Visualizzazione post con etichetta verdure. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta verdure. Mostra tutti i post

lunedì 10 ottobre 2022

POLPETTE IN ROSA

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno e anche se l'argomento è molto discusso, non se ne parla mai abbastanza. La ricerca va avanti ed è sempre utile tenersi informati.
Prevenire il cancro è la principale arma che abbiamo a nostra completa disposizione per combatterlo e
l’Organizzazione mondiale della sanità dice che bisogna iniziare dalla dieta, la quale deve essere varia e ricca di frutta e verdura. Infatti proprio i vegetali sono risultati i maggiori alleati di una sana alimentazione atta a prevenire talune patologie tumorali.Tra i vegetali maggiormente accreditati a tale scopo ci sono le crucifere, ovvero cavoli, cavolfiori e broccoli.
Recentemente sulla rivista scientifica Annals of Oncology,è stato pubblicato il risultato di uno studio condotto dai ricercatori italiani dell’Istituto di Ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano, i cui esiti hanno permesso di rilevare come chi consumava almeno una volta a settimana queste verdure vedesse ridursi il rischio di cancro, rispetto a coloro che invece non le consumavano
Tra i vari tipi di tumore studiati vi erano quello del cavo orale, della faringe, dell’esofago, dello stomaco, del fegato, del pancreas, del colon-retto, del seno, della prostata, dell’endometrio, dell’ovaio e altri ancora e secondo i ricercatori per ognuno ci sono state significative riduzioni di rischio. Fermo restando che consumare cavoli non ci esclude dal rischio di contrarre un tumore, sicuramente può avere un effetto favorevole su di esso per questo ora che abbiamo la stagione di cavoli riserviamo a essi un posto fisso a tavola, magari una volta a settimana e noi che del cavolo ne abbiamo fatto il baluardo della tradizione culinaria sana e salutare, vorremmo propormi qualche idea da portare in tavola.
Alla famiglia delle crucifere appartengono vari tipi di cavoli, tra i più diffusi vi è il cavolfiore bianco che soprattutto in Campania è ampiamente coltivato con l'ecotipo gigante di napoli .
Il gigante di napoli matura da ottobre a marzo, si presenta con una ricca infiorescenza candida e robusta, ed è particolarmente versatile tanto che può essere consumato in diversi modi: lessato e condito con olio e aceto (o limone), gratinato con la besciamella, fritto in pastella, come condimento per la pasta, nel minestrone e anche crudo unito ad altre verdure in insalata.
Io vi propongo le mie polpettine di cavolfiore, semplici gustose e che incontrano i gusti di tutta la famiglia.
Per circa 15 polpette occorrono:
200 gr circa di pane raffermo,
latte per ammollare il pane,
250 gr di cavolfiore già lessato,
1 uovo,
50 gr di parmigiano,
sale,
pepe,
prezzemolo tritato,
pangrattato,
olio evo per friggere.
Ammollare il pane in un pò di latte, strizzarlo e adagiarlo in una terrina, unire il cavolfiore sbriciolato, l'uovo, il parmigiano, il sale ed il prezzemolo e impastare fino a formare una pastella consistente, formare delle polpettine, passarle nel pangrattato e friggerle in olio evo.

domenica 12 giugno 2016

POMODORI RIPIENI

Come ti riciclo l'insalata di riso,
4 pomodori insalatari tondi , insalata di riso, trito di pane, prezzemolo, capperi e parmigiano.

Tagliare la calotta ai pomodori, svuotarli della polpa e salarli all'interno, riempirli con il riso e coprire con il trito di pane, irrorare con un filo d'olio evo e cuocere in forno già caldo a 180° per 15 minuti circa,

martedì 24 maggio 2016

CORDON BLEAU DI MELANZANE




16 fette di melanzane
8 fette di fior di latte di Agerola,
2 uova,
Farina qb
Pangrattato qb
Sale
Pepe.
Unire le melanzane in coppia, al centro di ogni coppia aggiungere una fetta di fior di latte.
Preparare tre ciotole con farina, uova battute e pangrattato ed impanare i cordon bleau
Farina
Uovo
Pangrattato.
Adagiarli su una teglia foderata con carta fornoirrotrarli con un filo d'olio e cuocere in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti.
Secondo i gusti si può aggiungere del prosciutto cotto nella farcitura, inoltre si può scegliere di friggerli.

domenica 8 novembre 2015

POLPETTE DI ZUCCA AL SESAMO

1 kg di ZUCCA,
1 uovo,
100 GR di parmigiano,
Sale,
Pepe,
Pangrattato 5/6 cucchiai,
Sesamo per impanate.
Lavare la ZUCCA, asciugata, privarla della buccia e tagliarla a fette spesse.
Adagiare le fette su una teglia rivestita con cartaforno e cuocere in forno già caldo a 250° per circa 20 minuti, verificare la cottura con una forchetta.
Mettere la ZUCCA cotta in una terrina e schiacciarla con una forchetta fino a ridurla in purea, unire l'uovo, il sale, il pepe, il parmigiano ed il pangrattato un pò per volta fino ad ottenere un impasto modellabile. Formare le polpette e rotolare nei semi di sesamo, poi friggerle o cuocerle in forno su cartaforno con un filo d'olio per circa 15 minuti.

mercoledì 17 giugno 2015

POLPETTE DI MELANZANE ALLA PARMIGIANA

500 gr di melanzane tonde,
2 fette di pane raffermo,
2 cucchiai di pangrattato,
parmigiano,
1 uovo,
sale, pepe,
basilico,
pomodoro e aglio per il condimento.
Lavare le melanzane e tagliarle a fette spesse un dito, spennellarle con un pò d'olio e scottarle su una griglia per qualche minuto.
Dopo tagliarle a cubetti e lasciarle intiepidire.
In una terrina riunire il pane sbriciolato, l'uovo, il parmigiano ed amalgamare, aggiungere le melanzane, il sale ed il basilico spezzettato, amalgamare bene e completare con il pangrattato per rendere l'impasto più solido.
In una padella versare un generoso filo d'olio e lasciarlo scaldare, intanto formare delle polpette piccole e schiacciate, adagiarle nell'olio e lasciarle rosolare rigirandole spesso, poi ritirarle dall'olio e sistemarle in un'altra padella, coprirle con qualche cucchiaio di salsa di pomodoro, un cucchiaio dell'olio di cottura delle polpette, l'aglio e fare insaporire due o tre minuti, spolverizzare con parmigiano e pepe unire qualche foglia di basilico e terminare la cottura.

sabato 6 giugno 2015

CUCUZZIELLE CASO E OVA



Dall'antica tradizione contadina, un piatto semplice con gli zucchini di San Pasquale

Nella tradizione culinaria partenopea c'è un piatto che in questo periodo è spesso presente sulle tavole, i cucuzzielli caso e ova, zucchini cacio e uova.

Nel territorio vesuviano da maggio ad ottobre c'è la raccolta degli zucchini di San Pasquale.

Un ecotipo particolarmente dolce, che si presenta di un bel verde brillante con striature chiare e con un bel fiore anch'esso molto utilizzato in cucina.

E' dotato di una polpa particolarmente croccante anche dopo la cottura, inoltre è ricco di sali minerali ed adatto anche all'alimentazione dei bambini ed a chi segue un regime alimentare ipocalorico.

Molto versatile in cucina, si presta sia a preparazioni crude che cotte.

La tradizione vuole che la semina avvenga proprio il 17 maggio giorno di san Pasquale, da qui il nome ad esso dato.

La ricetta che propongo arriva dall'antica tradizione contadina che come sappiamo è ricca di ricette gustose e anche nutrienti, ma realizzate con pochi ingredienti.

Oggi questo piatto è un opulento contorno, ma anche come piatto unico ha sicuramente la sua validità.

Per quattro porzioni occorrono:

500 gr di zucchini San Pasquale,

4 uova meglio se biologiche,

4 cucchiai di pecorino grattugiato oppure parmigiano,

sale,

pepe,

basilico fresco,

olio evo.

Lavate le zucchine, spuntatele e tagliatele a dadini.

Intanto in una capiente padella versate un generoso filo d'olio evo e appena è caldo unitevi le zucchine, lasciatele insaporire rigirandole spesso, salatele e portatele a doratura.

In una ciotola battete le uova con il sale, il pepe ed il pecorino, allontanate la padella dal fuoco, aggiungete le uova battute e mescolate finchè si rapprendono, profumate con il basilico e servite.

Se servite su piccole bruschette di pane possono diventare dei gustosi finger food.

CORDON BLEU DI MELANZANE.


3 melanzane tonde,
formaggio a fette,
prosciutto cotto,
2 /3 uova,
pangrattato,
farina,
80 gr. di parmigiano grattugiato,
olio evo,
sale.
Lavate, spuntate le melanzane e tagliatele a fette di uguale spessore e in uguale numero, intanto preparate 3 ciotole, una con la farina, un'altra con le uova battute ed un'altra con il pangrattato mescolato al parmigiano.
Accendete il forno ventilato a 180°, foderate con carta-forno una teglia e spennellatela con poco olio.
Unite le fette di melanzane a due  e farcitele con il formaggio ed il prosciutto, passate poi i cordon bleu prima nella farina, poi nelle uova e infine nel miscuglio di pangrattato e parmigiano schiacciate bene con il palmo della mano per fare aderire la panatura su entrambi i latì.
Ponete i cordon bleu sulla teglia e irrorateli con un filo d'olio.
Infornate  con modalità ventilato per 15/ 20 minuti circa, avendo cura di girarli a metà cottura. 
Salate prima di servire.

domenica 22 marzo 2015

PARMIGIANA DI CARCIOFI IN COCOTTE

6 carciofi romaneschi,
150 GR circa di fior di latte di Agerola,
Parmigiano grattugiato,
Salsa al basilico.

PASTELLA:
200 GR di farina,
200 ml acqua,
Sale,
Olio per friggere.

Pulire i carciofi, eliminare le foglie più coriacee, tagliare le punte, dividerli a metà, eliminare la barba, tagliarli a fette e tenerli in acqua acidulata con limone.
Alla fine della pulitura dei carciofi preparare la pastella unendo acqua, farina ed un pizzico di sale.
Mettere a riscaldare l'olio in una padella e asciugare i carciofi, intingerli nella pastella e friggerli.
Successivamente mettere un cucchiaio di sugo sul fondo delle cocotte  e formare le parmigiane alternando i carciofi, il fiordilatte e il parmigiano, finire con i carciofi irrorati  di sugo e spolverizzati con parmigiano.
Disporre le cocottine in una teglia con un po d'acqua e cuocere in forno caldo a 200° per circa 15 minuti.



mercoledì 13 agosto 2014

PARMIGIANA DI MELANZANE


 - 'Un'altra gloria della cucina napoletana è la parmigiana di melanzane. Pochi, elementari sapori che si completano ed ecco uno squisito piatto, saporito ed appetitoso, che bene s'addice all'estate'.
Con questa premessa la scrittrice e grande esperta della cucina partenopea, Jeanne Carola Francesconi introduce la ricetta della parmigiana di melanzane.
L'origine di questo piatto si ritrova nell'opera di Ippolito Cavalcanti nel 1839 ed è da distinguersi dalle melanzane alla parmigiana, che è un piatto più ricco e di origine calabrese.
Sull'etimologia del nome parmigiana ci sono varie interpretazioni, alcuni affermano che il termini derivi dal modo di disporre le verdure, come le scalette di una persiana.
Altri invece, molto più semplicemente, attribuiscono il nome all'uso del parmigiano nella ricetta. Dunque, etimologia a parte, la parmigiana di melanzane è uno dei piatti principe dell'estate, perché in essa si incontrano armoniosamente tutti gli ingredienti maturati al sole di luglio ed agosto, quali le melanzane, i pomodori, e il basilico, sublimati dalla presenza del fior di latte e del parmigiano.
Nella tradizione culinaria partenopea, la parmigiana di melanzane è il piatto tipico del pranzo di Ferragosto, ma ormai, 'grazie' alla possibilità di coltivare le melanzane anche d'inverno, spesso è presente nel menù di Natale.
Noi di Cavolo Verde amiamo rispettare la stagionalità dei prodotti della natura per cui consigliamo la realizzazione di questo piatto in questi mesi, in cui le melanzane giungono a maturazione naturale.
In Campania si coltivano la melanzana Cima Di Viola e la Violetta Di Napoli che sono ecotipi locali dell'agro acerrano-nolano e sarnese-nocerino, prodotti autoctoni che danno un abbondante raccolto tra giugno ed ottobre, mese in cui si producono le melanzane sott'olio.
Per la realizzazione di una parmigiana per quattro/cinque persone, occorrono mediamente 1 kg di melanzane, 700 gr circa di fior di latte,700 gr circa di salsa di pomodoro (realizzata con pomodori freschi oppure pelati), abbondante parmigiano, basilico, olio evo, aglio, sale, olio per friggere.

Innanzitutto sbucciate le melanzane (io le lascio con la buccia) e tagliatele a fette nel senso della lunghezza, disponetele su un ripiano, salatele e lasciatele riposare affinché perdano l'acqua. Intanto preparate il sugo con olio, aglio, pomodori, basilico e sale.
Riempite una padella con abbondante olio, strizzate delicatamente le melanzane e friggetele un po' per volta, scolatele su carta assorbente. A parte tagliate a fettine il fior di latte, prendete una teglia rettangolare e iniziate con un po' di sugo sul fondo, disponete un primo strato di melanzane ben affiancate e procedete poi con il fior di latte, poco sugo e parmigiano, poi di nuovo con le melanzane e così via, fino ad esaurimento degli ingredienti. Finite con melanzane, sugo e abbondante parmigiano, ponete in forno caldo a 200° per circa 15/20 minuti, decorate con basilico e servite tiepida o fredda. È un piatto unico, per cui l'unico accompagnamento possibile è il pane.

EGGPLANT PARMIGIANA



  - Another glory of Neapolitan cuisine is eggplant parmigiana. A few, simple flavors that complement each other and there you have it, a delicious, tasty appetizing dish that is perfect for the summer

With this idea the writer and a great expert in Neapolitan cuisine, Jeanne Carola Francesconi, introduces the recipe for eggplant parmigiana.
The origin of this dish is found in the work of Ippolito Cavalcanti in 1839 and is distinguished as eggplant parmagiana, which is a rich dish with origins in Calabria.
There are various interpretations of the etymology of the name parmigiana. Some say that the term comes from the way of arranging the vegetables, like the steps of a shutter.
Others, more simply, give the name to the use of parmagiana cheese in the recipe. So, etymology aside, the eggplant parmigiana is one of the main dishes of the summer, because in it all the ingredients come together harmoniously, matured in the July and August sun, such as eggplant, tomatoes, and basil, complemented by the presence of mozzarella and parmigiano cheese.
In Neapolitan cuisine, eggplant parmigiana is a typical dish for lunch in August, but now, thanks to the possibility of growing eggplant in the winter, it is often on the Christmas menu.
We at Cavolo Verde love to respect the seasonal nature of products so we recommend the creation of this dish during this period in which eggplants ripen naturally.
The eggplants which are cultivated in Campania are the Cima Di Viola and the Violetta Di Napoli, local ecotypes from Acerra-Nola and Sarno-Nocera, indigenous products that grant an abundant harvest between June and October, the months in which marinated eggplant is produced as well.
To prepare eggplant parmigiana for four / five people, it takes on average 1 kg of eggplants, about 700 grams of mozzarella(fior di latte), about 700 grams of tomato sauce (made with fresh or canned tomatoes), parmigiano cheese, basil, extra virgin olive oil , garlic, salt, and oil for frying.
First peel the eggplant (I leave the peel on) and slice it lengthwise, arrange them on a shelf, add salt and set aside so that it loses some of its water. Meanwhile prepare the sauce with olive oil, garlic, tomatoes, basil and salt.
Fill a pan with hot oil, gently squeeze the eggplant and fry a little at a time. Drain on absorbent paper. Slice the mozzarella. In a rectangular pan, start layering with a little sauce on the bottom, then place a layer of eggplant side by side. Proceed with a layer of mozzarella, a little tomato sauce and parmigiano, then again with the eggplant, and so on, until you have used all the ingredients. Finish with eggplant, tomato sauce and an abundant amount of parmigiano cheese. Place in a hot oven at 200 ° C for about 15/20 minutes. Garnish with basil and serve warm or cold. It is a main course, so the only possible accompaniment is bread.


lunedì 11 agosto 2014

LA CIAMBOTTA



Da quando ho iniziato ad interessarmi alla storia ed alle tradizioni culinarie ho scoperto che molte preparazioni, se pur con piccole variazioni di ingredienti, accomunano spesso varie regioni d'Italia.
Questo forse è da ricondurre alle significative influenze dell'impero romano che, data la sua grande estensione, ci ha donato un immenso patrimonio di culture e tradizioni che con i secoli si sono arricchite e radicate nelle varie culture locali.
Un piatto che rispecchia questa caratteristica di comunione culturale è la "ciambotta".
In realtà è un contorno che mangiavo spesso durante i week-end estivi trascorsi da mia nonna salernitana.
Però solo ora ho scoperto che quella che preparava lei era la ciambotta cilentana, un trio di verdure: melanzane, peperoni e patate insaporite con pomodori, aglio e basilico.
Esiste poi la ciambotta napoletatana; detta cianfotta; arricchita con carne.
La ciambotta beneventana con fagiolini, zucchine e bietola.
La ciambotta lucana con salsiccia, cipolle, uova e pomodoro.
La ciambotta di ventotene con asparagi, piselli, fave e carciofi.
La caponata siciliana con zucchine, peperoni, melanzane e pomodori.
Queste le più note nei documenti di cucina, ma ne esiste anche una versione ercolanese chiamata "bobba" che si prepara stufando le verdure con il coperchio e rendendole bollite.
Quella che vi presento di seguito è la ciambotta cilentana, semplice gustosa e legata alla cultura contadina che nella zona del Cilento è ben conservata, grazie anche al rispetto dell'ambiente e del territorio, che dal 1998 è Patrimonio dell'umanità.
Per la ciambotta non esiste un elenco di ingredienti preciso e matematico ma, come dice mia nonna si fa ad occhio.
Generalmente si proporzionano le verdure in eguali quantità, per cui 1 kg di patate, 1 kg di melanzane, 1 kg di peperoni, qualche pomodoro fresco o pelato, aglio, olio evo, sale e basilico.

Si lavano e si tagliano a tocchetti tutte le verdure, si mette un pò d'olio nella padella e poi si aggiungono le melanzane, dopo qualche minuto si uniscono le patate e dopo ancora i peperoni. In un'altra padella si fa rosolare l'aglio nell'olio e poi si versano i pomodori, si lascia cuocere qualche minuto e poi si aggiungono le verdure che intanto sono state cotte a parte, si amalgama il tutto, si corregge di sale, si spezzetta il basilico e si serve tiepida o fredda.

giovedì 24 luglio 2014

SANDWICH DI MELANZANE

2 melanzane striate,
alcune fette di salame milanese,
alcune fette di provola,
salsa già pronta,
parmigiano,
sale,
olio evo.
Tagliare le melanzane a fette longitudinali adagiarle su una teglia da forno e ungerle leggermente, passarle nel forno già caldo a 250° solo posizione grill, a metà cottura girarle dall'altro lato.
Dopo la cottura unirle due a due e farcirle con una fetta di salame ed una di provola, formare dei sandwich e sulla superficie di ogni sandwich mettere un pò di sugo, del parmigiano e passarli nuovamente in forno caldo a 200° per circa 10/15 minuti.

giovedì 6 febbraio 2014

BASTONCINI ALLE VERDURE




500 gr di patate lessate,
100 gr di piselli lessati,
100 gr di carote lessate,
1 uovo per l'impasto,
2 uova per l'impanatura,
parmigiano,
sale,
farina e pangrattato per impanare.

Passare le patate allo schiacciapatate, unire alla purea l'uovo, il sale e parmigiano a piacere, impastare e tenere da parte. Intanto tagliare a cubettini le carote e unirle insieme ai piselli alle patate, amalgamare bene affinchè tutti gli ingredienti si distribuiscano in maniera uniforme, stendere l'impasto in una teglia rettangolare, tagliarlo intanti rettangoli e lasciarli un pò in frigo a rassodare.
Successivamente passare i bastoncini nella farina poi nell'uovo e infine nel pangrattato e friggerli in olio caldo oppure cuocerli in forno.

mercoledì 22 gennaio 2014

PARMIGIANA DI PEPERONI

1 kg di peperoni grossi da arrostire,
400 gr di fior di latte di Agerola,
100 gr di prosciutto cotto,
400 gr di pomodori pelati,
parmigiano,
sale.
Arrostire i peperoni su una griglia o secondo il vostro metodo, chiuderli in una casseruola e lasciarli intiepidire.
Successivamente spellarli e dividerli in fade, in una pirofila da forno sistemare le falde di peperoni alternandole con il prosciutto, il fior di latte e il parmigiano.
Sulla superficie irrorare con i pomodori schiacciati, il sale il parmigiano e ancora qualche pezzetto di fior di latte, passare in forno a 180° per 20 minuti circa, lasciare intiepidire e servire.

mercoledì 2 ottobre 2013

INVOLTINI DI COTTO CON FAGIOLINI


500 gr di fagiolini,
200 gr di prosciutto cotto,
200 gr di formaggio spalmabile (io ho utilizzato strakì),
olio evo,
sale,
pepe.

Spuntare i fagiolini, lavarli e sbollentarli in acqua e sale, lasciarli raffreddare.
Predisporre ogni fetta di prosciutto su un tagliere, farcirla con il formaggio, su un lato sistemarvi una manciata di fagiolini, arrotolare la fetta su se stessa e tagliare l'involtino a metà.
Adagiare tutti gli involtini in una pirofila, irrorarli con un filo d'olio, un pò di pepe e servire.

mercoledì 12 giugno 2013

MILLEFOGLIE DI PATATE

Patate grandi
fettine di provola,
fettine di prosciutto cotto,
sale,
olio,
rosmarino,
parmigiano,
pangrattato.

Lavare e pelare le patate, tagliare a fette spesse circa mezzo centimetro, le fette devono essere multipli di tre perchè ogni millefoglie è formato da tre fette di patate.
Sistemare le fette di patate le une accanto alle altre, su una pirofila foderata di cartaforno.
In un piatto preparare un emulsione di olio, sale e rosmarino e con essa spennellare tutte le patate.
Passarle in forno caldo a 200° per circa 20 minuti.
Successivamente formare le millefoglie alternando le patate al prosciutto e provola, concludere con una spolverata di pangrattato e parmigiano, passare ancora 5 minuti in forno e servire subito.

lunedì 10 dicembre 2012

MULIGNAN A PULLASTIELLO


Anni fa c'era un ristorante a Napoli chiamato "pullastiello" ovvero piccolo pollo, dove venne creata la ricetta di queste melanzane che avevano la caratteristica di essere farcite con provola e salame.
Le melanzane dorate e fritte erano già note, ma la farcitura di provola e salame ne avevano battezzato una nuova versione chiamata appunto a pullastiello, come il ristorante in cui erano nate.

5 melanzane tipo violetta di napoli,
300 gr di provola di Agerola,
50 gr di salame napoletano,
uova e farina per impanare,
olio per friggere.
Lavate e affettate le melanzane di uno spessore di mezzo centimetro,  friggetele in abbondante olio. Dopo farcite ogni fetta di melanzana con una fetta di provola ed una di salame, coprite con un'altra fetta di melanzana, passate nella farina poi nell'uovo sbattuto e  friggete in olio caldo.
Servite calde.

lunedì 5 novembre 2012

PATATE RIPIENE CON FUNGHI E PROVOLA

8 patate medie,
100 gr funghi trifolati,
100 gr provola,
parmigiano,
sale,
pepe,
olio evo,
pangrattato.

Lavate le patate e mettetele a lessare, toglietele a metà cottura, scolatele e sbucciatele ancora calde, tenendole dalla parte più lunga, tagliatene una fetta e scavatele leggermente per formare dei contenitori, a parte tritate insieme i funghi con la provola e la parte delle patate che avete scavato, unite il sale, il pepe ed il parmigiano e riempite le patate, adagiatele in una pirofila, irrorate con olio evo, spolverizzate con pangrattato e passate in forno caldo a 200° per 15 minuti circa.

giovedì 1 novembre 2012

PARMIGIANA CON COSTE

La bietola da costa è un ortaggio presente sul mercato tutto l’anno ed apprezzato per il contenuto in sali minerali, è ricca di provitamina A o beta-carotene: questa vitamina è essenziale per la pelle, per i tessuti e per la vista. Apporta all’organismo buone quantità di magnesio e ferro, sostanze molto utili e spesso carenti nelle donne, nei bambini e negli adolescenti.
Molteplici sono gli utilizzi in cucina, bollite e condite con olio e limone o preparate in torte salate, io voglio proporre una parmigiana, un piatto goloso e ricco che può considerarsi anche piatto unico.
Per quattro persone occorrono:
500 gr di coste al netto degli scarti, ossia senza la parte in foglie che utilizzeremo per un'altra preparazione.
300 gr di fior di latte,
2 uova,
farina,
parmigiano,
salsa di pomodoro con due scatole di pelati piccole,
aglio,
olio evo,
olio per friggere,
sale,
pepe.
Lavate le coste dalle quali avrete tolto la parte in foglie e mettele a lessare qualche minuto in acqua salata, scolatele, asciugatele e passatele nella farina poi nelle uova battute e friggetele in olio caldo.
A parte preparate la salsa, fate colorire l'aglio in un filo d'olio evo e versate i pelati, schiacciateli con una forchetta e fate cuocere pochi minuti, correggete di sale.
In una teglia da forno, distribuite un pò di salsa sul fondo, fate uno strato di coste, poi uno di fior di latte, parmigiano e salsa, continuate con altre coste e ancora fior di latte, parmigiano e sugo,spolverizzate con pepe e mettete in forno caldo a 200° per 20 minuti.



Odissea

 Ho visto L’Odissea al Cinema e  mi è rimasto incastrato dentro. ​Ci hanno sempre raccontato Ulisse come l'eroe astuto che vince, ma qui...