè, la giusta quantità si ha quando mettendo il filtro sulla caldaia con l'acqua, ne rimane un pò sul fondo del filtro stesso.
La dose di caffè è ad occhio, si riempie il filtro e poi si schiaccia leggermente con il cucchiaino, poi tenendo tra il pollice e l'indice della mano il filtro,si aggiunge altro caffè fino a formare un monticello sul quale si fanno tre forellini con uno stuzzicadenti, poi si chiude bene la caldaia e si ripone sul fuoco basso. Appena comincia a borbottare ed il caffè inizia a salire, si spegne il fuoco e si lascia terminare la risalita del caffè a fuoco spento.
A questo punto si serve il caffè nelle tazzine (mai nei bicchierini di carta), e si dolcifica a piacere, molti apprezzano i bicchierini di vetro.
La caffettiera non si lava mai con il detersivo e più invecchia più rende il caffè buono, perciò va usata tanto.
Ricordate sempre che il caffè è un gestod'amore per l'anima ed un piacere per le papille gustative, pertanto se non è buono è un doppio danno.

domenica 7 aprile 2013

FRAGOLE GOLOSE




13/14 FRAGOLE
200 GR CIOCCOLATO FONDENTE
STECCHINI PER SPIEDINI.

Lavare e asciugare bene le fragole, infilzarle negli stecchini e passarle nel cioccolato fuso, sistemarle in una brocca e lasciarle asciugare.

CHERRY PIE di Dale Cooper

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