venerdì 8 marzo 2013

IL FILOSCIO


La cucina tradizionale partenopea raccoglie tante preparazioni derivate dagli influssi francesi del periodo borbonico.
Infatti tante preparazioni tipiche della gastronomia napoletana sono frutto della fusione tra ingredienti e tecniche francesi e napoletane, un esempio ne è il "Filoscio", una fusione gastronomica-linguistica tra una frittata e un omelette.
La frittata è una senplice preparazione di uova sbattute e talvolta arricchite da altri ingredienti come verdure e fritta da entrambi i lati, invece l'omelette è una frittata più sottile che si cuoce solo da un lato e dopo aver aggiunto la farcitura si chiude a mezzaluna, con il risultato che al centro rimane più umida.
Dunque il filoscio, dal francese filoche ovvero sottile è una frittata più sottile, avvolta su se stessa e farcita con provola o mozzarella.
Il filoscio è uno di quei piatti poveri che un tempo risolvevano il desco con poco, le uova non mancavano quasi mai nelle dispense e quando c'era pure un formaggio allora il filoscio era d'obbligo e se poi si infilava nel famoso cozzetiello caldo (la parte estrema del pane) la festa per il palato era assicurata.
Bisogna però sapere che il filoscio prevede solo ripieno di formaggio mentre invece la frittata può essere realizzata anche con verdure, unica eccezione sono le cipolle che possono farcire sia il filoscio che la frittata.

Per un filoscio e dunque per una persona occorrono:
2 uova,
2 fette di provola del giorno prima,
sale,
pepe,
olio evo.
Preparate una padella con un filo d'olio evo e fate scaldare dolcemente, intanto sbattete le uova con il sale ed il pepe, versatele nella padella e fate cuocere alzando più volte la frittata (senza voltarla) con una spatola, di modo che si rapprende senza colorirsi troppo, appena si è rappresa in superficie adagiate la provola a fette e avvolgete la frittata, aiutandovi con la spatola. Chiudete il fuoco e coprite con un coperchio (era il segreto di mia nonna) pochi secondi affinchè la provola si fonda bene, servite subito.






La caratteristica principale di questa pietanza è la rapidità dell'esecuzione, penso che ci voglia più tempo a descriverne il procedimento che a realizzarlo.

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