domenica 11 marzo 2018

CREPES

dosi per 7/8 crepes
300 ml latte
2 uova
100 gr farina
pizzico di sale.

Versione classica
montare le uova con la farina poi versare il latte lentamente, aggiungere il sale e mescolare fino ad ottenere un composto liscio e denso,

Versione moderna
mettere tutti gli ingredienti in un boccale e mixare con un frullatore ad immersione.

Scaldare la crepiera o una padella antiaderente da 22 cm e ungerla con un velo di burro, versare il composto con un mestolo (per ogni crepes) e cuocerla velocemente da entrambi i lati.

Farcire dolce o salata.

sabato 10 marzo 2018

CESTINI DI CARNE CON FUNGHI PORCINI



300 gr di carne trita
1 uovo,
1 fetta di pane ammollato nel latte,
sale, pepe parmigiano
speck a fette
funghi porcini trifolati

Preparare l'impasto di carne con uovo, pane, parmigiano sale e pepe.
Partendo da una polpetta, creare  un incavo e formare dei cestini.
Sistemare ogni cestino su una teglia rivestita con carta forno e riempirli con un cucchiaio di funghi.
Rivestire ogni cestino con una fettina di speck, versare un filo d'olio e passare in forno a 180° per 20/30 minuti.

ANTIPASTI O APERITIVI

CROSTINI CON SALSICCIA E CRESCENZA:
frullare insieme una salsiccia cruda con una crescenza, formare una crema e farcire delle fettine di pane tipo baguette, passarle in forno 10/15 minuti.

FRITTATINE DI PASTA

FRITTATINE DI CIPOLLA

FRITTATINE DI ZUCCHINE

TRANCINI DI POLENTA COTTA NEL LATTE E MANTECATA CON PARMIGIANO

POLPETTINE DI CARNE
 
POLPETTINE DI RICOTTA E SPINACI (unire spiaci lessati e strizzati con ricotta, uova, parmigiano e sale, formare delle ciliegine rotolarle nel pangrattato e friggerle.)

BRUSCHETTE CON POMODORI O CON VERDURE OPPURE CON POLIPETTI AL SUGO.

INVOLTINI DI PEPERONI
striscioline di peperoni farcite con un impasto creato nel mixer di tonno, capperi e pangrattato ,arrotolate, oliate in superficie e passate in forno qualche minuto.

INVOLTINI CON MELANZANE FRITTE O AL FORNO
melanzane a fette lunghe fritte, su ogni fetta adagiare un pezzetto di provola, arrotolare, chiudere con uno stecchino e passare in forno qualche minuto.

BIGNE' SALATI
bignè farciti con besciamella e funghi oppure formaggi cremosi.

VOU-LA-VENT
farciti con noci e gorgonzola pochi minuti in forno
oppure altre farcie

ZUCCHINE/ FUNGHI/POMODORI RIPIENI
farciti con impasto a base di pane raffermo, parmigiano e salumi, cotti in forno.

POMODORI RIPIENI DI INSALATA DI RISO

VERDURE IN PASTELLA
tagliate a piccoli pezzi, passati in pastella (120 gr di farina,1 uovo, 100 ml di acqua, 1 pizzico di sale)

VERDURE GRIGLIATE

CREPES FARCITE E TAGLIATE A RONDELLE
DANUBIO CON FARCITURA VARIE

GIRELLE DI PASTA PIZZA CON FARCITURA A SCELTA

PANINI NAPOLETANI ANCHE VEGETARIANI

MINI TRAMEZZINI con pane e salse

Rustico napoletano in trancetti

Gateau di patate in trancetti

Mini parmigiane al forno

Polipo a Carpaccio

Frittura in cuoppo




lunedì 12 febbraio 2018

FRITTATINA DI PASTA NAPOLETANA


DOSI per 12/13 frittatine rettangolari con i lati 5x6 e alte 3 cm.
250 gr di bucatini cotti al dente,
650 gr besciamella (500 ml latte fresco intero, 50 gr farina, 50 gr di burro, sale , pepe, 30/40 gr parmigiano, noce moscata), in una casseruola far sciogliere il burro, versare la farina e farla tostare, versare il latte caldo e mescolare fino a che si addensa il tutto, salare, pepare e profumare con un pizzico di noce moscata, fuori dal fuoco aggiungere il parmigiano. 
250 gr di pr. cotto a dadini,
250 gr piselli saltati in padella con cipolla. 
250 gr provola secca. 

pastella
300 gr farina,
300 gr acqua, 
Sale. 

Spezzare i bucatini in due e lessarli in acqua salata lasciandoli al dente.
Scolarli ed unirli alla besciamella ed agli altri ingredienti.
versare la pasta condita in una pirofila, livellare la superficie e porre in frigo a riposare due ore.
Successivamente tagliare la pasta in rettangoli e impanarli nella pastella.
 friggere in abbondante olio caldo.

lunedì 5 febbraio 2018

SBRICIOLATA SALSICCIA E FRIARIELLI

300 gr farina,
1/2 bustina di lievito istantaneo  per salati,
80 ml olio di girasole o mais,
60 ml latte scremato,
60 gr parmigiano,
Sale.
Farcitura:
2 salsiçce,
400 gr di FRIARIELLI napoletani già  puliti.
Qualche fettina di formaggio o provola.
In una padella unire uno spicchio d'aglio ad un filo d'olio e cuocere i FRIARIELLI con
la salsiccia a rondelle, salare e tenere da parte.
In una terrina unire la farina ,il lievito il parmigiano, il sale, l'olio e il latte, mescolare fino ad ottenere un composto sabbioso.
Foderare con cartaforno Una teglia di 24 cm e versare metà  composto, livellarlo e schiacciarlo bene, distribuire sopra i friarielli con le salsicce e il formaggio, aggiungere l'altra metà  del composto, livellarlo e schiacciarlo.
Cuocere in forno già  caldo a 180° per circa 35/40 minuti.

SBRICIOLATA ALLE MELE

400 gr farina,
150 gr zucchero,
mezza bustina lievito per dolci,
2 uova,
100 ml. olio di girasole o mais.
Farcitura:
600 gr di MELE annurche,
2/3 cucchiai di zucchero,
succo di mezzo limone,
Una manciata di uvetta,
1 fialetta rum,
2/3 tazzine d'acqua

In una padella mettere le MELE tagliate a dadini, lo zucchero, il succo, l'uvetta, la fialetta e l'acqua, mescolare e cuocere per circa 15 minuti.
In una terrina unire la farina con lo zucchero, il lievito, le uova e l'olio, mescolare tutti gli ingredienti  e formare un composto sabbioso.
In una teglia di circa 24 cm stendere un foglio di carta forno e sistemare metà  del composto sabbioso, distribuirlo su tutta la superficie e schiacciarlo per farlo aderire alla teglia, distribuire le MELE e su di esse un altro strato di composto sabbioso, livellarlo e schiacciarlo, cuocere in forno già  caldo a  180°.

lunedì 15 gennaio 2018

LASAGNA NAPOLETANA


Carnevale senza lasagne non vale, ordunque il nostro Carnevale ha inizio il 17 gennaio, giorno di S.Antonio Abate. In questa occasione ancora in molti quartieri si usa preparare un grosso fuoco (detto "fuocarazzo") per bruciare simbolicamente il vecchio dell'anno passato e purificarsi per il nuovo anno, non a caso fino al giorno ultimo del Carnevale, che coincide con il martedì grasso, è concesso esagerare con gli eccessi a tavola.
Queste usanze si rifanno alle consuetudini dell'aristocrazia napoletana in atto già nel XVI secolo, quando i nobili si mascheravano e festeggiavano con balli, tornei e lussuosi ricevimenti. Con il tempo il Carnevale ha assunto aspetti più folcloristici ed è entrato a pieno titolo anche nella tradizione culinaria con piatti che lo caratterizzano come appunto lasagna. Inizialmente nasce come tipo di pasta impastata con farina ed acqua, tagliata a lagana (ossia larga sfoglia sottile) e tirata a mano, poi i maccaronari al Sud iniziarono a produrre la lasagna lunga, ruvida e riccia ai lati, l'aggiunta delle uova nell'impasto e la caratteristica forma rettangolare è da attribuire ai cuochi del Nord.
La lasagna è uno di quei piatti per i quali ognuno possiede la propria ricetta, (per questo  indichero' qualche variante) ma c'è una regola che vale per tutte le ricette, un buon ragù come base per farcirla e per ragù si intende quello vero napoletano e non "a carne c' 'a pummarola" come diceva Eduardo De Filippo, che è un'altra cosa.
DOSI per una teglia grande per 12 e più persone.

RIPIENO:
1500 kg di ricotta
800 gr. di provola
800 gr. di salsicce
5 uova sode
qualche fetta di salame napoletano,
parmigiano,
sale,
pepe.

POLPETTINE ;
500 gr. di carne tritata
pane raffermo
2 uova
5 uova sode
4 cucchiai di parmigiano,
sale, pepe.

Pasta secca tipo lasagne orlate circa 1500 kg
ragù napoletano oppure, per chi non ha tempo, circa tre litri di salsa con aglio, olio e basilico. In alcune versioni si prepara un ragù  di salsicce che poi vanno tagliate a rondelle per la farcitura della lasagna.

Preparazione:
il giorno prima è consigliabile preparare il ragù se si preferisce fare le lasagne alla napoletana.
Lessare le lasagne in acqua e olio molto al dente, sistemarle su di un canovaccio l'una accanto all'altra.

Preparare le polpettine unendo alla carne tritata 2 uova, del pane raffermo ammollato, sale e parmigiano, friggerle e tenerle da parte.

Schiacciare la ricotta con una forchetta aggiungendo un pò di salsa, il pepe e il parmigiano. ( la ricotta si può  anche lasciare al naturale condita solo con sale e pepe)

In un'altra padella cuocere le salsicce con un filo d'olio e poi tagliarle a rondelle. (Le salsicce si possono  anche cuocere nella salsa)

Prendere una capiente teglia rettangolare, mettere un pò di salsa sul fondo e sistemare un primo strato di pasta, farcire con la ricotta, salsicce, uova sode, salame e parmigiano e un po' di sugo, poi ancora uno strato di pasta, altra ricotta con polpettine, provola, parmigiano e un pò di salsa; procedere con gli strati fino ad esaurimento di tutti gli ingredienti, completare con abbondante sugo, parmigiano e pepe; mettere in forno a 200°/220° per i primi 15 minuti coperta e poi senza coperchio finchè forma una sottile crosticina.

Servire calda accompagnata da altra salsa per chi la preferisce.

DOSE PER UNA TEGLIA  22X30 6/8 persone (versione " light" con polpettine e salsiccette al forno, senza uova e salame).
700 gr di ricotta
500 gr di salsiccette
250 trita per polpettine (125 circa di pane raffermo, un uovo, sale, prezzemolo tritato, parmigiano)
500 gr di provola
300 gr pasta Garofalo sfoglie 16x8 cm
3 bottiglie sugo torrente..
Parmigiano,
sale, pepe.
Preparare il sugo con aglio, olio.
In una terrina ammorbidire la ricotta con due mestoli di sugo, sale se n
Ecesario e parmigiano.
Preparare le polpettine e cuocere in forno, cuocere anche le salsiccette in forno.
 In una capiente casseruola portare a bollore acqua con un filo d'olio  e lessare
 le sfoglie  poche per volta per circa tre minuti circa, scolarle e adagiate su fogli di carta forno.
Prendere la teglia e versare sul fondo un po' di salsa, sistemare 4 sfoglie leggermente sovrapposte l'una accanto all'altra, distribuire un po'  di ricotta, provola, polpette, salsiccette a pezzetti, un pochino di sugo e chiudere con altra pasta, continuare fino ad esaurimento ingredienti, finire con pasta, sugo e parmigiano, passare in forno a 200° per circa 30 minuti.

domenica 14 gennaio 2018

ARROSTO IN PENTOLA



Dosi per 2 persone

600 gr  di lacerto di coscia legato
1 bicchiere scarso di vino bianco a temperatura ambiente
1/2 l di brodo bollente
2 cucchiai abbondanti di battuto con carota, sedano, cipolla
2 cucchiai di olio evo

In una casseruola versate l'olio, aggiungete il battuto e scaldate.
Quando iniziate a sentire il profumo degli odori, adagiate la carne sul fondo della casseruola. 
Fate rosolare a fuoco vivace su tutti i lati, fino a che la superficie della carne non sarà ben dorata.

Terminata la rosolatura abbassate la fiamma e versate il vino che deve rigorosamente essere a temperatura ambiente, o influirà negativamente sulla cottura, fate evaporare e lasciate cuocere l'arrosto nel vino per qualche minuto.
A questo punto munitevi di un mestolo e iniziate ad irrorare l'arrosto con del brodo (anche l'acqua calda può andar bene). Fatelo spesso, un mestolo di brodo alla volta, lasciando evaporare un po' e poi aggiungendo dell'altro brodo. In questa fase potete utilizzare un coperchio, ma ricordatevi di non coprire mai completamente la casseruola, o l'arrosto si lesserà invece di cuocere dorandosi.
Continuate ad irrorare e a cuocere, lentamente e dolcemente, per almeno  1 ora e mezza. Più prolungherete la cottura più la carne diventerà tenera.
Quando l'arrosto sarà pronto trasferitelo su un tagliere, affettatelo e sistematelo su un piatto da portata. Filtrate il sugo bruno e saporito che avrete sul fondo della casseruola e irrorate l'arrosto.

sabato 13 gennaio 2018

IL CROCCHE'

 - Il crocchè è uno di quei piatti tipici napoletani che per la loro duttilità del gusto non hanno una collocazione precisa in un menù giornaliero.
Infatti può succedere che mentre si fa shopping durante le ore del mattino si possa sostare in un bar o rosticceria per comprarsi un crocchè, oppure si può chiedere come antipasto prima di consumare un pranzo o una cena od anche si può consumare dopo la pizza in una serata appunto in pizzeria, insomma il crocchè (come si dice a Napoli) ci azzecca sempre.
Forse ciò è dovuto alla sua semplice composizione fatta di patate e pecorino con cuore di fiordilatte.
Naturalmente nessun accostamento con quelle crocchette fatte con fiocchi di patate e dalla forma perfettamente cilindrica: i panzarotti si fanno a mano.
Anche la grandezza cambia, quelli grandi hanno il ripieno di mozzarella, quelli piccoli invece hanno il prezzemolo tritato nell'impasto e niente mozzarella.

Ingredienti:
1kg patate rosse,
2 tuorli,sale,
pepe,
parmigiano e pecorino grattugiati,
prezzemolo tritato (facoltativo),
pezzetti di fiordilatte asciutti,
pangrattato,
albumi per l'impanatura,
olio per friggere.

Lessare le patate senza farle sfaldare,sbucciarle ancora calde e schiacciarle con lo schiacciapatate, unire i tuorli, il parmigiano, il pecorino, il prezzemolo, sale pepe e amalgamare bene.
Modellare piccole parti di impasto con le mani formando dei cilindri di circa 8/9 cm, porre al centro un pezzetto di fior di latte, sigillare bene, passarli nell'albume poi nel pangrattato e friggerli in olio ben caldo.
Se invece si vogliono fare quelli piccoli basta farli di circa 3/4 cm senza fiordilatte e sono ottimi da servire negli aperitivi.
Alcuni includono negli ingredienti un po' di farina o fecola per farli legare bene, niente di più errato, il sapore cambia e non lo dico io ma i più importanti cuochi napoletani.

giovedì 11 gennaio 2018

FAGIOLI E SCAROLE

La  zuppa di fagioli e scarole è uno di quei piatti nati dalla cucina povera che,racchiude una saggezza straordinaria.E' noto che prima di diventare maccaronari,i napoletani erano chiamati mangiafoglie perchè le verdure a foglia larga,data anche la facile reperibilità rappresentavano la base della loro alimentazione.La scarola poi era addirittura considerata medicamentosa,tant'è vero che a Napoli si chiama "sciacqua panz"(ossia depura l'intestino).Ecco che allora abbinarla ai fagioli(carne dei poveri),era un perfetto connubio per diventare un piatto unico,adatto a saziare e nutrire al contempo.
Naturalmente nel girovagare tra le province campane questa zuppa ha assunto varianti diverse a seconda delle esigenze di chi la consumava e in relazione anche al clima,dunque c'è chi l'ha arricchita con prosciutto crudo,chi con il lardo e chi addirittura con piedino ed altre parti del maiale.A napoli l'unico arricchimento era il pane duro da disporre sul fondo del piatto su cui versare la zuppa.Oggi molti usano i crostini.

Ingredienti per 4 persone
300 gr circa di fagioli cannellini già lessati
300gr di scarole liscie appena stufate
olio evo
aglio
sale
peperoncino
pane casareccio raffermo(oppure mia versione pane anche fresco a fette tostato e condito con sale e olio)
io completo con del parmigiano ma non è previsto dalla ricetta...

Lessate i fagioli dopo un ammollo di 12 ore,scolateli conservando un pò d'acqua di cottura,lavate e stufate la scarola con poca acqua,scolatela e tenetela da parte.
in un tegame capiente rosolate un pò d'aglio nell'olio,unite la scarola e poi i fagioli,lasciate cuocere aggiungendo un pò d'acqua dei fagioli
amalgamate per circa dieci minuti,salate unite il peperoncino aggiungete ancora un pò d'acqua se necessario(altrimenti che zuppa è)
disponete il pane su du un piatto fondo e bagnate con la zuppa,completate con un filo d'olio e parmigiano se vi piace.


martedì 31 ottobre 2017

IL TORRONE DEI MORTI. O MURTICIELL


 Nella tradizione italiana ogni ricorrenza, sia essa religiosa che laica, ha un piatto tipico, spesso un dolce che la caratterizza.
Forse la spiegazione di ciò ce la fornisce Freud, lo studioso che, nel suo libro 'Totem e Tabù', afferma che la festa è un eccesso permesso, l'infrazione solenne di un divieto.
Infatti, quasi sempre i piatti delle ricorrenze sono particolarmente golosi e succulenti, e quindi rappresentano una trasgressione alla normale dieta quotidiana.
Ecco allora puntuale la ricorrenza del 2 novembre che a Napoli si festeggia con il cosiddetto 'torrone dei morti'.
Questa usanza vuole rappresentare il dono che i defunti farebbero ai cari vivi, nel giorno in cui questi ultimi li ricordano con la visita al cimitero.
Simbologia e tradizione quindi si fondono, e come per altre feste, in ogni famiglia napoletana non deve mancare il torrone.
La Campania ha una lunga storia legata al torrone che affonda le sue radici ai tempi dei Romani, infatti c'è la città di Benevento che ne è diventata simbolo.
Ma il torrone di cui parliamo per la festa dei defunti è diverso da quello classico, perchè è un dolce morbido in cui trionfa il cioccolato, unito a diversi aromi: si trova infatti al caffè, al pistacchio, alla mandorla, alla nocciola e tanti altri gusti creati dai maestri pasticceri. A Napoli è detto anche murticiell, forse per la tipica forma a cassetta che fa pensare ad una bara, inoltre è consuetudine radicata che nella settimana precedente tale festività, i fidanzati omaggino le proprie innamorate di un vassoio di torrone. Quello che propongo è un torrone bigusto, al cioccolato bianco e gianduia.

Per un torrone  bigusto da 26x10x6 di altezza occorrono:
300 gr. di cioccolato fondente,
300 gr. di cioccolato bianco,
400 gr. di crema alba (si trova in tutti i negozi che vendono articoli per pasticceria),
70 gr. di mini smarties,
100 gr. di nocciole intere,
50 gr. di crema per aromatizzare gianduia.
uno stampo per torrone oppure uno stampo a cassetta monouso tipo da plum-cake.

Sciogliere 200 gr di cioccolato fondente a bagnomaria o microonde, versarlo nello stampo e farlo aderire alle pareti ruotandolo in tutte le direzioni, far colare l'eccesso e raccoglierlo. Lasciare solidificare e ripetere l'operazione fino ad utilizzare tutto il cioccolato.
Porre in frigo, intanto scaldare 200 gr di crema alba, sciogliere 150 gr di cioccolato bianco e incorporarlo ad essa, unire gli smarties, riprendere il contenitore con il fondente e versare la crema, riporre in frigo o in freezer pochi minuti per rendere l'operazione più rapida.
Scaldare altri 200 gr di crema alba ed unirvi 150 gr di cioccolato bianco fuso e il gusto gianduia, amalgamare bene, unire le nocciole, riprendere il contenitore e versare sulla crema bianca la crema gianduia. Riporre di nuovo in frigo o freezer. Sciogliere altri 100 gr di cioccolato fondente, riprendere il torrone e fare un lieve strato sulla superficie, livellare bene e riporre in frigo due ore. Passate le due ore, capovolgere il torrone su di un vassoio ed eliminare il contenitore di alluminio. Servire a fette a temperatura ambiente, conservarlo fuori dal frigo nella remota possibilità che avanzi.
Per un torrone  da 26x10x6 al pistacchio :
300 gr cioccolato fondente,
300 gr cioccolato bianco,
400 gr crema alba,
100 gr di crema aroma pistacchio,
150 gr di mandorle pelate.
Sciogliere 200 gr di cioccolato fondente a bagnomaria o microonde, versarlo nello stampo e farlo aderire alle pareti ruotandolo in tutte le direzioni, far colare l'eccesso e raccoglierlo. Lasciare solidificare e ripetere l'operazione fino a utilizzare tutto il cioccolato.
Porre in frigo, intanto scaldare 400 gr di crema alba, sciogliere 300 gr di cioccolato bianco e incorporarlo ad essa, unire l'aroma pistacchio e amalgamare bene, aggiungere le mandorle. Dopo riprendere il contenitore con il fondente e versare la crema, riporre in freezer pochi minuti per rendere l'operazione più rapida.
 Sciogliere altri 100 gr di cioccolato fondente, riprendere il torrone e fare un lieve strato sulla superficie, livellare bene e riporre in frigo due ore. Passate le due ore, capovolgere il torrone su di un vassoio ed eliminare il contenitore di alluminio.
Per un torrone da 26x10x6 al gusto gianduia:
300 gr cioccolato fondente,
300 gr cioccolato bianco,
400 gr crema alba,
100 gr crema aroma gianduia,
200 gr nocciole.
Sciogliere 200 gr di cioccolato fondente a bagnomaria o microonde, versarlo nello stampo e farlo aderire alle pareti ruotandolo in tutte le direzioni, far colare l'eccesso e raccoglierlo. Lasciare solidificare e ripetere l'operazione fino a utilizzare tutto il cioccolato.
Porre in frigo, intanto scaldare 400 gr di crema alba, sciogliere 300 gr di cioccolato bianco e incorporarlo ad essa, unire l'aroma gianduia e amalgamare bene, aggiungere le nocciole.
 Dopo riprendere il contenitore con il fondente e versare la crema, riporre in freezer pochi minuti per rendere l'operazione più rapida.
 Sciogliere altri 100 gr di cioccolato fondente, riprendere il torrone e fare un lieve strato sulla superficie, livellare bene e riporre in frigo due ore. Passate le due ore, capovolgere il torrone su di un vassoio ed eliminare il contenitore di alluminio.
Per un torrone da 26x10x6 al gusto smarties:
300 gr cioccolato fondente,
300 gr cioccolato bianco,
400 gr crema alba,
150 gr di smarties mini.
Sciogliere 200 gr di cioccolato fondente a bagnomaria o microonde, versarlo nello stampo e farlo aderire alle pareti ruotandolo in tutte le direzioni, far colare l'eccesso e raccoglierlo. Lasciare solidificare e ripetere l'operazione fino a utilizzare tutto il cioccolato.
Porre in frigo, intanto scaldare 400 gr di crema alba, sciogliere 300 gr di cioccolato bianco e incorporarlo ad essa, unire gli smarties.
 Dopo riprendere il contenitore con il fondente e versare la crema, riporre in freezer pochi minuti per rendere l'operazione più rapida.
 Sciogliere altri 100 gr di cioccolato fondente, riprendere il torrone e fare un lieve strato sulla superficie, livellare bene e riporre in frigo due ore. Passate le due ore, capovolgere il torrone su di un vassoio ed eliminare il contenitore di alluminio.

Per un torrone da 26x10x6 al gusto CIOCCOLATO BIANCO, PISTACCHI, MANDORLE E NOCCIOLE SALATI:
300 gr cioccolato fondente,
300 gr cioccolato bianco,
400 gr crema alba,
100 gr mandorle pelate,
200 gr nocciole,
200 gr ( senza buccia, circa 400 gr di pistacchi con la buccia) di pistacchi tostati e salati.
In una padella antiaderente scaldare un filino d'olio di semi, versare le mandorle e tostarle pochi secondi, devono colorirsi, salarle e metterle da parte.
Nella stessa padella senza aggiungere altro olio tostare le nocciole allo stesso modo, salarle w tenerle da parte.
Sciogliere 200 gr di cioccolato fondente a bagnomaria o microonde, versarlo nello stampo e farlo aderire alle pareti ruotandolo in tutte le direzioni, far colare l'eccesso e raccoglierlo. Lasciare solidificare e ripetere l'operazione fino a utilizzare tutto il cioccolato.
Porre in frigo, intanto scaldare 400 gr di crema alba, sciogliere 300 gr di cioccolato bianco e incorporarlo ad essa, unire la frutta secca e amalgamare bene.
 Dopo riprendere il contenitore con il fondente e versare la crema, riporre in freezer pochi minuti per rendere l'operazione più rapida.
 Sciogliere altri 100 gr di cioccolato fondente, riprendere il torrone e fare un lieve strato sulla superficie, livellare bene e riporre in frigo due ore. Passate le due ore, capovolgere il torrone su di un vassoio ed eliminare il contenitore di alluminio. 

IL TORTANO/CASATIELLO

  - Il tortano è un’istituzione sulle tavole napoletane durante la Pasqua. Oggi si trova quasi tutti i giorni nelle rostic...