martedì 17 aprile 2012

TRAMEZZINO FILANTE


2 confezioni di pane per tramezzini,
250 gr di prosciutto di praga,
300 gr di fior di latte di Agerola,
3 uova,
parmigiano,
sale.

In una teglia da forno rettangolare (32x24 la mia) unta con burro, sistemate due rettangoli di pane, copriteli con prosciutto cotto, fior di latte a fette, ricopriteli con altro pane, ancora prosciutto e fior di latte e di nuovo pane,  poi sbattete 3 uova con sale e parmigiano e versatele sulla superficie , mettete in forno caldo a 200° 15/20 minuti circa. Tagliate a quadretti e servite caldo......anche freddo è gustoso.

martedì 3 aprile 2012

TORTA CREMA E AMARENE



- La Pasqua napoletana, separata dal suo valore religioso, non essendo questa la sede adatta per parlarne, se osservata solo nel suo aspetto godereccio, rappresenta un risveglio del gusto.

Numerose sono le preparazioni tipiche del periodo, sia dolci che salate, e tra le dolci la più nota è senz'altro la pastiera, simbolo della primavera.

C'è un dolce però che, pur essendo meno noto alla letteratura gastronomica, è sicuramente conosciuto nelle tradizioni familiari. Infatti, in molte famiglie partenopee a Pasqua si prepara la 'pizza di crema e amarene'.

Le nostre nonne definivano pizze tutte le preparazioni di forma piatta e circolare, quelle che oggi chiamiamo semplicemente crostate o torte.

Da questa 'pizza' i pasticceri hanno ideato il famoso pasticciotto monoporzione.

Oggi invece è tornata alla ribalta la consuetudine di preparare questo dolce nel periodo di Pasqua, grazie anche al noto pasticcere Salvatore De Riso, che l'ha rivisitata e riproposta nella sua pasticceria.

Naturalmente ognuno possiede la propria ricetta, anche se gli elementi base rimangono: la pasta frolla, la crema pasticcera e le amarene.

La versione che propongo è come sempre la ricetta ereditata da mia nonna.




PASTA FROLLA:

300 gr. farina,

150 gr. zucchero,

100 gr. burro,

1 tuorlo,

1 uovo intero,

1/2 bustina di lievito per dolci,

scorza grattugiata di un limone biologico.




CREMA:

500 ml. latte parzialmente scremato,

4 tuorli,

160 gr. zucchero,

80 gr. di amido di mais oppure farina,

aroma vaniglia,

una noce di burro unita a fine cottura, fuori dalla fiamma.

qualche cucchiaio di confettura di amarene oppure amarene in sciroppo.




Preparare la pasta frolla, mettere la farina sulla spianatoia, fare la fontana e inserire al centro tutti gli ingredienti, amalgamarli velocemente, ottenendo una pasta liscia, riporla in frigo a riposare.




Intanto preparare la crema, mescolare insieme lo zucchero, le uova, l'amido e la vaniglia, ottenere una crema liscia, scaldare il latte ed appena accenna al bollore allontanarlo dal fuoco e incorporare la crema, rimettere sul fuoco e mescolando di continuo fare addensare, togliere dal fuoco e unire il burro.




Riprendere la pasta, dividerla in due parti disuguali, una più grande per la base e l'altra per la copertura.

Con la parte grande, dopo averla stesa, foderare una teglia di 24 cm. distribuire sul fondo la confettura o le amarene con un po' di sciroppo se avete optato per quelle sciroppate, versare la crema a coprire, stendere la pasta tenuta da parte e sigillare la torta, chiudere il bordo schiacciandolo con i rebbi di una forchetta e porre in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.

Servire spolverizzata con zucchero al velo.

mercoledì 28 marzo 2012

CANNONCINI DI MELANZANE

12/14 fette di melanzane lunghe,
500 gr ricotta,
parmigiano,
sale,
pepe,
qualche cucchiaio di salsa di pomodoro,
olio evo.

Ungiamo leggermente una placca da forno, adagiamo su di essa le melanzane affiancate, saliamole e versiamo un filo d'olio, facciamole grigliare in forno già caldo a 250° sotto il grill, nel mio forno circa 10/12 minuti.
A parte mescoliamo la ricotta con qualche cucchiaio di parmigiano, sale e pepe.
Appena le melanzane sono intiepidite, disponiamole una per volta su un piatto, mettiamo alla base un cucchiaio di ricotta e arrotoliamo formando degli involtini o cannoncini.
Sistemamoli in una teglia leggermente unta, guarniamo la superficie con un cucchiaio di salsa cruda, sale, pepe, un pò di parmigiano e un filo d'olio (io ho aggiunto la ricotta che mi era avanzata). Passiamoli nel forno caldo a 180° 15/20 minuti.

martedì 20 marzo 2012

CUPPTIEL McMAMMA

- Fa freddino, piove e tutti hanno voglia di patatine, quelle buone, sane come le fa la mamma, ma il piatto non ci piace, allora la mamma tace perchè ha preparato per noi una sorpresa: il cono McMamma anche con la maionese... 

Con questa preparazione si può rendere particolarmente simpatico ed allegro il momento della cena, dato che sempre più spesso rimane l'unico momento in cui ci si ritrova tutti insieme dopo una giornata carica d'impegni, condividerla allegramente con tutta la famiglia, ravviva il senso di unione e condivisione. 
Il fritto, mangiato ogni tanto, può essere appagante anche per i bambini, importante evitare cibi precotti, usare abbondante olio e soprattutto cambiarlo se gli alimenti da friggere sono molti. 

Innanzitutto con della cartaforno prepariamo dei coni, come quelli che un tempo arrotolavano gli ortolani, poi prepariamo del petto di pollo a piccoli pezzi, impaniamo ogni pezzetto con farina, uova a cui uniamo la buccia di limone grattugiata e pangrattato, li friggiamo in olio caldo e li uniamo a delle patatine (rigorosamente fresche, non surgelate) fritte in un'altra padella e un wurstel di pollo sbollentato in acqua calda. 
Riempiamo ogni cono con una dose adeguata e accompagniamo con maionese. 
E per una volta si può anche mangiare davanti alla televisione... 

lunedì 12 marzo 2012

LA FRITTATA DI MACCHERONI


A Napoli se dite che state preparando una frittata di maccheroni, vi chiedono subito quale è la vostra meta. Mi spiego: la frittata di pasta a Napoli è sinonimo di gita, scampagnata, quindi rappresenta la classica colazione a sacco.
E' molto pratica perchè si può preparare il giorno prima, senza perderne il gusto; si conserva bene e si può consumare senza l'uso di posate.
Inoltre è un piatto completo perchè contiene le uova , la pasta e il formaggio.
Nasce alla fine dell'800 dall'estro culinario della cucina povera, allo scopo di riciclare gli avanzi di pasta, ma ben presto diventa un piatto    
definito, amato da tutti e per il quale si sviluppa un metodo di cottura che ne fa una preparazione unica nel suo genere. 
Infatti per ottenere la giusta doratura e croccantezza su entrambi i lati, bisogna far roteare la padella seguendo i quattro punti cardinali, senza mai lasciarla a piatto sul fuoco e soprattutto rivoltandola senza romperla. Si può preparare nella versione bianca con solo uova e nella versione rossa con l'aggiunta di pomodoro.
Oggi è una pietanza che si prepara sempre, per cui anche come pranzo è ottima, soprattutto in considerazione del fatto che spesso, data la freneticità della vita quotidiana, non sempre è possibile consumare il pranzo tutti insieme, allora quale idea migliore di preparare una bella frittata, porla sul tavolo e lasciarla consumare secondo le esigenze di ognuno.
Partendo dal presupposto che vi sia avanzato il ragù della domenica, prepariamo una frittata per quattro persone circa:
250 gr di salsa (se non vi è avanzata preparate un sugo classico con una scatola di pomodori pelati, aglio e olio ),
200 gr. di spaghetti,
3 uova,
2 cucchiai di parmigiano grattugiato,
sale,
pepe,
7/8 cucchiai d'olio evo per la frittura,
una padella dal diametro di 24 cm.

Lessate la pasta e conditela con la salsa, lasciate intiepidire e intanto battete le uova in una terrina con sale e pepe, aggiungete il formaggio alla pasta e mescolate. A questo punto versate la pasta nella terrina delle uova ed amalgamate fino a che le uova si distribuiscono uniformemente alla pasta. Preparate la padella sul fuoco, ungentela con 2 o 3 cucchiai d'olio e facendola roteare fate ungere anche i bordi, appena è calda versate la pasta livellatela ed a fiamma bassa tenete la padella inclinata in modo da lasciare sul fuoco solo uno spicchio per volta, fate roteare in questo modo la padella seguendo i quattro punti cardinali e lasciando ogni punto per cinque minuti sul fuoco, occorreranno venti minuti, dopodichè rivoltarla su un coperchio, ungere di nuovo la padella e cuocere dall'altro lato sempre cinque minuti per spicchio, sistemare su un piatto e servire.

venerdì 9 marzo 2012

TORTA AI FRUTTI DI BOSCO


La merenda per i bambini rappresenta una piccola gioia, un momento piacevole in cui consumare prevalentemente qualcosa di dolce.
Infatti sia i bambini che gli adolescenti, tendono a preferire per uno spuntino i cibi dolci ai salati, i quali da un punto di vista mentale, sono più appaganti.
Un' idea sana e nutriente potrebbe essere la torta ai frutti di bosco, adatta sia ai bambini in età scolare che agli adolescenti.
Ma anche da condividere con mamma e papà che l'accompagneranno ad un caffè o un the, mentre i più piccoli ad un succo di frutta o meglio ancora in questa stagione ad una bella spremuta.

Per realizzarla occorrono:
 per il pan di spagna
200 gr. di farina,
2 uova intere,
140 gr. di zucchero,
80 gr. di yogurt ai frutti di bosco,
80 gr. di olio di mais,
1 bustina di lievito per dolci,
qualche cucchiaino di confettura ai frutti di bosco.

Crema per farcitura:

250 ml. di latte scremato,
80 gr. di zucchero,
40 gr. di farina,
vanillina,
2 cucchiai di confettura ai frutti di bosco da amalgamare alla crema raffreddata.

Montiamo bene uova e zucchero, uniamo poi l'olio, lo yogurt e amalgamiamo bene.
Dopo aggiungiamo la farina e per ultimo il lievito, ungiamo  con burro una teglia da 24/26 cm. riempiamo con il composto e prima di infornare adagiamo qualche cucchiaino di confettura sulla superficie e poi con i rebbi di una forchetta trasciniamo delicatamente la confettura affinchè crei un disegno astratto sull'impasto, poniamo in forno caldo a 180° per circa 35/40 minuti.

Intanto prepariamo la crema:
uniamo a freddo la farina con lo zucchero ed un pò di latte per creare una cremina, il restante lo poniamo a scaldare sul fuoco con la vanillina ed appena accenna al bollore, lo allontaniamo dal fuoco e vi aggiungiamo la cremina, mescoliamo bene e rimettiamo sul fuoco per addensare.
Lasciamo intiepidire e poi uniamo 2 cucchiai di confettura ai frutti di bosco, tagliamo a metà il pan di spagna, farciamo, richiudiamo e serviamo spolverizzato di zucchero al velo oppure al naturale.

mercoledì 7 marzo 2012

Regala ciò che non hai... Alessandro Manzoni.

Oggi ricorre la nascita del grande Alessandro Manzoni, noto a tutti per I promessi sposi e poche altre opere che ci propinano a scuola sempre secondo gli stessi schemi, eppure ha scritto delle poesie bellissime, ricche di significati etici e di impressioni romantiche, proprie del periodo storico in cui ha vissuto. Questa è una di esse, una grande riflessione sul paradosso della vita sempre improntata alla ricerca di una felicità, che è il senso della vita stessa.
Regala ciò che non hai...

Occupati dei guai, dei problemi
del tuo prossimo.
Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.
Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.
Regala un sorriso
quando tu hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho te lo dono".
Questo è il tuo paradosso.
Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere,
diventerà veramente tua nella misura
in cui l'avrai regalata agli altri.

sabato 3 marzo 2012

AFRODITA

<<I cinquant'anni sono come l'ultima ora del pomeriggio, quando il sole tramontato ci dispone spontaneamente alla riflessione. Nel mio caso tuttavia il crepuscolo mi induce al peccato. Forse per questo, arrivata alla cinquantina, medito sul mio rapporto con il cibo e l'erotismo, le debolezze della carne che più mi tentano, anche se a ben guardare, non sono quelle che più ho praticato.>>
Con quest'introduzione Isabel Allende, scrittrice di fama mondiale, apre il suo libro " Afrodita", un libro di ricette sui generis, perchè non elenca ricette ma ne analizza gli ingredienti, ricercando in essi, come in una sorta di gioco, una nota di piacere. Quel piacere dei sensi che sempre più spesso si intreccia al piacere della gola.
Come in altre sue opere l'autrice si ispira alla vita quotidiana, alle esperienze di vita vissuta, allorchè il lettore diventi partecipe dei suoi aneddoti trasgressivi, maliziosi ma sempre garbati e gradevolmente giocosi.
Un libro leggero che inneggia all'amore, un amore senza età, perchè l'amore non ha età.
Dunque un manuale ironico, dedicato al connubio cibo-sesso, corredato da citazioni filosofiche e soprattutto ricette semplici da preparare, ognuna diretta ad un preciso scopo amoroso.
Beh! Vi consiglio di leggerlo......e soprattutto di provare le ricette.


Isabel Allende
Afrodita
Racconti, ricette e altri afrodisiaci
Universale economica Feltrinelli 1998
prezzo 14,00 euro

IL TORTANO/CASATIELLO

  - Il tortano è un’istituzione sulle tavole napoletane durante la Pasqua. Oggi si trova quasi tutti i giorni nelle rostic...