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lunedì 7 gennaio 2019

IL LIMONCELLO


Tra le tante prelibatezze ottenute con l'uso del limone IGP  di Sorrento, vi è il famoso limoncello.
Un incontro sobrio tra il limone e lo zucchero, reso vivace da una nota alcolica.
Una ricetta semplice che è riuscita a conquistare ogni gusto, diffusa ormai in tutto il mondo e che soprattutto in Campania rappresenta un rito sociale al pari del caffè.
Infatti è noto soprattutto per concludere pranzi e cene, ma è ottimo anche per guarnire gelati e dolci o come ingrediente principale di alcuni dolci come la delizia al limone o il babà al limoncello.
Anche l'industria dolciaria ne fa largo uso confezionando panettoni al limoncello per il natale e colombe per il periodo pasquale.
Dunque un vero nettare che trova sempre la giusta collocazione.
La sua storia si snoda tra tante leggende e paternità incerte, tanto che ancora oggi non si sa se sia nato a Sorrento, Capri o Amalfi.
L'unica cosa certa è che il vero limoncello, sia esso di Capri, sia esso di Amalfi o Sorrento, deve essere realizzato con i limoni IGP "ovale di sorrento" e "massese", i quali vengono coltivati lungo la costiera sorrentina ed a Capri.
In queste zone la produzione di limoncello avviene ancora in modo tradizionale, senza aggiunta di additivi e seguendo l'antica ricetta che propongo.
Per realizzarlo in casa occorrono circa 8 limoni, 1 litro d'alcool a 95°, 1 litro d'acqua, 1 kg di zucchero.


 
Lavate bene i limoni con una spugnetta metallica, asciugateli e sbucciateli con un pelapatate,eliminando solo la parte gialla e lasciando quella bianca e spugnosa sul limone, in quanto potrebbe conferire un sapore amaro al liquore. Inserite le scorze di limone in una barattolo di vetro con chiusura ermetica e fatele macerare nell'alcol puro per 3/7 giorni in un luogo fresco e al riparo dalla luce. 
 Scuotete il barattolo ogni giorno per far amalgamare bene gli ingredienti. Trascorso il tempo necessario filtrate il liquido con un colino e subito dopo preparate lo sciroppo. Mettete in una pentola l'acqua e lo zucchero e portate a ebollizione, mescolando di continuo fino a che lo zucchero non sarà completamente sciolto. Lasciate raffreddare e unite allo sciroppo il liquido aromatizzato con lo scorze di limone, mescolate bene e versate in una o più bottiglie di vetro sterilizzate e con chiusura ermetica. Conservate il luogo fresco e al buio per almeno 30 giorni prima di consumare.

Nel verde fogliame splendono arance d'oro.
Un vento lieve spira dal cielo azzurro
Laggiù Laggiù 
 vorrei con te mio amato andar........Johann Wolfang Goethe.

giovedì 15 marzo 2018

ANIMA NERA

100 GR di liquirizia in polvere,
300 GR di zucchero,
470 ml di acqua,
280 ml di alcool puro.
In una casseruola versare la liquirizia, lo zucchero e l'acqua , mettere sul fuoco e mescolare finché si sciolgono bene gli ingredienti, lasciare raffreddare e unire l'alcool.
Imbottigliare e servire dopo circa una settimana.v

giovedì 29 settembre 2011

LA STREGA



- La strega più famosa d'Italia nasce nel 1860 grazie all'estro di Giuseppe Alberti, napoletano di sangue e beneventano di nascita.
Giuseppe Alberti inizia la sua storia, che è un pò anche la storia d'Italia, con l'apertura di un importante caffè nel centro di Benevento, dove confluiscono letterati, filosofi e benpensanti, a formare una sorta di circolo culturale. Intanto Giuseppe commercia anche vini e, quando nel 1860 il mercato si affievolisce duramente, crea un liquore dal gusto unico a cui dà il nome STREGA, in onore della leggenda che da secoli lega la città di Benevento al culto delle streghe, 'le janare'.
Il successo di questo liquore si snoda attraverso 150 anni di storia familiare ed economica tanto che il marchio STREGA è tra i più diffusi ed apprezzati al mondo, con un polo produttivo che si estende in Europa, in brasile e Argentina. Una storia in cui la passione per la cultura e la recitazione della famiglia Alberti ha dato vita nel 1947 al più importante e prestigioso premio letterario italiano.
Il premio Strega infatti nasce dalla profonda amicizia tra Guido Alberti e Goffredo e Maria Bellonci, fautori del salotto letterario 'AMICI DELLA DOMENICA', ancora oggi esistente, composto da più di 400 membri e supportato con amore e dedizione da un'azienda attenta anche alle tematiche culturali.
La stessa attenzione e cura con le quali realizza i suoi prodotti, in primis il liquore STREGA, che nasce dalla molitura di 70 erbe e spezie note solo a poche persone perchè la ricetta è segreta.
Da questa molitura poi si crea un distillato a cui si aggiunge lo zafferano che gli conferisce il tipico colore giallo, si lascia stagionare a lungo in tini di rovere e si ottiene un distillato al 40%, che poi si imbottiglia per la distribuzione.
Il gusto e l'aroma di questo liquore lo rendono adatto ad essere gustato puro, con ghiaccio, nei coktails, nelle macedonie, sul gelato, come ingrediente nei dolci per aromatizzare ed anche per realizzare primi e secondi piatti.
Infatti è uno di quei liquori che non manca mai nelle dispense partenopee, al fine di esaltare preparazioni come la pastiera, le chiacchiere, gli struffoli e talvolta il caffè, il quale avendo il dono di eccitare le cellule dormienti del nostro organismo, con una punta di STREGA acquisisce la giusta nota per armonizzarle.
Dunque una perfetta armonia di gusto, profumi e aromi saggiamente equilibrati tra loro e con un'unica caratteristica, incantare gli uomini.
Proprio come una vera 'strega'. 

Odissea

 Ho visto L’Odissea al Cinema e  mi è rimasto incastrato dentro. ​Ci hanno sempre raccontato Ulisse come l'eroe astuto che vince, ma qui...